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Revisione della Bolkestein, il Senato ascolta l’Abruzzo

Pescara. Giovedì 23 marzo una delegazione del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, guidata dal Presidente della IV Commissione Luciano Monticelli insieme al Dirigente del Servizio Affari Istituzionali ed Europei Giovanni Giardino e alla Responsabile Gabriella Rosa, è stata ricevuta in audizione dalla X Commissione del Senato sul delicato tema della revisione della cosiddetta “Direttiva Bolkestein”, ovvero la Direttiva Europea 2006/123/CE, relativa alla libera circolazione dei servizi nel territorio dell’Unione.

La Commissione Europea, infatti, intende rivedere la Direttiva in senso ancora più restrittivo, prevedendo un blocco di ogni nuova legislazione in materia di servizi in attesa della “bollinatura” di Bruxelles: un blocco che può durare anche fino a sei mesi, paralizzando così l’azione legislativa degli Stati Membri e delle singole Regioni.

Già lo scorso 8 marzo una risoluzione votata dalla IV Commissione Consiliare abruzzese, fortemente contraria all’inasprimento della Direttiva, era stata esplicitamente citata da un’altra Commissione del Senato, la XIV, nelle relative osservazioni di cui è stata estensore la Senatrice Elena Fissore.

Ieri, invece, si è svolta l’audizione della delegazione abruzzese nella X Commissione, dedicata a Industria, Commercio e Turismo. Oltre all’Abruzzo, erano presenti le regioni Emilia-Romagna e Puglia.

‘L’audizione di ieri è stata una straordinaria occasione per far sentire la voce dell’Abruzzo’, dice Monticelli. ‘L’Abruzzo sa che l’Europa è una grande opportunità, e per me la giornata di domani, 25 marzo, anniversario dei Trattati di Roma, sarà una grande festa.

Dall’altra parte, però, come rappresentanti del popolo abruzzese, abbiamo il dovere di vigilare perché a Bruxelles non vengano prese delle decisioni contrarie all’interesse generale. Questa proposta lo sarebbe certamente, perché, come ha recentemente osservato anche il Bundestag tedesco, andrebbe a bloccare le decisioni sovrane delle assemblee legislative elette dai cittadini’.

‘Proprio perché sono europeista’, continua Monticelli, ‘so che è inutile alzare la voce una volta che i buoi sono scappati. La fase in cui prendere posizione nei confronti delle proposte della Commissione europea che non hanno ricadute positive per i cittadini abruzzesi è proprio questa: quando le proposte sono in elaborazione, e ogni Stato e ogni Regione può dare un contributo per la loro revisione. Per gli stessi interessi dell’Abruzzo, è molto più efficace essere attenti legislatori prima che essere scalmanati antieuropeisti dopo’.

‘La notizia positiva è che le posizioni esposte ieri dalla delegazione abruzzese sono state totalmente condivise dalle altre Regioni e dai Senatori che hanno preso la parola’, conclude Monticelli. ‘Un’ulteriore conferma che sulle politiche europee l’Abruzzo è una delle Regioni d’Italia che detta la linea, grazie soprattutto alla competenza del Servizio Affari istituzionali ed europei del Consiglio regionale nonché al valido aiuto delle ricercatrici dell’Università degli Studi di Teramo in forza presso i nostri uffici’.