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Legge consorzi forestali bloccata da 6 mesi in Commissione Agricoltura

Giovanni Meuti, Presidente di ForestAbruzzo, l’associazione dei Consorzi Forestali operanti in Abruzzo e Gasper Rino Talucci, presidente del Settore Forestazione di Fedagri Confcooperative Abruzzo, che associa le Cooperative forestali, hanno inviato una nota ad Antonio Prospero, presidente della Commissione Agricoltura della Regione Abruzzo, e a tutti i membri della stessa Commissione. Nella nota ricordano come sia trascorsi sei mesi, era il 1 maggio scorso, da quando l’Associazionismo forestale ha fatto presente la assoluta necessità di far riprendere l’iter legislativo al Progetto di Legge Regionale n° 0036/09 “Norme in materia di consorzi forestali per la gestione associata del patrimonio agro-silvo-pastorale”, presentato dal predecessore Antonio Del Corvo, ricordando che il PLR è stato oggetto di una audizione della Commissione con A.N.C.I. e U.N.C.E.M. il 7 ottobre 2009, audizione in cui tali organizzazioni hanno espresso il pieno sostegno al PLR sollecitandone l’approvazione.


Il 29 luglio scorso, nel corso dell’incontro informale “I consorzi forestali… si incontrano al mare” a cui ha partecipato anche il Presidente Antonio Prospero, lo stesso ha potuto ascoltare di persona le sollecitazioni dei rappresentanti delle tante amministrazioni comunali proprietarie di superfici boscate associate nei Consorzi Forestali che hanno ribadito la necessità di portare avanti il DLR quale importante e fondamentale strumento per il rilancio del settore forestale.
Anche l’Assessore all’Agricoltura e Foreste Mauro Febbo in una seduta del “Tavolo Verde” del mese di luglio, avrebbe espressamente affermato il sostegno dell’esecutivo al DLR, come peraltro aveva già fatto il Presidente Gianni Chiodi nella lettera inviata alla Assemblea dell’Associazionismo forestale di dicembre 2009.
Nella nota si ricorda come nella nostra regione operino, ad oggi, ben 17 Consorzi Forestali, che associano circa 50 amministrazioni comunali (il loro numero è in continuo aumento), alcune Amministrazioni Separate degli Usi civici e tre Comunità Montane. I territori gestiti superano ormai i 60.000 ettari di cui oltre 40.000 ettari di superfici forestali. Il varo in tempi brevi di questa nuova Legge Regionale, oltre che a regolamentare le esperienze già esistenti, rappresenterebbe quindi un volano anche nella nostra regione, similmente a quanto accaduto in altre regioni come la Lombardia, la Toscana, le Marche, ecc., per la nascita di una efficiente rete di soggetti associati gestori del patrimonio forestale, con grandi benefici per l’occupazione e lo sviluppo socio-economico delle aree interne.
La celere approvazione del PLR inoltre, con le previste norme di semplificazione amministrativa, potrebbe avere benefici effetti anche sulla spesa della Regione per il Piano di Sviluppo Rurale, spesa attualmente in ritardo in tutti i comparti agricoli, ma che è ancora ad oggi a zero per gli investimenti nel settore forestale. In altre regioni infatti, vedi Lombardia, il sistema dei Consorzi Forestali è il principale fattore di successo nella realizzazione delle misure forestali del PSR. E perché sia così anche nella nostra regione ci sarebbero tutte le premesse sul territorio: manca solo il quadro legislativo rappresentato dal PLR all’esame della commissione regionale.