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Ritardi apertura Rsa di Teramo e Giulianova. Ruffini presenta interpellanza

Teramo. Ritardi nell’apertura delle Rsa di Contrada Casalena a Teramo e di Bivio Belloccio a Giulianova Paese. E’ quanto lamenta il consigliere regionale del Partito Democratico, Claudio Ruffini, che ha pertanto presentato un’interpellanza per chiedere se sono state attivate le procedure per aprire le Rsa in questio e, in caso contrario, quali azioni la giunta regionale intende avviare affinchè si arrivi ad una loro celere apertura.

Ruffini ricorda che è lo stesso Piano Industriale della Asl di Teramo valido per il biennio 2009/2010 a prevedere lo svolgimento di un’apposita gara per la gestione di una nuova Rsa a Teramo e a Giulianova. Ma finora la situazione è rimasta ferma al palo.

Attualmente, la Asl di Teramo dispone di una sola Rsa psichiatrica a Teramo (40 posti presso ex sanatorio) e di una Rsa per anziani a Castilenti (40 posti letto), oltre ad una convenzione con una struttura privata per 30 posti letto di Rsa per anziani a Giulianova.

Troppo poco, secondo il consigliere, per una Provincia con oltre 300mila abitanti ed un elevato numero di anziani.

“Per la Asl di Teramo è necessario  aprire nuove Rsa” lamenta, infatti, Ruffini, “in quanto si potrà alleggerire la pressione sui reparti di geriatria e medicina dove gli anziani stanno mediamente 20 giorni in ospedale. Le strutture finora presenti nella provincia di Teramo sono colme di richieste e le liste di attesa per gli anziani sono sempre più lunghe e vanno ad appesantire il costo dell’ospedalizzazione in quanto il ricovero costa oltre 1/3 in più”.

Inoltre, stando a quanto spiegato dal consigliere, l’impossibilità di garantire tutte le richieste dalle attuali Rsa comporterebbe inevitabilmente una mobilità passiva verso altre strutture pubblico-private di altre Regioni come le Marche, che incide negativamente sul già deficitario bilancio regionale della sanità abruzzese.

“Serve un’adeguata organizzazione del funzionamento delle RSA” continua Ruffini. “E’ questo l’obiettivo per il quale si deve convergere per venire  incontro alla crescente domanda dei bisogni socio-sanitari degli anziani nell’area  di Teramo e provincia. Dunque  in piena sintonia con gli obiettivi  indicati dal Ministero della Sanità,  che punta il dito verso la via della necessaria  razionalizzazione della spesa sanitaria. Invece cosa si è fatto per l’organizzazione sociosanitaria del territorio? Siamo ancora fermi ai progetti di riorganizzazione della rete ospedaliera, dell’apertura delle nuove Rsa promesse da Venturoni, degli ospedali di comunità. Iniziative necessarie che andavano messe in campo prima del Piano Operativo e che temo gli abruzzesi attenderanno ancora per molto. La salute è un diritto di tutti e gli anziani vista la loro condizione non possono certo aspettare decenni che una struttura apra i battenti. L’assessore regionale Venturoni aveva dichiarato più volte alla stampa l’intenzione di aprire due Rsa, per l’appunto una Teramo e l’altra a Giulianova. Così come aveva promesso ben cinque nuovi ospedali per l’Abruzzo, tra cui uno a Giulianova. Ma finora nulla si è visto”.