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L’Europa rilancia l’Abruzzo: 231,5milioni di euro di fondi e prolungamento del Corridoio Baltico-Adriatico

Il POR FESR Abruzzo 2014 – 2020, approvato dalla Commissione europea con la decisione nello scorso mese di agosto 2015, gode di uno stanziamento complessivo di circa 231,5 milioni di euro, da utilizzare per il rilancio socio-economico del territorio abruzzese. L’eveno-lancio del POR 2014-2020 – che coincide con la chiusura per POR 2007-2013 – si terrà venerdì prossimo, 30 ottobre a Pescara (Sala Flaiano, Aurum) con inizio alle ore 9. E’ previsto l’intervento del Presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, oltre quelli di Luigi Nigri, della Commissione Europea e di Giorgio Martini, dell’Agenza per la Coesione Territoriale.

Il Programma Operativo Regionale (POR) è lo strumento per la gestione degli interventi da realizzare nel ciclo di programmazione che si concluderà nel 2020 ed è rivolto a tutti gli operatori pubblici e privati che possono contribuire allo sviluppo regionale. Finalità del Programma è favorire una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, rafforzando la coesione economica, sociale e territoriale dell’Abruzzo. La Regione Abruzzo, anche sulla base dei limiti evidenziati nei precedenti cicli di programmazione, intende adottare un approccio innovativo, concentrando le risorse negli ambiti che presentano le maggiori potenzialità di riuscita. L’incontro di venerdì sarà anche l’occasione per i potenziali beneficiari di formulare osservazioni e suggerimenti sul tema della riorganizzazione che la Regione Abruzzo sta attuando nell’ambito della semplificazione delle procedure amministrative per la gestione dei fondi di sviluppo e l’abbattimento degli oneri a carico di cittadini e imprese.

CORRIDOIO BALTICO-ADRIATICO:SI DA UE A PROLUNGAMENTO A SUD (ANCHE IN ABRUZZO)

E’ stato approvato alle 14.25 di oggi a Bruxelles, dal Parlamento europeo, dopo l’approvazione in Commissione per lo Sviluppo regionale del settembre scorso, l’emendamento riguardante il completamento del Corridoio Baltico-Adriatico che consente l’estensione all’intera dorsale Adriatico-Jonica da Ravenna fino a sud. Quindi, l’Abruzzo entra a pieno titolo nelle reti trasportistiche transeuropee TEN-T nell’ambito dell’Asse Baltico-Adriatico che, attraversa Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria ed Italia. A darne notizia è il presidente della Giunta regionale d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, che è stato tra i sostenitori della proposta di prolungamento delle reti creando le premesse per colmare una grave lacuna dopo circa 23 anni di attesa.

“Per il raggiungimento di questo importante risultato – ha dichiarato D’Alfonso – desidero ringraziare gli europlamentari Paolucci, Toia, Giuffrida, Jakovcic, Gianni Pittella, David Sassoli e gli altri colleghi di Commissione oltre al Capo delegazione italiana presso il Comitato delle Regioni, Enzo Bianco, per il notevole impegno profuso nella direzione di modificare il Corridoio Baltico-Adriatico nel senso auspicato. E’ il tempo di elaborare progetti – ha rimarcato D’Alfonso – e di operare in sinergia per il reperimento delle risorse necessarie a rendere concreto questo passaggio chiave per la nostra programmazione legata alla connettività”.

L’emendamento al Report A8-0279/2015 del relatore della Strategia della Macroregione Adritico-Jonica, l’eroparlamentare croato, Ivan Jakovcic, approvato oggi, nel paragrafo 58, da un lato pone l’accento sull’importanza di collegare le rotte del trasporto marittimo e i porti con altre parti d’Europa, nonché sulla rilevanza delle interconnessioni con i corridoi TEN-T, dall’altro, invita i paesi partecipanti a concentrare i loro sforzi sull’attuazione dei progetti che rientrano nell’attuale rete TEN-T e di altri interventi legati alla proposta di estensione di tale rete all’Europa sud-orientale/Adriatico orientale, i quali permettono di colmare il divario in termini di reti esistente nell’area adriatico-ionica; invita pertanto i paesi interessati a identificare i progetti infrastrutturali prioritari che apportano valore aggiunto regionale ed europeo e consiglia di prestare attenzione, tra l’altro, a quanto segue: I) completamento del corridoio baltico-adriatico, II) ampliamento nord-sud del corridoio scandinavo-mediterraneo, III) creazione di un corridoio di trasporto su rotaia Alpi-Balcani occidentali, IV) migliore collegamento tra la Penisola iberica, l’Italia centrale e i Balcani occidentali, V) creazione di un collegamento su strada nell’area balcanica tra il sistema portuale e i paesi interni e di un’interconnessione con il corridoio Reno-Danubio, VI) potenziamento delle strutture portuali per un migliore collegamento delle due sponde dell’Adriatico ed elaborazione di una strategia comune da parte dei consigli di amministrazione dei porti dell’Adriatico settentrionale per garantire un approvvigionamento più completo di merci di importazione all’Europa centrale.

Lettera Capo Delegazione a Presidente Consiglio e Parlamentari UE_14.10.15