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Pescara: pari alla prima con il Chievo

Pescara (4-3-2-1): Fiorillo; Bellanova (83’ Ventola), Drudi, Scognamiglio, Masciangelo (39’ Jaroszynski); Busellato, Valdifiori (83’ Memushaj), Omeonga; Galano (83’ Capone), Bocic (60’ Di Grazia); Ceter. In panchina: Del Favero, Radaelli, Elizalde, Crecco, Diambo, Belloni, Riccardi. Allenatore: Massimo Oddo

Chievo (4-3-1-2): Semper; Mogos, Leverbe, Rigione, Renzetti; Obi, Palmiero, Bertagnoli; Garritano (80’ Morsay); Fabbro (75’ De Luca), Djordjevic. In panchina: Seculin, Bragantini, Illanes, Pavlev, Cotali, Ivan, Grubac, Rovagli, Tuzzo. Allenatore: Alfredo Aglietti

Arbitro: Antonio Rapuano di Rimini (Bottegoni-Sechi/Bitonti)

Ammoniti: Palmiero

Riparte il campionato di Serie B e il Pescara riparte con Oddo in panchina e contro quel Chievo Verona che lo condannò ai play-out nella scorsa stagione. Il tecnico pescarese rinuncia a un pilastro come Memushaj e lancia in attacco il neoacquisto Ceter, davanti a Galano e Bocic, con Valdifiori in regia. Aglietti schiera gli scaligeri con la coppia offensiva Fabbro-Djordjevic.

I biancazzurri partono aggressivi: gli ingranaggi sono veloci, con Bocic e Bellanova che puntano a passo svelto sugli affondi per servire Ceter. Gli ospiti cercano la ripartenza e Fabbro, mandato in profondità al 18’, si fa ingolosire dall’uscita dai pali di Fiorillo e tira da distanza siderale non appena superata la difesa in corsa, senza inquadrare la porta vuota. Sono i padroni di casa a rimanere più pericolosi, con Ceter che al 21’ cerca il colpo di nuca su rimessa laterale e, dal limite piccolo, scalfisce la traversa. La gara si accende e al 22’ Fiorillo deve grattare via con le unghie una botta al volo di Renzetti dalla lunetta. Il palleggio gialloblu cresce sempre più e al 36’ Djordjevic mette Fabbro in porta con una sponda da biliardo, ma Fiorillo è una saracinesca a chiudere il tiro a incrociare con il piede. Oddo perde Masciangelo per infortunio e fa debuttare Jaroszynski al 40’, ma l’equilibrio non cambia e all’intervallo si va sul pari.

La ripresa perde lo smalto divertente del primo periodo e cala un po’ di noia sull’Adriatico. Il Pescara si ridesta al 67’ con un’azione corale: Busellato verticalizza per Di Grazia che si inserisce in area della sinistra, Semper è spiazzato in uscita ma il tocco dell’attaccante è impreciso e non riesce a servire l’accorrente Galano, così il portiere riesce a riparare con il controllo a terra. Per la squadra di Oddo il momento è buono: Jaroszynski irrompe in area dalla sinistra e cerca sul palo opposto Bellanova che arriva all’incornata ma la manda alta da meno di 2 metri. Aglietti cerca di svegliare anche i suoi con l’esordio di De Luca per Fabbro e Morsay per Garritano. Ed è proprio De Luca, all’87’, a galoppare palla al piede fino alla porta di Fiorillo, ma Drudi gli sbarra la strada all’ultimo momento. Le due squadre non trovano la forza di andare oltre e il match finisce a reti inviolate.

Buona la prima impressione della nuova squadra di Oddo, certamente più entusiasmante dell’ultima vista con Sottil. I meccanismi sono ancora da oliare bene, ma le rotelle girano sufficientemente per far andare la macchina: il Delfino ha materiale sul quale lavorare.