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Bilancio Regione Abruzzo: inizia la discussione in aula. Le critiche di M5S e Forza Italia

Il Consiglio regionale è convocato alle ore 15, con eventuale prosecuzione a mercoledì 28 dicembre e chiusura entro le ore 24, per discutere la sessione di Bilancio.

In particolare verranno esaminati i seguenti documenti: Provvedimento Amministrativo sul “Disavanzo di amministrazione presunto al 31 dicembre 2014. Piano di rientro – Art. 9, comma 5 del D.L. 78/2015”; progetto di legge sulle “Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio di previsione finanziario 2017 – 2019 della Regione Abruzzo (Legge di stabilità regionale 2017); progetto di legge sul “ Bilancio di previsione finanziario 2017-2019”.

I COMMENTI DEL PRIMO GIORNO DI CONSIGLIO SUL BILANCIO

M5S: ‘NEL CONSIGLIO REGIONALE VIGE L’OCCHIO PER OCCHIO E A FARNE LE SPESE SONO I CITTADINI’

“Un vecchio detto cinese dice, aspetta seduto sulla riva del fiume e il cadavere del tuo nemico passerà. Probabilmente è questo che ha spinto il consigliere Berardinetti a non far ammettere (da solo come previsto da regolamento) alcuni emendamenti M5S al DEFR. Convito di fare un danno al M5S, forse per ragioni territoriali, personali o vecchie ruggini, senza però rendersi conto che il danno lo ha fatto agli abruzzesi”. Con queste parole i consiglieri Smargiassi e Ranieri commentano la decisione del consigliere Berardinetti di non ammettere gli emendamenti presentati dal M5S per migliorare il DEFR.

“Ed infatti se Berardinetti, probabilmente, ha strumentalizzato l’aula di consiglio per una “vendetta”” commentano i 5 stelle “a farne le spese sono sempre i cittadini. Ecco infatti a cosa hanno rinunciato gli abruzzesi: un controllo sulle partecipate, che consentirebbe di evitare sprechi di denaro pubblico, alcuni temi cari alla tutela ambientale, alle politiche energetiche e alla attività estrattive, ad un offerta turistica di eccellenza, ed alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale”.

“Cosa più eclatante” commentano “ è contrario anche al salvataggio di alcuni tribunali d’Abruzzo, tra cui anche quello di Avezzano, territorio dello stesso Berardinetti, poiché per questo colpo di livore è stato reso inammissibile anche l’emendamento M5S che recita in parte “Alla luce della D.G.R. n. 600 del 14.07.2015 e nell’ambito della programmazione 2017-2019, la Regione intende mettere a disposizioni le risorse necessarie per l’attuazione della prevista intesa con il Ministero della Giustizia, di cui all’art. 8, comma 4 bis, del Dlgs. N. 155/2012, finalizzata a realizzare in via sperimentale la gestione delle sedi giudiziarie di Tribunali e Procure della Repubblica di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto con un coinvolgimento diretto dell’ente Regione. Allo stesso tempo, la Regione eviterà che dalle iniziative intraprese per la tutela dei quattro presidi di Giustizia possano derivare ulteriori oneri a carico delle Amministrazioni locali, sede dei soppressi Tribunali e Procure della Repubblica abruzzesi”.

“Lo stesso Maurizio Di Nicola, Presidente della prima commissione” spiegano i consiglieri 5 stelle “ rappresenta al microfono la sua delusione in quanto gli stessi emendamenti erano stati concordati e accettati. Come anche prova a fare da mediatore il Presidente D’Alfonso, che ancora una volta però si dimostra senza polso verso la sua stessa maggioranza che non lo sta a sentire. Una cosa è certa” concludono “l’interesse per il bene della nostra regione deve andare oltre ogni colore politico, Berardinetti oggi ha commesso un errore, che crediamo sia visibile a tutti. Ne sarà valsa la pena?”

BILANCIO , SOSPIRI E FEBBO: ‘PIENO DI LACUNE E SENZA UNA STRATEGIA DI RILACIO PER L’ABRUZZO’

L’Aquila, 27.12.2016. “Oggi in Consiglio regionale inizia la discussione sul Documento di Economia e Finanza Regionale 2017-2019 proposto da questa maggioranza nel quale troviamo delle grosse lacune, carenza di programmazione e tante incertezze senza che vengano indicate risposte concrete rispetto ai problemi degli abruzzesi e del mondo produttivo. Oggi iniziamo un dibattito su un documento importante dove registriamo inoltre un silenzio preoccupante dell’assessore al Bilancio Silvio Paolucci “. Questo il commento del capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri e il Presidente della commissione vigilanza Mauro Febbo durante i lavori dell’assise regionale chiamata a discutere, tra l’altro, dell’importante documento programmatorio. “Sono tanti e diversi i temi – spiegano Sospiri e Febbo – per i quali si ravvisa scarsa programmazione e riteniamo non si scorge una benché minima idea strategica su come risollevare l’Abruzzo dalla grave crisi economica. Esaminando i fondi a messi a disposizione attraverso lo strumento di investimento infrastrutturale qual è il Masterplan, per il quale sono state impiegate importanti risorse economiche, è evidente un forte scostamento tra i fondi stanzianti e iscritti nel DEF e quelli promessi dal presidente D’Alfonso sia nella DRG 692 sia nella delibera del Cipe. Parliamo di cifre diverse e quindi vorremmo capire se i fondi per le opere promesse e sbandierate esistono e quali sono i tempi per la loro realizzazione. Come vorremmo capire – continuano Sospiri e Febbo – anche i termini con i quali la maggioranza intenda procedere alla riduzione della pressione fiscale visto che nel Documento di programmazione viene indicata come data di inizio della riduzione della tassazione il 2018. Praticamente l’anno prima della fine di questa legislatura. Poi, andare a quantificare il valore dell’abbattimento delle tasse tanto quanto il costo di un pacchetto di sigarette, è alquanto ridicolo. Crediamo che gli abruzzesi meritino una Regione che sappia far crescere e sviluppare la propria economia incidendo sia sul carico fiscale sia sul credito. Come d’altronde è stato certificato sia dai dati Istat sia da quelli del Cresa che vedono l’Abruzzo in forte affanno sulla ripresa economica. Altro elemento che riteniamo grave sul DEF – proseguono i Consiglieri di Forza Italia – è quello relativo alla politica sanitaria rispetto alla quale sono stati eliminati diversi servizi sanitari dai LEA e caricati sul Piano Sociale. Questo significa che questo governo regionale decide di far compartecipare i cittadini, introducendo i Ticket, alla spesa di diversi servizi sanitari. Un paradosso se si considera che la politica sanitaria regionale è uscita finalmente dal commissariamento che oggi decide di aumentare i ticket agli abruzzesi. Questa è la programmazione che propone D’Alfonso”.
“Infine rileviamo poca coerenza di programmazione visto che si continua a portare avanti, sul tema dei trasporti e logistica, la decisione di collaborare con l’Autorità portuale di Civitavecchia mentre lo stesso Governo centrale ha indicato e deciso di collegare i nostri porti strategici con l’autorità di Ancona. Inoltre il documento manca completamente di una visione programmatica sulla politica industriale, turistica, ambientale e energetica. Pertanto – concludono Sospiri e Febbo – oggi ci troviamo di nuovo a discutere in Consiglio di un Documento senza una solida politica di sviluppo e senza la minima idea di come far crescere l’Abruzzo per affrontare i temi che bloccano la crescita e dove soprattutto non si intravedono politiche idonee capaci di far ripartire il tessuto produttivo regionale”.

BILANCIO,  M5S: ‘LA MAGGIORANZA GHIGLIOTTINA LE NOSTRE PROPOSTE E L’ABRUZZO RIMANE FERMO AL PALO’

“Hanno detto no. Abbiamo lavorato sul Documento Finanziario in discussione in consiglio portando trenta proposte per migliorare radicalmente l’assetto economico, imprenditoriale, gestionale, sociale e sanitario dell’Abruzzo”. Afferma Domenico Pettinari durante il corso del consiglio regionale nel quale il documento è andato in discussione. Dal reddito di cittadinanza, alla semplificazione per le imprese, dalla riqualificazione dell’edilizia pubblica, alla sicurezza nelle scuole. Dalla centrale unica di acquisto per energia, alla gestione per le grandi opere sostenibili. E poi ancora trasparenza, rifiuti, sociale e sanità. Trenta, in tutto, le iniziative del M5S inserite attraverso emendamenti di merito in prima commissione dove sono presenti i consiglieri Sara Marcozzi e Domenico Pettinari, ma la maggioranza ha ghigliottinato tutte le proposte impedendone anche la discussione.
“Non è il M5S che dice sempre No, come vorrebbero far credere alcuni vecchi politicanti” commenta Domenico Pettinari “Noi abbiamo proposto fattibili soluzioni a problemi che affliggono la Regione da anni, ma questa maggioranza sorda non è stata capace neanche di tenere il confronto verbale in aula ed ha preferito far cadere tutte le nostre proposte. Gli abruzzesi meritano molto di più di questi giochetti da vecchia politica”. Un commento duro quello di Domenico Pettinari che in aula ha spiazzato tutti con un intervento, un elenco, di tutte le proposte, seguito dall’elenco di quelli che dovrebbero essere gli sprechi di questa regione.
“Sul tavolo, abbiamo messo trenta iniziative” afferma Pettinari “che avrebbero dovuto portare la maggioranza a ragionare con buon senso approvando quelli che senza ombra di dubbio sarebbero stati dei pasi avanti in vari campi di competenza della Regione. Le proposte che ho inserito” commenta Pettinari “ avevano alla base una visione migliorativa di questa Regione e del territorio che amministra, ma probabilmente la maggioranza continua nella su cieca opposizione alle proposte migliorative del M5S senza pensare a portare a casa provvedimenti che migliorerebbero nettamente la qualità della vita nella nostra regione”.