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Un furto al giorno? Ecco le ronde dei cittadini

Farsi giustizia da soli non è mai una cosa giusta. Perché lo Stato, a cui i cittadini versano soldi sotto forma di tasse, è garante della sicurezza. Deve appunto garantire sul territorio una presenza percepibile delle forze dell’ordine per scoraggiare i malintenzionati. Ma quando tutto questo non accade? Ci pensano i cittadini.

Come nel caso di Mosciano Sant’Angelo dove da alcune sere a vigilare sono le ronde organizzate dagli stessi residenti, stanchi di subire la visita di ladri. E c’è stato anche un Consiglio Comunale straordinario con la partecipazione del comandante della compagnia dei carabinieri di Giulianova, Domenico Calore, per affrontare il problema dei furti ripetuti. Nell’ultimo mese ne sono stati compiuti una trentina, una media di uno al giorno. E nell’ultima settimana si sono registrati 3 furti e due tentativi di furti nella stessa notte.

Nel mirino dei ladri appartamenti, casolari di periferia, case di campagna. Agiscono nel cuore della notte, ma anche di giorno, in pieno pomeriggio. E non importa se in casa c’è qualcuno che magari sta dormendo. Ma da un po’ di tempo in paese i cittadini si stanno organizzando con delle ronde. Squadre di due, tre elementi che “pattugliano” i quartieri di Mosciano, percorrono strade di campagna. E qualcuno andrebbe in giro anche armato, di fucile da caccia.

Il capitano Calore ha invitato i residenti a non usare armi, a non farsi giustizia da soli, ma di avere fiducia nelle istituzioni, nell’arma che da un po’ di tempo ha anche intensificato i pattugliamenti. Ed è pronto anche al confronto e a raccogliere i suggerimenti che arriveranno dagli stessi cittadini. I moscianesi sono comunque preoccupati perché gli autori dei furti finora non sono stati individuati.

Che ci sia una banda che operi tra Mosciano, Giulianova, Roseto e Tortoreto visto che i ladri hanno agito anche in altre località? Secondo gli investigatori e gli stessi moscianesi, non sarebbero gli stessi autori. Anzi, a Mosciano c’è il sospetto che ad entrare nelle case sia qualcuno del posto che al momento non ha né un nome, né un cognome. Comunque, nonostante la preoccupazione del sindaco Giulianova Galiffi, è emersa una rinnovata fiducia da parte dei cittadini nei confronti delle forze dell’ordine.