Secondo colpo Tombesi: Andrei Bordignon

Ortona. Secondo nuovo arrivo in casa Tombesi. Dopo il pivot, Sardella, un altro brasiliano di origini venete approda, o per meglio dire torna in Abruzzo: Andrei Bordignon. Oggi trentatreenne, è arrivato in Italia appena diciottenne, nelle fila della Brillante Roma, dove è rimasto fino al 2011. Poi, dopo una brevissima esperienza con il Riviera Marche, giunse la prima, lunga permanenza in Abruzzo, prima con il Loreto Aprutino (2011-2013) e poi con il Montesilvano (2013-2016). Dopo aver vinto i campionati di serie B e A2 con quest’ultima maglia ed aver ben impressionato nella stagione di A 2015/2016, Bordignon ha militato nelle fila di Luparense, AcquaeSapone, Real Dem, Meta Catania e, nella seconda parte della scorsa stagione, Futsal Cobà, con la cui maglia ha anche vinto, e segnato, nella sfida contro la Tombesi a Ortona. Al suo attivo ha anche presenze con la maglia azzurra, sia a livello di Nazionale maggiore che Under 21 (con il titolo di vicecampione d’Europa ottenuto in Russia nel 2008). Centrale difensivo dalle spiccate doti offensive, Andrei ha nel suo potentissimo sinistro, nella personalità e nel senso tattico le armi migliori da mettere a disposizione di Gianluca Marzuoli:

«Conosco molto bene il mister, insieme abbiamo vinto il campionato di serie B 2013/2014, vincendo 25 partite su 25, e mi piace molto il suo modo di giocare. Con noi c’era anche, in società, Gabriele Di Berardino, che sono contento di ritrovare a Ortona. Ho scelto la Tombesi perché è una società seria, che mantiene gli impegni, cosa purtroppo rara nel calcio a 5. In più, è una società ambiziosa, che vuole vincere, proprio come me. Sono convinto che si tratti della scelta migliore per me, sotto tanti punti di vista. L’anno scorso ho affrontato la Tombesi da avversario, fu una partita bella ed equilibrata contro una squadra forte, composta da giocatori importanti, come sempre è stato per la Tombesi. Mi ritroverò come compagno Silveira, un giocatore per me fondamentale perché è un vero tuttofare, mentre Adami lo conosco meno ma so che da anni è uno dei punti fermi della squadra. Sardella non lo conosco di persona, ma so che farà la differenza e ci aiuterà a puntare in alto. Sono certo che, come tutti gli anni, la Tombesi sarà una squadra forte, intenzionata a lottare per le prime posizioni, e sono davvero contento di farne parte. Ringrazio il direttore Massimo Morena, che ha fatto davvero di tutto per portarmi a Ortona, e il presidente Alessio Tombesi: spero di ripagare la loro fiducia».