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Retrocessione Giulianova Basket, Sacripante punta il dito contro la ‘nuova’ società L’INTERVISTA

Ultimo Aggiornamento: martedì, 5 Luglio 2022 @ 21:06

Giulianova. A quasi due mesi dalla retrocessione della Giulia Basket, che ha messo fine a un pezzo di storia sportiva della città, dopo che molto, ma non tutto, è stato detto in merito, per la prima volta Nicola Sacripante, che del basket a Giulianova per un ventennio ne è stato il deus ex machina, ha voluto dire la sua, per cercare di fare chiarezza su quanto accaduto in questi ultimi 9 mesi..

Nicola Sacripante, la stagione della Giulia Basket si è chiusa in maniera ingloriosa, mettendo fine a 9 anni di serie B e a più di 35 anni nei campionati nazionali, il tutto con uno strascico di polemiche non di poco conto. Ci racconta dal suo punto di vista cosa è successo?

“Purtroppo in un anno sono accadute cose che nella mia vita da dirigente sportivo raramente ho visto e di sicuro mai contemporaneamente. Da datore di lavoro ho gestito oltre cento dipendenti e mai nessuno ha avuto modo di farmi una qualsivoglia vertenza, da dirigente, come dice qualcuno “factotum”, pur tra mille difficoltà abbiamo sempre onorato gli impegni. Mi piacerebbe avere un pubblico confronto con carte alla mano con chi si permette di dire che ho usato la stagione 2021/22 per pagare il 2020/21. Andando con ordine dividerei la storia in tre parti: il Sindaco, la società e l’attività sportiva”.

Iniziamo dal primo punto…

“Nei venti anni di gestione mia e di Carlo Tribuiani, mai abbiamo chiesto un euro alle amministrazioni comunali che si sono succedute e come mai è stato chiesto un euro all’attuale amministrazione Costantini. Al Sindaco, nel primo anno del suo mandato, nulla abbiamo chiesto per aiutarci a disputare il campionato, mentre nel secondo anno lui si è adoperato per far sì che il titolo sportivo di Giulianova non andasse in altra piazza. Non possiamo quindi imputargli nulla, se non il fatto di essersi fidato del nuovo staff societario che ha gestito la stagione 2021/2022. Staff che in verità è stato modificato dal presidente, avvocato Luca Gentile in corso d’opera, introducendo nella compagine persone che miravano ad altri obiettivi e che non avevano di certo passione per il basket”

La società ha vissuto momenti delicati come mai prima d’ora…

“Nel 2020 la gloriosa Giulianova Basket 85 del presidente Tribuiani, società che vantava nove campionati di serie B con due partecipazioni ai play-off di serie B, chiudeva i battenti perché economicamente non era in grado di sostenere le spese di un campionato difficile e dispendioso. Sollecitati però da tante persone che a vario titolo si sarebbero impegnati in una nuova società con zero euro di debiti, ci siamo lanciati in una nuova avventura in cui io ne sarei stato l’amministratore unico e il responsabile unico della gestione finanziaria”

La stagione 2020/2021 dal lato sportivo si è conclusa con una bella salvezza ma dal punto di vista gestionale?

“La stagione 2020/2021 mi è costata una cifra spropositata per onorare gli impegni. Purtroppo vari imprenditori, e non solo, non hanno tenuto fede agli impegni presi e dall’allora presidente sono stato accusato ingiustamente di aver ceduto Thiam a Sua insaputa. Ma come si fa a cedere un giocatore all’insaputa della società se il transfer deve essere firmato dal presidente, che ovviamente non ero io? Di fronte alle palesi difficoltà economiche abbiamo proposto a diversi interlocutori il titolo di Serie B al prezzo di mercato per pareggiare i debiti in corso che ammontavano a € 24.300,00. Due erano le società che volevano acquistarlo ma il Sindaco ha provato a fare quello che è giusto faccia un Sindaco: mantenere il titolo sportivo a Giulianova. Per questo motivo, non essendoci poi il tempo materiale per fare il passaggio dalla vecchia società alla nuova compagine societaria, che nel frattempo si era costituita, ho iscritto la squadra al Campionato firmando personalmente la necessaria fidejussione di € 25.000,00 e pagando l’iscrizione di circa € 6.000,00. La nuova società si è accollata il debito e tutti gli impegni assunti con i vari giocatori sono stati da me onorati riscuotendo i crediti in essere alla data della cessione”

La compagine societaria che ha gestito la stagione 2021/2022 da chi era composta?

“La società Giulia Basket è costituita da 3 soci. A me è stato chiesto di collaborare nel trovare risorse economiche, di costituire la squadra per affrontare il campionato di Serie B e ricostruire tutta l’organizzazione societaria, vista l’inesperienza dei tre soci a questi livelli, e a me e a tutto il “gruppo storico” di impegnarci nell’aspetto tecnico/organizzativo.Retrocessione Giulianova Basket, Sacripante punta il dito contro la 'nuova' società L'INTERVISTA

I miei compiti erano quelli sopra riportati integralmente, che non prevedevano in alcun modo l’accesso alle banche e alla gestione finanziaria. Tengo a specificare che non ho mai utilizzato la carta di credito messa a mia disposizione, né ho avuto mai delega ad accedere al nuovo conto corrente, mentre ho gestito, rendicontando di volta in volta, le entrate e uscite della stagione precedente che andava a chiudersi senza però attingere a fondi che appartenevano alla gestione di questo anno. Anche se lo avessi voluto, non ne avrei avuto comunque la possibilità, visto che non avevo la “firma” per farlo

Come pensa di aver assolto la parte sportiva e organizzativa?

“Insieme al gruppo ‘storico’ fino alla fine dell’anno abbiamo assolto ai nostri compiti senza mai far venire mai la nostra presenza. Per la parte sportiva mi sento il primo ‘colpevole’ dell’insuccesso di questa squadra dal punto di vista tecnico, visto che ho scelto personalmente Massimo Domizioli come head-coach, scelta effettuata all’interno di un gruppo di allenatori che c’era stato proposto”.

Lei quindi ha anche scelto i giocatori che hanno fatto parte del roster?

“Ogni anno abbiamo sempre ricostruito la squadra da zero in quanto i giocatori trovano in Giulianova un trampolino di lancio verso realtà più ambiziose e remunerative. Anche in questa stagione abbiamo fatto di necessità virtù consapevoli, inizialmente che non tutte le ciambelle riescono col buco. La quadra è stata costruita secondo le direttive di Massimo Domizioli, e dal primo periodo sono emerse problematiche importanti, come un po’ tutte le squadre che vengono messe insieme per la prima volta, visto che 10 giocatori del roster non avevano mai giocato insieme tra di loro. Problematiche soprattutto a livello caratteriale, come l’incapacità di saper fare gruppo. Proprio per questo motivo siamo intervenuti sul mercato nel mese di dicembre, cambiando allenatore e prendendo due giocatori. Pur travolti da diversi casi Covid (tra cui l’allenatore), e allenandoci praticamente sempre a ranghi ridotti visti i tanti infortuni, abbiamo vinto una partita (Montegranaro), e con un po’ più di fortuna ne avremmo potute vincere almeno una se non altre due”.

Dopo Montegranaro va via Giovanni Fattori…

“Al suo posto sono stati presi prima Pierucci e poi Milani con l’intenzione di tornare sul mercato per prendere un lungo privandoci di un esterno senza alterare il budget iniziale”

Poi?

“Su suggerimento del capitano e del viceallenatore, è stato riportato a dirigere la squadra coach Domizioli. La società, inesperta a questi livelli, ha avallato questo cambiamento e da quel momento in poi la squadra non ha più vinto una partita. Per essere precisi, mi è stato anche chiesto un parere in merito, ma pur non essendo d’accordo ho ritenuto che, essendo una scelta della società, questa andava comunque portata avanti. Nel mentre si era paventata la cessione di Motta per prendere un lungo. Coach Domizioli ne era stato messo al corrente e gli erano stati paventati i rischi di un eventuale utilizzo a Ozzano. Nel corso della partita Motta si infortuna al dito e l’operazione di mercato saltava”.

Di fatto la squadra è stata smantellata:

“Di questo non posso essere io il responsabile visto che con PEC del 15 marzo sono stato sfiduciato dalla società a seguito di delibera presa all’unanimità dal consiglio del 28 febbraio 2022. A questa decisione ho dato la seguente risposta: ‘prendo atto di quanto nella presente. Sono a disposizione per integrare eventualmente quanto già in vostre mani a vostra specifica richiesta. Sarà mia cura rendicontare e richiedere le spese sostenute per espletare l’incarico ricevuto’. Ribadisco: non ho mai utilizzato la carta di credito messa a mia disposizione, né ho avuto mai delega ad accedere al nuovo conto corrente, mentre ho gestito, rendicontando di volta in volta, le entrate e uscite della stagione precedente che andava a chiudersi senza però attingere a fondi che appartenevano alla gestione di questo anno. Anche se lo avessi voluto, non ne avrei avuto comunque la possibilità, visto che non avevo la ‘firma’ per farlo”.

Lei parla in ‘termini tecnici’, e dal lato ‘societario’ quali sarebbero state le mancanze?

“La società apparteneva a Luca Gentile, Gianluca Carradori e Marozzi Giuseppe. A loro oneri e onori nella gestione economica. Secondo me l’inesperienza, la mancanza di passione e l’approssimazione nel valutare costi e difficoltà di un campionato nazionale di serie B di Pallacanestro hanno portato alla situazione che è sotto gli occhi di tutti”

 

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