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La Tombesi riparte da Viterbo

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Ultimo Aggiornamento: venerdì, 12 Novembre 2021 @ 16:00

Contro l’Active Network (fischio d’inizio domani, ore 16), i gialloverdi cercano la reazione dopo il brutto KO interno contro la Lazio. Antonio Masi: «A volte le sconfitte fanno bene e ti permettono di rimettere a posto le cose. Domani gara dura, ma ce la giocheremo»

Ortona. Perdere 8-3 di fronte al proprio pubblico non è certo piacevole, ma la Tombesi ha lavorato con impegno nel corso della settimana per capire gli errori commessi contro la Lazio e, contemporaneamente, lasciarsi alle spalle delusioni e recriminazioni, pronti a una nuova sfida.

Il prossimo impegno non è però dei più facili. A Viterbo, i gialloverdi se la vedranno infatti contro un avversario, l’Active Netowork, che li precede in classifica (9 punti, contro i 4 della Tombesi) e che può vantare un roster di tutto rispetto, in cui risalta anche un ex: Francesco Mambella, il portiere che difese la porta ortonese nella stagione 2018/2019, peraltro concludendola anzitempo a causa di un infortunio. Della condizione della Tombesi alla vigilia di questa importante sfida ha parlato Antonio Masi:

«La sconfitta con la Lazio è stata certamente un brutto stop, ne abbiamo parlato in settimana ma ce la siamo anche lasciata alle spalle, come è giusto che sia. Venivamo da due partite in cui avevamo giocato molto bene, commettendo pochi errori e raccogliendo forse meno di quello che meritavamo, mentre con la Lazio abbiamo commesso tanti errori individuali e tutti insieme. Io credo che a volte le sconfitte facciano bene, specie a una squadra giovane come la nostra: forse eravamo già convinti di aver trovato la nostra dimensione, ci siamo sentiti troppo sicuri, e invece abbiamo capito che c’è tanto da lavorare e da soffrire in questo campionato. L’Active Network è un avversario forte, lo sappiamo, sarà una partita molto dura, ma noi arriveremo a Viterbo con l’intenzione di giocarcela e sappiamo che ce la possiamo giocare. Io personalmente cercherò di dare il mio contributo, anche quando mi viene chiesto di giocare in un ruolo non mio, sono sempre pronto a dare tutto. Sento la fiducia del mister e dell’ambiente e sono convinto che, assieme ai miei compagni, potremo costruire una buona stagione e toglierci le nostre soddisfazioni».

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