Inizia il girone di ritorno: Tombesi a Giovinazzo

Sul campo dei pugliesi (fischio d’inizio domani, ore 16), i gialloverdi vogliono riprendere il cammino interrotto dalla sconfitta contro il Cus Molise. Silveira: «È sempre dura giocare in casa loro e già ci hanno messo in difficoltà all’andata. Noi stiamo bene, ma dobbiamo migliorare nei dettagli ed essere più cinici sotto porta»

Ortona. In un campionato strano e complicato come quello attuale, capita di dover ancora recuperare tre partite del girone d’andata (contro Cassano, Castelfidardo e Cobà), ma di trovarsi già alle prese con la prima giornata del girone di ritorno. La Tombesi cerca riscatto dopo il KO interno contro il Cus Molise, ma l’attende un impegno molto difficile, sul campo del Giovinazzo. La squadra di mister Grassi viene infatti da un ottimo momento, certificato da tre vittorie consecutive che l’hanno portata a quota 11 punti, due in meno della Tombesi. All’andata a Ortona finì 4-4, in una gara nella quale la Tombesi si era ritrovata sotto 0-2 ma era stata capace di ribaltare la situazione fino al 4-3, salvo poi incassare la rete del definitivo pareggio. Non c’erano in quell’occasione Sardella e Iervolino, squalificati, e Pizzo, che sarebbe arrivato dal mercato qualche settimana dopo. In panchina c’era ancora mister Marzuoli, mentre in campo c’era allora, e ci sarà anche domani, il capitano gialloverde. Nel giorno del suo trentottesimo complesanno, Silveira presenta con queste parole la sfida di domani:

«Giocare a Giovinazzo non è mai facile, è sempre dura strappare da lì un risultato positivo. Loro vengono da un buon momento, hanno ottime individualità e ci hanno saputo mettere in difficoltà anche nella gara d’andata, ma noi vogliamo assolutamente reagire dopo l’ultima sconfitta. Una sconfitta che è coincisa con una delle nostre migliori prestazioni, soprattutto nel secondo tempo, ma in questo sport purtroppo se non fai gol, prima o poi vieni punito. Dobbiamo crescere in questo, nei dettagli, negli episodi che decidono la partita, ed essere più lucidi e cinici sotto porta. Per il resto, la squadra sta bene, lavora con impegno e sacrificio, ma anche con entusiasmo, per cui sono fiducioso. Quanto a me, è stato un inizio di stagione difficile, non era facile ritrovare il ritmo dopo tanti mesi di inattività. Adesso posso dire di aver ritrovato la mia condizione migliore e di stare bene. Non so peraltro se domani giocherò, visto che quest’anno, con sei stranieri, uno di noi a turno va a finire in tribuna. Per il momento a me non è mai toccato, ma so che prima o poi potrà succedere. Io mi farò trovare sempre pronto, esattamente come accadeva quando giocavo 37-38 minuti a partita, sicuro del fatto che in questa squadra c’è così tanta qualità che, qualsiasi formazione vada in campo, la Tombesi sarà sempre competitiva».