Serie B: il Vicenza spegne le speranze del Pescara

Vicenza (4-3-1-2): Grandi; Bruscagin, Valentini, Padella, Beruatto; Agazzi, Zonta (55’ Vandeputte), Rigoni (90′ Pasini); Giacomelli (55’ Nalini); Lanzafame (75’ Pontisso), Meggiorini. In panchina: Perina, Ierardi, Barlocco, Tronchin, Jallow, Gori, Longo, Mancini. Allenatore: Domenico Di Carlo.

Pescara (3-5-2): Fiorillo; Sorensen, Drudi, Guth (85’ Vokic); Bellanova (73’ Galano), Dessena, Busellato, Memushaj (52’ Maistro), Masciangelo (73’ Nzita); Giannetti (85’ Omeonga), Ceter. In panchina: Alastra, Balzano, Rigoni, Valdifiori, Omeonga, Machin, Capone, Odgaard. Allenatore: Gianluca Grassadonia.

Reti: 59’Meggiorini

Arbitro: Lorenzo Illuzzi di Molfetta (Rossi-Annaloro/Prontera)

Ammoniti: Agazzi, Sorensen, Rigoni, Nalini, Dessena

Pescara a Vicenza per l’ultima speranza di salvezza: vittoria obbligata, stavolta senza appelli. Grassadonia prova la coppia offensiva Giannetti-Ceter, con Memushaj in regia e Dessena punta aggiunta. I padroni di casa cercano la salvezza matematica con un semplice pareggio: Di Carlo può contare sulla classe di Meggiorini, la potenza di Lanzafame e la rapidità dell’ex biancazzurro Giacomelli.

Tensione altissima, altrettanto l’intensità del match si dall’inizio. Il Vicenza sembra averne di più e al 10’ Lanzafame centra già una traversa su colpo di testa. Lo stesso Lanzafame ci riprova dopo 2 minuti con una rasoiata dal limite che esce a fil di palo. Il Pescara si mostra ben compatto ma a tratti si sfalda e al 18’ si inserisce tra le linee, taglia l’area in diagonale dalla sinistra e conclude, a sua volta mancante di poco dal bersaglio. Gli abruzzesi comunque creano e al 21’ Dessena raccoglie di testa il traversone di Masciangelo, alzando di pochissimo la traiettoria. Alla mezz’ora, Meggiorini dà prova della sua classe con una mezza rovesciata acrobatica dal limite: alta di poche spanne. I veneti crescono a vista d’occhio e al 32’ Rigoni si divora il vantaggio: corner spizzato da Padella, lui raccoglie dal limite piccolo senza marcatura ma la manda clamorosamente altissima. Al 39’ altra timida reazione pescarese: crosso di Masciangelo per Dessena che cerca di girarsi in area piccola ma viene fronteggiato bene da Padella. Tra fisicità e nervosismo, il primo tempo si archivia senza reti.

Maistro per Memushaj a inizio ripresa e subito cerca la porta, trovando i guanti di Grandi. Di Carlo alza a sua volta il carico offensivo con Vandeputte e Nalini, ma è Meggiorini a rimanere l’uomo più prolifico: al 58’, corner corto giostrato da Benuatto, a Meggiorini basta deviare il cross teso con la fronte. 1-0. È Giannetti che cerca di tenere il Delfino a galla, ma la sua girata volante si infrange contro la pancia di Valentini. Grassadonia cerca il recupero disperato con Galano e Nzita, ma è Meggiorini a farla sempre da padrone: al 73’ si infila da destra e punta il primo palo, Fiorillo riesce a rintuzzare. Vokic e Omeonga le ultime cartucce di Grassadonia nel finale, ma le polveri biancazzurre sono bagnate di resa. Ci prova ancora al 92′ Dessena, di puntina sul filtrante di Vokic, ma Grandi è fresco e pronto a bloccare a terra l’ultimo tentativo della partita.

Il Pescara è praticamente in Serie C: per accedere ai play-out servirebbe un miracolo e un filotto di vittorie nelle ultime 8 gare, ma anche con quello, l’atteggiamento dei biancazzurri di oggi produrrebbe ben poco in un extra-season.