Il Pescara torna a perdere contro la Spal

Spal (3-4-2-1): Thiam; Okoli, Salamon, Tomovic; Dickmann, Missiroli (82’ Murgia), Salvatore Esposito, D’Alessandro (59’ Sala); Valoti, Di Francesco (82’ Strefezza); Paloschi (59’ Sebastiano Esposito). In pancina: Galeotti, Gomis, Okoli, Spaltro, Brignola, Jankovic, Moro, Seck. Allenatore: Pasquale Marino

Pescara (3-4-2-1): Fiorillo; Balzano, Scognamiglio, Nzita; Bellanova, Fernandes (76’ Diambo), Busellato (76’ Valdifiori), Masciangelo; Vokic (61’ Galano), Maistro (76’ Capone); Asencio (66’ Asencio). In panchina: Alastra, Radaelli, Ventola, Antei, Bocchetti, Crecco, Bocic, Riccardi. Allenatore: Massimo Oddo

Reti: 27’ Salamon, 93′ Sebastiano Esposito

Arbitro: Luca Massimi di Termoli (Rossi-Saccenti/Sozza)

Ammoniti: Valoti, Balzano, Salvatore Esposito, Busellato, Okoli, Sebastiano Esposito

A caccia di continuità, Oddo schiera contro la Spal un Pescara modificato dalle indisponibilità: fuori Ceter e Memushaj, confermati Vokic e Fernandes, con Asencio terminale offensivo. L’ex pescarese Marino risponde con Valoti, Di Francesco e Paloschi.

Brividi dopo 5 minuti per Fiorillo: punizione dal limite che esposito manda direttamente a scuotere lo spigolo all’incrocio dei pali, con il portiere che guarda ingessato. La Spal non fa molto, il Pescara ancora meno e altrettanto sembra riuscire a organizzare, al netto di un fuorigioco dubbio fischiato ad Asencio, involato verso l’area vuota. Il vantaggio dei padroni di casa arriva al 27’: calcio d’angolo battuto in due tempi, cross lungo, Salamon stacca imperioso nonostante la maglia trattenuta, anticipa di netto Scognamiglio e incorna. 1-0. La Spal insiste e al 36’ Dickmann sforbicia dal dischetto colpendo Masciangelo sul braccio, ma l’arto che blocca la palla è aderente alla schiena. Volontario, invece, il tocco di Balzano dopo 2 minuti, a un passo dal limite: solo punizione, dalla stessa zolla dalla quale Esposito ha demolito la traversa, tira Valoti ma la manda più alta. Sul finire del primo tempo l’unica occasione per gli ospiti: corner battuto sul secondo palo, Asencio viene trattenuto da Salomon e non riesce a deviare di testa da zero metri, Fernandes la rimette in mezzo dalla linea di fondo, Vokic calcia in scivolata e prende la traversa ma l’arbitro interrompe la confusione con un fischio, e si va all’intervallo.

I ferraresi aprono la ripresa con l’ennesima punizione pericolosa: Fiorillo neutralizza in due tempi il piazzato di Esposito. Oddo chiama Galano a riaprire il match, sperando di rianimare un comparto offensivo assopito: toglie Vokic, ma dopo poco deve togliere anche Asencio, infortunato in uno scontro con Salamon, ed entra anche Di Grazia. È l’innesto di Marino, Sebastiano Esposito, a portare nuovamente la Spal vicina al goal al 75’, con un destro a giro da posizione defilata che sfila a poco dal palo alla sinistra di Fiorillo. Oddo cala il tris per il tentativo di recupero finale: Capone, Diambo e Valdifiori. I nuovi entrati smuovono un po’ le acque ma la difesa di casa mantiene lucidità e compattezza. Ma gli uomini di Marino non si chiudono e basta e al 93′ raddoppiano e la chiudono: Sebastiano Esposito riceve sul limite, tira e trova l’opposizione di Balzano è scarsa, la recupera Valoti che va sul fondo e scavalcando Balzano con uno scavetto, si porta dietro Fiorillo, la rimette dentro radente ed Esposito la deve solo spedire nella porta vuota per il 2-0 finale.

Netta la superiorità della Spal, il Pescara quasi mai ha tirato in porta, e non bastano le scusanti delle assenze e dei dubbi arbitrali: la vittoria di Cittadella, oggi, sembra un miraggio. La squadra di Oddo, ora anche priva di Asencio, naviga in acque bruttissime.

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