Il Pescara si sveglia e vince con la Reggiana

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Guth, Volta, Scognamiglio, Nzita; Omeonga, Valdifiori, Machìn; Vokic, Odgaard, Capone. In panchina: Sorrentino, Sorensen, Riccardi, Galano, Ceter, Masciangelo, Giannetti, Tabanelli, Bocchetti, Longobardi, D’Aloa

REGGIANA (4-2-3-1): Venturi; Kirwan, Ajeti, Rozzio, Gyamfi; Rossi, Varone; Siligardi, Laribi, Radrezza; Kargbo. In panchina. Cerofolini, Martinelli, Zampano, Zamparo, Lunetta, Pezzella, Libutti, Espeche, Cambiaghi, Muratore, Ardemagni

Il Pescara si risveglia conto la Reggiana e torna alla vittoria.

Decide tutto Capone in apertura, sbloccando il match all’8′: Vokic recupera palla sulla trequarti e serve il compagno per un radente secco che non lascia scampo al portiere ospite. 1-0. La Reggiana ha l’occasione per pareggiare al 60′ ma Kargbo centra violentemente il palo.

Si riaccende così una flebile speranza di accedere ai play out, proprio nel giorno in cui i biancazzurri si aspettavano la matematica retrocessione. La vittoria, però, rende più amaro il finale di stagione: il Pescara, a 180′ dal termine della stagione, può sperare solo nell’aritmetica. Oltre a provare a vincere le ultime due gare a Cremona e in casa con la Salernitana, i biancazzurri dovrebbero infatti sperare in una incredibile serie di risultati favorevoli difficilmente pronosticabili.

La vittoria con gli emiliani non fa che far crescere i rimpianti per una stagione sciagurata e contrassegnata anche da tante avversità come il focolaio Covid tre settimane fa. Il tecnico Grassadonia non si dà pace per le tante occasioni gettate al vento: “Io l’avevo detto anche sabato a Cosenza che questa squadra poteva agguantare la salvezza e quindi il rammarico aumenta. Aumentano i nostri pensieri negativi, la nostra posizione è questa e continueremo a combattere”. Sul suo futuro il tecnico ha poi aggiunto: “Sinceramente non ho parlato con nessuno ma in questo momento non mi interessa parlare, voglio finire il campionato al massimo, anche se adesso non dipende del tutto da noi ma abbiamo sprecato troppe opportunità. Rimango concentrato su queste ultime partite. Io non ho parlato con la proporietà ed il presidente e quindi oggi non posso dire niente. Quando lo faremo ci siederemo a tavolino e ci metteremo d’accordo. Io parlerò della mia gestione, non delle altre”.