Il Pescara pareggia a Pisa

Pisa (4-3-1-2) Perilli; Birindelli (72’ Belli), Benedetti, Caracciolo, Lisi; Gucher (77’ De Vitis), Mazzitelli, Siega; Vido (64’ Soddimo); Sibilli (64’ Palombi), Marconi (72’ Masucci).  In panchina: Loria, Kucich; Pisano, Meroni, Masetti, Bechini, Quaini. Allenatore: Luca D’Angelo

Pescara (3-5-2) Fiorillo; Guth, Bocchetti, Scognamiglio; Bellanova, Maistro (64’ Ceter), Valdifiori (64’ Fernandes), Memushaj (54’ Omeonga), Jaroszynski; Galano, Capone (54’ Crecco). A disp. Alastra, Redaelli; Ventola, Antei, Nzita, Bocic, Ceter, Riccardi, Vokic. Allenatore: Roberto Breda

Reti:

Arbitro: Daniele Paterna di Teramo (Vecchi- Schirru/Marinelli)

Ammoniti: Mazzitelli, Valdifiori, Maistro, Guth, Benedetti

Voglia di riscatto per Breda, nel turno infrasettimanale in casa del Pisa: Ceter non al meglio, in attacco con Galano va Capone, mentre in difesa c’è Guth. D’Angelo risponde con Sibilli e Marconi, diretti dalle spalle da Vido.

Primo sussulto all’8’, su calcio di punizione di padroni di casa: Marconi la angola con precisione, aggirando la barriera, e Fiorillo deve subito usare il mantello da Superman. I biancazzurri rispondono al 15’ con una ripartenza finalizzata da Galano, ma Gucher fa muro con il corpo. La gara si alza di ritmo e Mazzitelli fa volare nuovamente Fiorillo al 22’ con un sinistro di prima ad approfittare della respinta corta di Scognamiglio. Il Delfino gioca sulle accelerazioni di Galano, che lascia sul posto Benedetti alla mezzora e si porta al cross, ma Birindelli fa buona guardia a Perilli e copre la deviazione sul primo palo. Colpo su colpo, Vido raccoglie la sponda di Sibilli al 33’ e spara mancino, ma trova una deviazione in corner. L’occasione più ghiotta per la squadra di Breda arriva a chiudere la frazione: al 43’, Bellanova si accentra lungo il limite dell’area e conclude secco di sinistro, Perilli respinge in distensione, c’è pronto Maistro sottoporta a ribattere ma è in fuorigioco, e comunque il portiere si rialza in tempo per parare.

Il secondo tempo si apre, al 53’, con una mina di Birindelli esplosa da fuori area, dopo un mancato controllo di Jaroszynski: Fiorillo è bravo a coprire la traiettoria. Breda cambia registro con Omeonga e Crecco, ma l’andazzo non cambia e cerca gloria anche con Ceter e Fernandes per l’ultima mezz’ora di gioco. Sono i neroblu, però, a rimanere più pericolosi: Caracciolo, al 68’, si avvita di testa su punizione e Fiorillo deve giocare ancora al punchball con la sfera. La parata più importante la compie all’82’, quando Mazzitelli ricorre alla balistica e mira alla base del palo: l’estremo difensore adriatico arriva ovunque. Il finale è tutto nella gestione del Pisa, che si arrocca quando serve e lascia al Pescara spazio tanto ampio quanto sterile. Finisce, meritatamente, 0-0.

Un’involuzione sul piano offensivo per il Pescara di Breda, soprattutto contro un avversario non proprio granitico. Ma 1 punto è sempre 1 punto, e il tecnico pescarese vede sempre più crescere il suo bottino: 4 punti in 3 gare, un gran progresso in riva all’Adriatico.