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Il Pescara batte il Carpi e torna in vetta

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Ultimo Aggiornamento: venerdì, 7 Dicembre 2018 @ 22:56

Pescara (4-3-3): Kastrati; Balzano, Scognamiglio, Gravillon, Del Grosso; Brugman, Memeushaj, Melegoni (54’ Machin); Mancuso, Monachello (84’ Ciofani), Marras (86’ Palazzi). In panchina: Farelli, Fornasier, Elizalde, Perrotta, Del Sole, Cocco, Crecco.  Allenatore: Giuseppel Pillon.

Carpi (4-4-1-1): Piscitelli; Pachonik, Poli, Sabbione (79’ Machach), Buongiorno; Jelenic, Mbaye, Di Noia, Pezzi; Concas (76’ Piscitella); Arrighini (66’ Mokulu). In panchina: Sambo, Suagher, Frascatore, Ligi, Vano, Romairone, Saric, Barnofsky, Pasciuta. Allenatore: Fabrizio Castori.

Reti: 74’ Mbaye (a), 88′ Mancuso

Arbitro: Lorenzo Maggioni di Lecco (Capaldo-Di Gioia/Massimi)

Ammoniti: Sabbione, Marras, Pezzi

Vincere per non perdere la zona promozione: questa la missione del Pescara – reduce dagli stop con Palermo, Ascoli e Perugia – che ospita il Carpi nell’anticipo del venerdì. Pillon rivoluziona l’attacco: Mancuso retrocesso ad ala destra, il tridente è Marras-Melegoni-Monachello; problemi in difesa e va Scognamiglio accanto a Gravillon. Anche gli emiliani si schierano in emergenza: in porta, tesserato da 2 giorni, torna Piscitelli dopo 2 anni di inattività.

Avvio tra studio e legnate: 2 cartellini gialli prima del 15’, quando arriva la prima conclusione, una botta di Melegoni dal limite che sibila non lontano dalla traversa ospite. Risponde, allo stesso modo, Sabbioni al 20’, con l’identico risultato. Il primo a entrare in area, invece, è Marras al 21’, imbeccato in profondità da Brugman: punta Piscitelli, cerca di infilarlo basso ma le gambe di Piscitelli fanno buon muro. Il Pescara cresce concretamente: al 27’, Melegoni verticalizza, Marras anticipa l’uscita di Piscitelli con una sponda arretrata per Mancuso che, preso in controtempo, non aggancia la girata volante di un niente. Un minuto dopo, su traversone di Balzano, ritenta in prima persona con la mezza rovesciata dal dischetto, Piscitelli blocca facile. Raffica biancazzurra, al 29’ il cross teso è di Del Grosso, Mancuso si lancia in spaccata a mezz’aria e manca ancora di un pelo la deviazione. Al 38’ la sagra del tiro in area Carpi: Monachello anticipato da Poli in versione tir, anticipato al photofinish anche Marras sulla ribattuta, quindi Mancuso murato sulla terza bomba da fuori. Beffa sfiorata dalla squadra di Castori allo scadere del primo tempo: punizione nel mucchio, si tuffa a incornare Arrighini e la mette su fondo a fil di palo.

La ripesa parte, istantaneamente, con una combinazione di tacco che porta Jelenic al tiro dalla lunetta: Kastrati para centralmente. Brutta avvisaglia per Pillon, che al 53’ perde Melegoni: rimane dopo lo scontro con Mbaye, esce in barella sostituito da Machin. Il vento continua a soffiare contro il Delfino: Kastrati si supera al 57’ per deviare in angolo un altro tentativo di Jelenic, indirizzato all’angolino basso. La reazione, però, non si fa attendere: al 60’ Marras imposta per Scognamiglio, la sfera filtra per Machin che la mette dentro sottoporta, ma c’è l’offside. Si riversa in avanti, grazie a Brugman, anche Monachello al 67’: scatta sul filo, regolare, ma arriva troppo sul fondo al tiro e prende solo l’esterno rete. Pescara ripreso, 2 minuti più tardi tenta la sorte dai 20 metri anche Balzano, mancando la traversa di un metro scarso. Il goal sarebbe fatto, al 72’, Mancuso al traversone basso, Monachello è tutto solo a un passo ma la butta all’indietro, addosso a un difensore che devia sul fondo; malasorte ripagata sul successivo corner: Piscitelli va a vuoto, Mbaye se la ritrova sulla testa e la mette nella propria porta. 1-0, vantaggio strambo ma meritato. Castori prova a riprenderla buttandosi in avanti, con Mokulu, Piscitella e Machach: in due dei subentrati sfiorano il pari: Mokulu liscia di testa è altrettanto fa Piscitella col sinistro sul cross dalla destra di Jelenic, ben mirato in area piccola. I padroni di casa, però, non perdono mordente: Pillon rinfresca le forze con Ciofani e Palazzi e all’88’ arriva la rete della chiusura: lancio dalla propria linea di fondo di Machin, Mancuso aggancia sulla mediana e corre palla al piede per tutto il campo avversario, con Buongiorno e Poli a mangiar polvere, fino a trafiggere Piscitelli per il 2-0. I quattro minuti di recupero sono solo amministrazione, al triplice fischio il Pescara torna alla vittoria.

E torna anche in vetta, almeno per una notte, in attesa del Palermo che domani affronterà il Padova. Ma Pillon guarda più felicemente alla condizione ritrovata dai suoi, che hanno realizzato più di quanto costruito.

 

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