Cittadella-Pescara: Odgaard la spunta al 93′

Cittadella (4-3-1-2): Kastrati; Ghiringhelli, Perticone, Camigliano, Benedetti (78’ Donnarumma); Proia (65’ Iori), Branca, Gargiulo; D’Urso (85’ Rosafio); Tavernelli (65’ Beretta), Ogunseye. In panchina: Maniero, Adorni, Frare, Baldini, Tsadjout. Allenatore: Roberto Venturato.

Pescara (3-5-2): Fiorillo; Guth, Drudi (78’ Bocchetti), Scognamiglio; Balzano (28’ Bellanova), Dessena, Busellato (63’ Memushaj), Maistro (63’ Machin), Masciangelo; Giannetti (78’ Capone), Odgaard. In panchina: Alastra, Nzita, Fernandes, Valdifiori, Rigoni, Vokic, Galano. Allenatore: Gianluca Grassadonia.

Reti: 93′ Odgaard

Arbitro: Antonio Giua di Olbia (Berti-Cipressa/Gariglio)

Ammoniti: Busellato, Benedetti, Camigliano, Perticone, Maistro, Scognamiglio

A caccia della prima, fondamentale vittoria in chiave salvezza, Grassadonia scende sul campo del Cittadella nel turno infrasettimanale con Odgaard e Giannetti a formare la coppia d’attacco. Venturato, che deve riprendersi dal ko con la Reggiana per tenere l’alta classifica, risponde con D’Urso alle spalle di Ogunseye e Tavernelli.

L’avvio sembra essere in mano al Cittadella, invece è il Pescara, al 12’, a concludere per primo: traversone lungo di Masciangelo dalla sinistra e stacco di testa di Giannetti sul secondo palo, con la palla che esce di poco. I granata cercano movimenti ordinati ma le maglie arretrate biancazzurre non lasciano spazio a manovre. Grassadonia non vede tutto in discesa, però, perché alla mezzora perde Balzano per infortunio: entra Bellanova. La reazione veneta arriva solo al 32’, con un esterno dal limite di Tavernelli che Fiorillo legge e para facile. È il Delfino, però, a rimanere più attivo, con Scognamiglio che approfitta di una spizzata su rimessa laterale e incrocia il destro dalla sinistra dell’area al 37’: Kastrati riesce a smanacciare sopra la traversa, Giua annulla comunque per offside. Gli uomini di Venturato sfiorano il colpaccio al 45’ su corner, con Ogunseye che devia di testa il cross dalla bandierina e sfiora la base del palo: gli abruzzesi vanno all’intervallo in vantaggio quantomeno morale, ed è già un buon risultato.

Netto calo tattico per il Pescara nella ripresa: manca d’iniziativa la squadra di Grassadonia, sempre più spesso costretta ad appoggiarsi a Fiorillo senza sapere come avviare l’azione. L’iniezione tattica arriva al 63’: dentro Memushaj e Machin, ma la propensione pescarese rimane poco offensiva. Si gioca solo a ridosso dell’area di Fiorillo, con Ogunseye sempre più pericoloso in sfondamento e qualche spiovente che costringe i difensori biancazzurri a rischiare il fallo. Al limite della beffa, i biancazzurri vanno in rete con Odgaard che scivola sul cross dalla mancina all’87’ e conclude di coscia cadendo, ma è fallo in attacco. Buonissimo, sul rovescio di fronte, il cannone di Rosafio dal limite su scarico di Ogunseye: Fiorillo salva il pari con i palmi delle mani. Saltati tutti gli schemi nel finale, Grassadonia scioglie le catene: Masciangelo affonda ancora al 91′ e la mette sulla testa di Odgaard, che però non salta sottorete. L’azione, però, non finisce e il danese, 30 secondi dopo, inzucca dal dischetto sull’imbeccata profonda di Scognamiglio e segna. 1-0 clamoroso che chiude i giochi.

Paga la tattica di Grassadonia: chiuso a riccio in attesa dell’occasione propizia, e dopo il mezzo colpaccio con il Lecce, sbanca il Tombolato e incassa la prima vittoria assoluta per lui e per il Pescara dopo 8 partite.