lunedì, Settembre 26, 2022
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Chieti Calcio Femminile, mister Lello Di Camillo: ‘Ripartiamo per vincere, ma senza eccessive pressioni’

Chieti. Il Chieti Calcio Femminile è pronto per radunarsi il 18 settembre a Lettomanoppello in vista dell’inizio del campionato fissato per l’11 settembre (esordio casalingo contro il Women Matera Città Sassi) . Alcune partenze importanti, tante conferme e l’arrivo di nuove giocatrici con un mercato mirato. Mister Di Camillo ha volutamente operato in maniera oculata andando a puntellare i vari reparti con giocatrici di esperienza: un centravanti (Maylis Gissi), un difensore (Silvia Chiellini) ed una centrocampista (Sona Makulova). A loro si aggiungono la giovanissima attaccante Federica Iannetta e qualche altra ragazzina che si è ben segnalata l’anno scorso nelle giovanili. Un Chieti dunque costruito in linea con la politica che la società sta attuando da un po’ di anni, un mix cioè di giocatrici di navigata esperienza alle quali affiancare giovanissime di belle speranze.

“Ripartiamo con le stesse ambizioni dello scorso anno – esordisce Miste Lello Di Camillo – ma senza eccessive pressioni. Come società, famiglia e settore giovanile siamo cresciuti. Cerchiamo di far giocare o inserire giocatrici locali da sempre. Siamo sicuramente fra le candidate alla vittoria del campionato, anche se abbiamo fatto un mercato più al risparmio rispetto alla scorsa stagione, prendendo però dei rinforzi mirati in alcuni reparti. Sono andate via parecchie giocatrici di buona qualità, abbiamo fatto pochi interventi dove ho ritenuto fosse necessario. Penso di aver messo insieme una buona rosa facendo pochi innesti e inserendo alcune nostre ragazzine che hanno ora l’età giusta per essere lanciate in questo campionato. Anche se a livello economico abbiamo risparmiato, credo di avere fra le mani una squadra che sarà competitiva e lotterà per i primi posti, operando in questo modo abbiamo mirato alla continuità della squadra e del settore giovanile. Vincere è difficile, ma se lo si fa si deve poi essere pronti per esserlo anche nella categoria superiore. Noi ci sentiamo di lottare in B, ma dobbiamo farlo con la dovuta cautela costruendo ogni anno una squadra buona senza fare però il passo più lungo della gamba: molte società oggi ci sono e domani no. Mi muovo in prima persona per allestire la squadra e dunque guardo con occhio aziendalista alla cosa: voglio che il Chieti non sia una meteora. Il nostro obiettivo è la continuità ovviamente con l’ambizione di puntare a traguardi importanti”.

Sulle partenze Mister Di Camillo spiega: “Per alcune giocatrici c’erano problemi logistici abbastanza difficili da risolvere: alcune non potevano spostarsi definitivamente a Chieti. Noemi Giuliani viveva L’Aquila, lavorava a Teramo e veniva ad allenarsi a Chieti. C’era da parte nostra la volontà di trattenere alcune di loro, ma di fronte a certe situazioni abbiamo preferito non farlo lasciando la facoltà di decidere il futuro professionale ad ognuna di loro a seconda delle esigenze che avevano. Noi vogliamo disponibilità delle giocatrici a lavorare tutte insieme a Chieti e questo ha portato a qualche partenza. Le ragazze che sono andate via hanno dato tutto per i colori neroverdi, ma hanno anche ricevuto tanto.
Noi cerchiamo sempre di metterle nelle giuste condizioni per rendere al massimo. Ognuna di loro ha poi deciso cosa fare in questo momento del cammino personale a livello professionale”.

Sui nuovi arrivi il Mister chiarisce come si è mosso sul mercato: “Una volta sfoltita la squadra definendo chi andava via e chi invece rimaneva, ho ritenuto opportuno che come minimo ci fosse bisogno di un centravanti, una centrocampista e un difensore centrale. Ho puntato determinati profili e sono riuscito a prendere delle giocatrici che spero facciano bene. Non dico che come numero di giocatrici la squadra sia a posto, però l’intelaiatura iniziale c’è. Abbiamo inserito anche una ragazzina che già conoscevamo, Iannetta. Non faremo interventi dispendiosi, ma se nel percorso dovessimo trovarci di fronte a qualche prospetto interessante, ragazze 2003-2004-2005, sicuramente non ci faremo scappare l’occasione”.

Negli ultimi anni il Chieti ha giocato sempre senza una punta centrale di ruolo, ma quest’anno Mister Di Camillo ha voluto fortemente cambiare rotta: “Un centravanti? È stato il primo acquisto da noi concluso. Negli ultimi anni mi è sempre mancata una persona in quel ruolo: da un po’ di stagioni non avevamo una punta di ruolo. Nonostante abbiamo sempre fatto tanti gol con molte giocatrici che sono riuscite ad arrivare in doppia cifra ogni anno, nell’economia di una squadra non avere una punta pesa sempre”.

Sugli obiettivi infine Mister Di Camillo focalizza l’attenzione ancora una volta su traguardi importanti da raggiungere, ma con un occhio di riguardo alla continuità del Chieti: “Vogliamo vincere ma senza pressioni: è l’unico modo per cercare di avere continuità. C’è anche un futuro al quale pensare. Noi abbiamo tante problematiche. Questo campionato richiede un grande sforzo economico. Riusciamo sempre a costruire una squadra competitiva, sempre facendo grandi sforzi economici. Abbiamo però problemi logistici: fino a quando non avremo una struttura disponibile a Chieti città per allenarci e giocare, a costi accessibili, è inutile fare programmi per arrivare chissà dove perché comunque tutte le varie problematiche insieme aumentano le difficoltà. Quest’anno crescerà ancora di più il settore giovanile, la prima squadra sarà sicuramente competitiva. Disputeremo un secondo campionato, l’Eccellenza Regionale, per dare la possibilità a tutte le nostre tesserate di giocare e, allo stesso tempo, affronteremo il grande sacrificio di andare ad allenarci e giocare tutti i giorni a Lettomanoppello. Con un occhio si devono guardare gli obiettivi, anche la Serie B, ma con un altro si devono vedere tutte queste difficoltà che avremo di fronte giornalmente. A Lettomanoppello non ci alleneremo solo con la prima squadra, ma anche con tutte le altre. Non so fino a quando saremo lì: ad oggi non sappiamo cosa succederà a Chieti ed in particolare al Campo di Sant’Anna, c’è molta incertezza”.

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