Il Pescara risorge con Ceter: 3-1 al Cittadella

Pescara (3-4-2-1): Fiorillo; Balzano, Scognamiglio, Jaroszynski (82’ Nzita); Bellanova, Fernandes (70’ Crecco), Busellato, Masciangelo; Vokic (58’ Galano), Maistro (73’ Valdifiori); Ceter (82’ Asencio). A disposizione Alastra, Radaelli, Ventola, Guth, Diambo, Belloni, Di Grazia, Capone. Allenatore: Massimo Oddo

Cittadella (4-3-1-2): Maniero; Ghiringhelli, Frare (46’ Perticone), Adorni, Donnarumma (79’ Benedetti); Proia (79’ Gargiulo), Iori (70’ Vita), Branca; D’Urso (70’ Rosafio); Ogunseye, Cissè. In panchina: Kastrati, Bassano, Cassandro, Pavan, Mastrantonio, Awa. Allenatore: Roberto Venturato

Reti: 15’ e 18’ Ceter, 39’ Vokic, 60’ Cissé

Arbitro: Alberto Santoro di Messina (Dei Giudici-Trinchieri/Massimi)

Ammoniti: Masciangelo, Ogunseye, Perticone, Rosafio, Adorni

Con l’ombra di Pillon che si allunga sempre più sulla sua panchina, Oddo è all’ultimo appello contro il Cittadella e si affida a Ceter, Vokic e Maistro in attacco. I veneti, bestia nera del Pescara, rispondono con Ogunseye e Cissè, diretti alle spalle da D’Urso.

Poco più di 2 minuti e Fiorillo deve ribattere con un piede la prima conclusione, dal dischetto, di Cissè. La risposta pescarese al 10’: Masciangelo affonda sulla sinistra, crossa sul primo palo, Ceter cerca l’incornata da zero metri ma Maniero gliela smanaccia via dalla fronte. Il colombiano si fa perdonare l’errore con un contropiede magistrale al 15’: lancio lungo dalle retrovie, Ceter controlla sulla mediana e sale palle al piede, resiste al tackle di Frare, supera Adorni in dribbling, entra in area e scavalca Maniero con un pallonetto. 1-0. Il Cittadella rimane sbigottito dopo l’iniziale dominio e il Pescara raddoppia subito: altro lancio lungo di Jaroszynski, ancora Ceter a insinuarsi tra la coppia difensiva, stop d’esterno a seguire e a scartare l’uscita di Maniero, per poi insaccare a porta vuota. 2-0. Gli ospiti non restano a guardare e al 29’ sfiorano 2 volte il vantaggio: colpo di testa di Ogunseye che Fiorillo devia sulla traversa, la palla rimbalza sulla linea ma non entra, Ogunseye ribadisce e Fiorillo sventa nuovamente con un riflesso felino, appoggiando di nuovo la sfera sul palo. La gara è accesa e il Pescara, finalmente, c’è: Vokic, al 33’, entra dalla destra e con un cross in loob di destro scavalca Maniero e colpisce il palo lontano. Ceter è inarrestabile e al 38’ si procura una punizione sui 20 metri: la batte Vokic e la mette direttamente all’incrocio dei pali. 3-0. Al 43’ Ogunseye ci riprova di testa dal mucchio a centro area, ma stavolta Fiorillo la blocca di prima battuta, e il primo tempo si archivia con il Delfino a tutta dritta.

Venturato rientra in campo con Perticone per Frare, ma la speranza di ribaltare la gara è ben poca. Ad alimentarla ci prova Iori, al 52’, con un mancino dal limite che taglia in diagonale tutta l’area ma viene neutralizzato dall’ennesimo volo angelico di Fiorillo. Il Pescara accusa un calo e il Cittadella ne approfitta per accorciare al 60’: cross di Donnarumma, Cissè sovrasta in area Jaroszynski e incrocia di testa sotto la traversa. 3-1. Gli ospiti riprendono coraggio e al 63’ D’Urso si guadagna un rigore su contrasto contro Fernandes: dal dischetto va Iori ma la manda malamente in curva. Gli adriatici cercano di chiuderla definitivamente e Fernandes innesca rapidamente la corsa in profondità di Galano (subentrato per Vokic) che affronta Maniero ma gliela spara addosso di controbalzo. Tanti cambi e nessun altra emozione: al triplice fischio il Pescara può finalmente esultare.

Una gran prova personale di Cissé ma, al netto dell’errore dal dischetto di Iori e dei soliti miracoli di Fiorillo, il Pescara ha dato il primo segnale di vita dall’inizio della stagione. Oddo si gode i suoi primi 3 punti e si tiene stretto il posto in panchina ancora per un po’. All’orizzonte, ora, c’è anche l’ipotesi di cessione del club che potrebbe rompere un equilibrio ancora da costruire. Ma per oggi in riva all’Adriatico si può sorridere.