Maniero dal dischetto: il Pescara pareggia con l’Empoli

Pescara (4-4-1-1): Fiorillo; Balzano, Drudi, Scognamiglio, Crecco; Zappa (72’ Pucciarelli), Kastanos (72’ Clemenza), Busellato (91’ Melegoni), Memushaj; Galano; Maniero (86’ Bojinov). In panchina: Alastra, Del Grosso, Mane, Bruno, Pavone, Palmiero, Borrelli. Allenatore: Nicola Legrottaglie

Empoli (4-3-3): Brignoli; Pinna (85’ Gazzola), Romagnoli, Sierralta, Balkovec; Baldinelli (71’ Henderson), Stulac (86’ Frattesi), Zurkowski; Bajrami, Moreo (60’ Mancuso), Tutino (60’ Ciciretti). In panchina: Branduani, Perucchini, Antonelli, Maietta, Nikolaou, Fiamozzi, Viti, Fantacci. Allenatore: Pasquale Marino

Reti: 64’ Ciciretti, 75’ Maniero (rig)

Arbitro: Giovanni Ayroldi di Molfetta (Pagnotta-Marchi/Dionisi)

Ammoniti: Zurkowski, Drudi, Balzano

Per dimenticare la sconfitta di Pisa, il Pescara ospita dopo soli 3 giorni l’Empoli all’Adriatico: Legrottaglie recupera Drudi e Balzano e tenta la carta Maniero con Galano in attacco. L’ex tecnico biancazzurro Marino non schiera, invece, l’altro ex di peso, Mancuso, ma attacca con Moreo, Bajrami e Tutino.

È l’Empoli ad imbastire le prime manovre offensive e al 13’ un traversone di Balkovec dalla fascia sinistra diventa un’insidia che Fiorillo deve smanacciare in corner per salvare la traversa. Il colpaccio allo sloveno riesce 5 minuti dopo, con una sassata dal limite dopo un flipper in area: Fiorillo trafitto ma è fuorigioco. Primo affondo del Pescara al 21’, con fuga solitaria di Zappa sulla destra e scarico per Galano: controllo e destro a incrociare dal limite ma la traiettoria è troppo ampia. Zappa si riporta al traversone, dopo un tunnel su Balkovec, al 27’ e la mette sul dischetto per Maniero che accorre ma, inspiegabilmente, cerca una sorta di sforbiciata sul posto anziché tirare: risultato pessimo. Balkovec cerca vendetta sul rovescio di fronte con un numero a saltare Balzano e la mette nello specchio: Fiorillo deve distenersi e cercare il supporto di Crecco per spazzare prima del tiro di Bajrami. Altra occasione in ripartenza per il Delfino al 42’: Zappa ha davanti la prateria, 2 difensori, Galano e Maniero: serve Maniero che cerca Galano di prima ma trova, ancora malamente, solo i piedi degli avversari. Maniero ancora protagonista, sempre in negativo, al 43’: riceve in zona caldissima dal Balzano ma si perde in palleggio e la spara altissima con un esterno improbabile. Ultima occasione del primo tempo.

Maniero si riscatta in apertura di ripresa, con un’apertura dalla mediana che permette a Galano di fuggire per tutta la metà campo avversaria e arrivare al tiro da 2 metri, murato in scivolata provvidenziale da Romagnoli. Ci provano entrambe le parti in causa ma la gara non si sblocca: Marino butta dentro Mancuso e Ciciretti per l’ultima mezz’ora, ed è quest’ultimo a sbloccarla il 4 minuti con un sinistro da fuori che gira e scavalca Fiorillo, insaccandosi all’incrocio dei pali. 0-1. Il Pescara non trova ordine ma non molla e al 75’, nella mischia su corner, Maniero va giù su trattenuta di Romagnoli e ottiene un calcio di rigore: si incarica di batterlo e lo trasforma. 1-1. Il match si accende: dall’altra parte, su punizione, Mancuso finisce a terra in area contrastato da Scognamiglio ma il fischio di Ayroldi non arriva. L’ex di turno si scontra ancora, stavolta con Drudi, sulla stessa zolla all’82’, ma non la spunta per il penalty. Gli adriatici cercano la rimonta poco dopo con una bordata di Clemenza che Brignoli respinge con i pugni, l’azione rimane viva, la palla torna a Clemenza che allarga a Pucciarelli che la rimette dentro per Maniero che si accartoccia in area piccola e riesce solo a mandarla fuori con la nuca. Legrottaglie chiama in causa Bojinov negli ultimi minuti, ma è solo una mossa amministrativa.

Finisce in pari, il primo di Legrottaglie sulla panchina del Pescara, poco utile a smuovere la classifica biancazzurra, ancora nel limbo tra playout e play off, nella giornata in cui il Benevento viene promosso in serie A. Differenza di vedute!