Stadio Fadini a porte chiuse per Giulianova-Milazzo?

fadiniGiulianova. La questura di Teramo pare dica di no all’apertura parziale dello stadio Fadini. Non sono bastate ieri mattina oltre due ore di discussione della commissione di vigilanza sugli spettacoli che ha preso in esame la richiesta di concessione della deroga avanzata dal sindaco Francesco Mastromauro.

Contro il Milazzo, prossimo avversario dei giallorossi e scontro diretto per la salvezza in programma domenica prossima, il Giulianova con ogni probabilità scenderà in campo con il Fadini a porte chiuse. Anzi, c’è la possibilità che la partita venga addirittura rinviata. Nella giornata di oggi l’ultimo tentativo del primo cittadino giuliese che avrebbe anche chiesto, in seconda battuta, di consentire quantomeno l’ingresso a 100 persone. Ma dalla Prefettura hanno fatto sapere che ci sarebbero grosse difficoltà nella selezione di chi potrà accedere allo stadio. Quindi al momento, a meno di sorprese dell’ultima ora, lo stadio Fadini resta con i cancelli chiusi. Per domani mattina, a 2 giorni dalla sfida col Milazzo, è atteso il pronunciamento definitivo della questura di Teramo. Ma le possibilità sono davvero ridotte al lumicino. La società di via Migliori e il sindaco hanno comunque portato l’esempio di alcuni impianti, di società dello stesso girone dei giallorossi, che pur avendo gli stessi problemi del Fadini, sono aperti al pubblico. La nuova normativa sulla sicurezza degli stadi che sono all’interno di un nucleo urbano, entrata in vigore nello scorso mese di novembre, è assai rigida soprattutto per quanto concerne gli impianti antincendi. A Giulianova sono state riscontrate carenze strutturali. In pratica, a parte i nuovi spogliatoi dotati di estintori in più punti, nei settori dei distinti e delle tribune il sistema antincendio è praticamente inesistente. Quindi non possono essere concesse deroghe e la Prefettura non si accolla alcuna responsabilità in merito, pretendendo, ovviamente, il rispetto della normativa. Intanto, come del resto aveva annunciato lo stesso primo cittadino giuliese, per adeguare l’impianto sportivo di via Migliori alle nuove disposizioni, non è sufficiente investire semplicemente un milione di euro. Secondo i progettisti, la spesa che dovrà essere affrontata supererà di 500mila euro le previsioni iniziali. Soldi che al momento il Comune non ha in cassa.