Roseto Sharks, trasferta ad Udine aspettando La Torre

Trasferta estremamente impegnativa per il Roseto Sharks che stasera alle 20 dovrà vedersela con la G.S.A Udine, quinta forza del campionato e reduce da cinque vittorie consecutive sul parquet amico.

Dopo il ritorno al successo contro Orzinuovi, i ragazzi di Di Paolantonio hanno lavorato in settimana con rinnovato entusiasmo e sognano la prima affermazione lontani dal proprio pubblico. Il trionfo di domenica scorsa ha permesso agli Squali rosetani di raggiungere Bergamo, con la quale condivide l’ultima posizione, con soli due punti da recuperare alla stessa Orzinuovi.

In chiave mercato, dopo settimane (se non mesi) nelle quali sono saltati fuori nomi su nomi, questa volta pare che finalmente possa arrivare almeno un rinforzo per il sodalizio biancazzurro. All’inizio della prossima settimana Andrea La Torre , promettente guardia-ala ventenne attualmente proprio ad Udine, dovrebbe passare in prestito agli Sharks tramite Milano, proprietaria del cartellino.

Si tratta di una delle più grandi promesse del basket italiano, che però finora ha rispettato solo in minima parte le grandi aspettative riposte su di lui. Non è certamente un giocatore in grado di far fare un salto di qualità ai ragazzi di Di Paolantonio ma è capace di dare una grossa mano.

Un deciso salto di qualità in ottica salvezza potrebbe invece farlo Orzinuovi, che starebbe per riportare in Italia Adam Smith, l’ex rosetano capocannoniere della passata stagione.

Stando a quanto afferma Spicchi d’Arancia, l’atleta statunitense dovrebbe arrivare la prossima settimana in Lombardia dopo aver giocato l’ultima partita e ultimato le pratiche per il divorzio dal Socar Petkim, formazione di seconda divisione turca.

Con Bergamo che la scorsa settimana si è rinforzata con Damian Hollis, le due grandi rivali degli Sharks stanno innalzando prepotentemente la qualità dei propri roster. Chissà mai che il sodalizio biancazzurro possa replicare da qui al 28 febbraio con un tassello del livello delle sue avversarie. Ad oggi è utopia, ma siamo stati abituati in passato a colpi di scena sulle Rive dell’Adriatico.