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Teramo, rimonta inutile: Adriatica Press beffata di misura dalla Bakery Piacenza

Ultimo Aggiornamento: domenica, 27 Ottobre 2019 @ 22:01

ADRIATICA PRESS TERAMO – BAKERY PIACENZA 51-53.

TERAMO: Banach 4, Montanari 1, Cucchiario 4, Nolli, Lestini 9, Melchiorri 13, Rossi n.e, Del Sole, Di Eusanio n.e, Matic 11, Forte 2, Di Bonaventura 7. Coach Manuel Cilio

PIACENZA: Maggio 17, Udom 4, Pedroni 6, Artioli 7, Orlandi n.e, Bruno 5, De Zardo 10, Cena, Birindelli 4, Bracchi. Coach Federico Campanella

Note: parziali 10-25; 26-39; 39-47; 51-53 . Tiri da due Teramo 10/27, Piacenza 12/32. Tiri da tre 7/32, 5/20. Tiri liberi 10/17, 14/20. Rimbalzi: 41 (29+12), 42 (32+10)

Sconfitta casalinga che lascia tanto amaro in bocca e fa tanto male all’Adriatica Press Teramo, battuta in casa 51-53 dalla capolista Bakery Piacenza. I ragazzi di Cilio, dopo una partenza disastrosa, a piccoli passi avevano completato nell’ultimo minuto di gara una rimonta di 18 lunghezze.

Ma l’ex rosetano Birindelli, fin lì autore di una prova insufficiente, ha regalato alla Bakery Piacenza il successo nel finale agli ospiti, che hanno realizzato soli quattro canestri dal campo nella seconda metà di gara.

Primo quarto a senso unico, con la capolista che parte subito forte con Maggio, che va a segno due volte dalla lunga distanza. Il coach teramano Cilio chiama time-out al 3’ con gli ospiti avanti di quattro lunghezze. Sospensione deleteria per il quintetto locale, che naufraga ulteriormente sotto i colpi di Maggio e compagni. I ragazzi di Campanella allungano ulteriormente a metà frazione sul 4-16. La tripla di Matic interrompe un parziale di 0-15 in favore della Bakery, che però non arresta il proprio dominio, portandosi poco più tardi sul +18. Il primo quarto termina sul 10-25. Sono già 12 i punti di Maggio.

In evidenza Udom in avvio di secondo quarto, che vede il numero 1 trovare due volte il bersaglio. Melchiorri trafigge due volte da oltre l’arco la difesa piacentina e  Campanella chiama time-out sul 20-32 con 5’40” da giocare prima dell’intervallo lungo. Il punteggio rimane invariato per quasi tre minuti, prima che Birindelli depositi il nuovo +14 ospite. Torna in campo Maggio che immediatamente firma la quarta bomba della sua gara; Melchiorri lo imita sul capovolgimento di fronte. Le squadre rientrano negli spogliatoi sul 26-39. In casa Adriatica Press sono 9 i punti di Melchiorri, 15 invece quelli di Maggio nelle fila della Bakery.

Al rientro in campo non si segna per un paio di minuti: ci pensa De Zardo a smuovere il punteggio, mentre dall’altra parte arriva un 2/2 dalla lunetta per Banach. Polveri ancora bagnate da ambedue le parti per diverse azioni offensive. Ci pensa Lestini a colpire da tre punti, siglando il primo canestro dal campo nella ripresa per gli abruzzesi e portando i suoi sul 31-41 al 25’. Cucchiario firma il -8, con Piacenza che in questa fase soffre tremendamente l’intensità difensiva dei ragazzi di casa. Lestini è preciso dalla linea della carità, Artioli solo in parte; così Teramo si avvicina ulteriormente. Sotto otto le lunghezze di vantaggio degli ospiti alla fine del terzo periodo, risultato sul 39-47.

Il trend non cambia nell’ultima frazione, con i canestri che sembrano essere stregati per i due quintetti anche quando riescono a costruire buone trame di gioco. Teramo torna -4 al 33’. Primo punto della Bakery nel quarto periodo siglato da Pedroni, 43-48 al 35’. Dopo due liberi di Maggio, la tripla di Matic riporta l’Adriatica Press sul -4. 48-51 al 38’ dopo il 2/2 dalla lunetta di Melchiorri. Risultato invariato a sessantadue secondi dalla fine, quando Di Bonaventura segna uno dei due liberi a disposizione: 49-51 al 39’. Matic recupera palla e realizza in contropiede subendo anche il fallo ma spreca dalla lunetta il tiro del sorpasso. Così sale in cattedra Birindelli che a 22” dalla fine realizza il primo canestro dal campo della Bakery dopo oltre 10’. La conclusione dell’argentino risulta decisiva. Il numero 20 piacentino si tramuta definitivamente in eroe odierno, rubando palla nell’ultima azione offensiva teramana, sancendo il trionfo ospite.

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