Basket, Serie B: Roseto passeggia su una debilitata Giulianova

LIOFILCHEM ROSETO – GIULIA BASKET GIULIANOVA 83-56 (27-8;  45-23; 64-41; 83-56)

ROSETO: Pedicone 1, Gaeta 1, Di Emidio 5, Cocciaretto, Sebastianelli 10, Palmucci 4, Ruggiero 6, Pastore 6, Amoroso 6, Nikolic 8, Serafini 21, Lucarelli 15. Coach Tony Trullo

GIULIANOVA: Scarpone, Di Carmine 5, Panzini 12, Tersillo 6, Galliè, Epifani, Malatesta 6, Thiam 9, Cacace 11, Dron 7. Coach Andrea Zanchi

ARBITRI: Roca e Rodia

Note: tiri da due Roseto 20/29, Giulianova 18/33. Tiri da tre 8/26, 4/29. Tiri liberi 19/25, 8/14. Rimbalzi 35(5+30), 40 (13+27)

 

Nel recupero della quinta giornata di campionato, tutto secondo copione al PalaMaggetti con la Liofilchem Roseto che ha vita facile contro la Giulia Basket Giulianova, decimata dal Covid e battuta 83-56.

La gara, originariamente in programma lo scorso 6 gennaio, venne rinviata in seguito alle molteplici assenze nelle fila ospiti causa Covid; due settimane dopo la situazione non è mutata ed anche oggi Zanchi ha dovuto fare a meno nuovamente di tre pedine di una certa rilevanza.

Troppa disparità in campo fra le due formazioni, con Amoroso e compagni che hanno messo al sicuro il risultato già nel primo quarto.

Fra i padroni di casa, prima panchina stagionale (l’anno scorso debuttò in A2 sempre nelle fila rosetane) per il classe 2003 Niccolò Gaeta, figlio di Enrico, anche lui allenato da coach Trullo nella cavalcata che portò l’allora Lido delle Rose nella stagione 97-98 dalla B1 all’A2.

Nikolic si sblocca subito, regalando i primi punti alla Liofilchem. Una bomba di Lucarelli e due canestri di Serafini lanciano Roseto sul 9-0 e Zanchi chiama il primo time-out dopo circa tre minuti di gioco. Il primo punto giuliese lo realizza dalla lunetta Thiam, che più tardi, dopo un’altra tripla di Lucarelli, inchioda lo schiaccione del momentaneo 12-3 al 5’.

Il quintetto locale continua però a dominare con Lucarelli e Serafini a parte la parte dei leoni. Il vantaggio tocca le quindici lunghezze all’8 e cresce ulteriormente con due conclusioni dalla lunga distanza di Pastore. La prima frazione termina sul 27-8.

In apertura di secondo periodo si mette in evidenza nella Liofilchem il giovane Sebastianelli, peraltro ex della gara (l’anno scorso indossava la canotta giallorossa): il classe 2001 segna sei punti consecutivi, portando a 25 i punti di distanza fra le squadre.

Al 15’ i biancazzurri conducono 35-10. Il divario tecnico fra le due squadre continua ad essere evidente e Zanchi chiede un nuovo time-out sul 41-14 a 3’12”dall’intervallo lungo.

Apprezzabili le due conclusioni vincenti di Malatesta che regalano un minimo di ossigeno alla Giulia ma Roseto non ha alcuna intenzione di intenerirsi  ed abbassare più di tanto la guardia. Si va all’intervallo sul 45-23.

Si riparte con un canestro di Dron al quale i padroni di casa ribattono con una bomba di Di Emidio. La tripla di Panzini e una palla persa in attacco non piacciono a Trullo, che richiama i suoi per un minuto su un punteggio comunque rassicurante.

Il richiamo non sembra però avere avuto effetti benefici perché i biancazzurri non sembrano avere l’intensità e la concentrazione della prima parte di gara; Giulianova però ne approfitta esclusivamente con una tripla di Di Carmine.

50-31 al 15’ dopo un arresto e tiro di Nikolic. Altri cinque punti in fila riportano in meno che non si dica Roseto sul +24. Il vantaggio tocca le ventotto lunghezze prima di un buon finale di frazione da parte degli ospiti, che chiudono il terzo quarto 64-41 nonostante il canestro allo scadere di Serafini.

L’ultimo periodo si apre con il numero 77 rosetano scatenato con altri sette punti consecutivi che lanciano la Liofilchem sul +30. Trullo concede qualche minuto a Cocciaretto, dopo aver già preso contatto col parquet domenica scorsa a Teramo. 75-49 al 35’ e fra i rosetani spazio ad un altro baby, Palmucci.

A 2’29”dal termine, con i biancazzurri avanti di 21, debutta anche Pedicone; poco più tardi tocca al figlio d’arte Gaeta, che al primo pallone toccato subisce fallo e fa ½ dalla lunetta. C’è gloria soprattutto per Palmucci prima del suono dell’ultima sirena che decreta la vittoria della Liofilchem per 83-56.