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L’incerottata Roseto è combattiva, Trieste vince ma non passeggia

Ultimo Aggiornamento: sabato, 13 Gennaio 2018 @ 15:59

ALMA TRIESTE – ROSETO SHARKS 82-63

Parziali: 23-16; 46-24; 61-50; 82-63

TRIESTE: Coronica 2, Fernandez 6, Green 11, Milic, Schina, Baldasso 11, Janelidze 12, Cavaliero 11, Da Ros 2, Bowers 12, Loschi 15, Cittadini. Coach Eugenio Dalmasson

ROSETO: Ogide 11, Alessandrini, D’Eustachio, Lupusor 6, Di Bonaventura 13, Lusvarghi, Zampini 7, Casagrande 8, Marulli 6, Infante 12. Coach Emanuele Di Paolantonio

ARBITRI: Radaelli, Saraceni, Barbiero

Usciti per 5 falli: Fernandez (T), Infante (R)

Questa volta Davide non ha battuto Golia, ma è riuscito comunque a dargli del filo da torcere. Troppo forte l’Alma per gli Sharks, soprattutto se quest’ultima si presenta al PalaTrieste rinunciando a Contento e Carlino, lasciati a Roseto in via precauzionale dopo qualche acciacco riportato nel match vittorioso di domenica scorsa.

Nonostante ciò, i ragazzi di Di Paolantonio fanno una figura più che dignitosa. Dopo essere sprofondati sul -25 dopo l’intervallo, i biancazzurri approfittano del relax di una Trieste che crede di poter tirare già i remi in barca. Così gli Sharks si riaffacciano sul -9 al 31’. La capolista però nei minuti conclusivi riesce ad allungare nuovamente e portare a casa senza ulteriori patemi il decimo successo in altrettanti impegni.

Confusione in avvio da ambo le parti, poi Juan Fernandez realizza i primi punti del match dopo due minuti circa. Green si sblocca con la prima schiacciata bimane della serata. Roseto non riesce a trovare la via del canestro, perdendo 4 palloni nei primi 4’, confermando le proprie difficoltà in fase di possesso. Così Di Paolantonio è costretto a chiamare time-out sul 6-0.

Gli Sharks vanno prima a bersaglio con due liberi di Casagrande e poi con la tripla del neo entrato Zampini. Roseto impatta sull’8-8 dopo 6’. Tutto da rifare per Trieste che però replica con un parziale di 8-0. Infante tiene in piedi gli ospiti con due canestri in risposta a quelli dell’Alma, che allunga sul +9 nell’ultima fase della frazione iniziale, che termina sul 23-16 dopo un timbro di Zampini.

Trieste ricomincia a dominare, volando sul 32-16. Di Paolantonio prova a bloccare l’emorragia con un time-out al 12’. Infante cerca di dare la scossa agli Sharks, ma dall’altra parte ribatte Bowers con una conclusione vincente dai 5 metri. 36-19 al 15’. Ogide trova i suoi primi punti al 17’, realizzando da sotto il 38-23. Cavaliero scrive il suo nome sul referto piazzando due bombe consecutive e mettendo i tiri liberi che mandano le squadre negli spogliatoi sul 46-24.

Dopo l’intervallo, è Ogide il primo ad andare a bersaglio. +25 Trieste con Green che prima realizza due volte dalla lunetta e poi trova la prima tripla della sua gara. Roseto però non è doma e accorcia sul 53-36 al 25’. L’Alma forse si rilassa troppo e gli Sharks si riportano sotto di soli dieci lunghezze. La terza frazione si conclude sul 61-50.

L’unico a salvarsi in questa fase fra i padroni di casa è Janelidze, che risponde con un 2+1 al canestro del -9 firmato in precedenza da Casagrande. Il georgiano, uno dei due ex della gara (l’altro è Cavaliero), è il migliore in campo: suo è anche lo schiaccione del 69-54, punteggio che permane al 35’.

Terza bomba della gara per Cavaliero, 72-56. Nuovo +20 (79-59) per Trieste al 38’ grazie alla tripla di Baldasso. Quattro punti consecutivi per Di Bonaventura, che diventa il miglior realizzatore nelle fila degli Sharks (13 punti, oltre a 7 palle recuperate), prima che la bomba di Loschi fissi il risultato sul definitivo 82-63.

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