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L’Aquila Rugby, morto il presidente Mauro Zaffiri

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Ultimo Aggiornamento: martedì, 24 Ottobre 2017 @ 23:27

L’Aquila. È scomparso la notte scorsa, Mauro Zaffiri, presidente dell’Aquila Rugby. Aveva 64 anni.

La notizia ha fatto in breve tempo il giro della città dove Zaffiri, anche noto esponente politico, era conosciutissimo. I funerali si terranno domani, sabato 26 agosto, alle 11, allo stadio “Tommaso Fattori” dell’Aquila.

Questo il saluto a Zaffiri, sulla pagina Facebook della società neroverde. “Nella tua vita ne hai vinte tante di battaglie, su tanti fronti. Sei nato con la palla ovale in mano, e il rugby è stato da sempre la tua passione spassionata, il tuo amore sconsiderato, uno dei tasselli più importanti della tua vita.

C’è un solco per L’Aquila, l’Abruzzo e l’Italia ovale: è quello che hai contribuito a tracciare con passione e coraggio, con la determinazione, la grande competenza e la veracità per le quali eri noto a tutti. Sei, ed eri già, la storia del rugby in questa città”.

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Cordoglio e commozione in tutta L’Aquila

Cordoglio e commozione in tutta la città e da molte istituzioni per la morte dell’imprenditore e presidente de L’Aquila Rugby Mauro Zaffiri, ex rugbista.

In testa il sindaco de L’Aquila, Pierluigi Biondi, e il presidente di FIR Abruzzo, Giorgio Morelli. “Suscita sconcerto e profondo rammarico la notizia della scomparsa di Zaffiri. Con lui se ne va un pezzo di storia della nostra città – dichiara in una nota Biondi – Una perdita che ci fa sentire più poveri. Mauro era una persona lungimirante, ironica, profondamente umana. Un idealista, testardo, appassionato e generoso. Amava il rugby, la musica, la politica.

Pioniere delle radio private, aveva fondato, a metà degli anni Ottanta, Radio Città, fucina di talenti dove nacquero professionalmente molti giornalisti poi affermatisi. Da sempre nel rugby, è stato presidente del Cus, del Comitato regionale Fir e, negli ultimi anni, dell’Aquila Rugby, lavorando per far crescere la squadra, per tenerne in alto il nome, per onorarne la storia e i successi”.

“Mauro per questa città è stato tanto – aggiunge il primo cittadino – Instancabile organizzatore di eventi, attivo nel sociale con ‘L’Aquila per la Vita’. Lui, a sua volta, aveva per L’Aquila una passione tumultuosa e viscerale, come una malattia. Una malattia che s’è dovuta presentare in due tempi per abbattere un leone come lui. Dopo tanta fatica – ha concluso il sindaco Biondi – adesso riposa in pace, amico mio.

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Credo che il modo migliore per omaggiarne la memoria sia proprio proseguire lungo il solco da lui tracciato, senza disperdere quanto ha costruito in questi anni nel mondo del rugby, che oggi perde una colonna importante, ma che deve continuare a rappresentare la città in Italia.

Alla famiglia, in particolare alla moglie Antonella e ai figli Giulia e Maurizio, giungano le più commosse condoglianze e l’abbraccio affettuoso mio personale e della Municipalità aquilana tutta”.

Il ricordo di Morelli, ex gloria dell’Aquila rugby: “Stanotte se ne andato Mauro Zaffiri, un pezzo importante della storia sportiva della nostra regione. Mauro era il presidente dell’Aquila Rugby Club, e per decenni è stato un protagonista del movimento.

Una personalità di spicco del rugby abruzzese e nazionale, fin dai tempi del Cus, e poi con L’Aquila Rugby, passando per la Gran Sasso e anche per il ruolo di presidente del Comitato regionale, che oggi ho avuto l’onore di ereditare.

Mai domo, era un vero combattente, come ogni rugbista che si rispetti. Ha lottato fino all’ultimo respiro contro la malattia, e alla fine ha passato la palla. Ma la sua generosità e il suo cuore rimarranno per sempre da esempio per tutti noi, per i giovani atleti, per le generazioni future. Il mio abbraccio va alla moglie Antonella, ai figli Maurizio e Giulia e a tutta L’Aquila Rugby Club”.

Dichiarazione della Senatrice Stefania Pezzopane sulla dolorosa perdita di Mauro Zaffiri.

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“Non c’è più Mauro Zaffiri. Ad Antonella, Maurizio, Giulia ed a tutti i suoi parenti ed amici porgo le mie condoglianze. La città ed il mondo del rugby perdono un riferimento essenziale. Un combattente nella politica, nel rugby, nella vita. Ero una studentessa del liceo quando entrai nella FGCI di cui lui era Segretario. Lo conosco da una vita. Anni di lotte, manifestazioni, grandi fermenti, politica ed impegno civile. Una mente acuta, innamoratissimo della sua città. Poi il terremoto ed il suo impegno dentro i comitati e sempre tra politica e rugby. Con Mauro ci si abbracciava con energia e si rideva, per poi magari discutere animatamente e senza ipocrisie ed omertà. Un uomo speciale. Un pezzo della mia vita e della mia esperienza politica. Sapevo della sua malattia e ammiravo la sua resistenza. Non ce l’ha fatta purtroppo. Mauro ha passato la palla. E noi lo piangiamo.”

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