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Eccellenza, commenti offensivi su Facebook: il Lanciano “caccia” un giocatore

Ultimo Aggiornamento: lunedì, 5 Ottobre 2020 @ 20:27

Commenti offensivi su Facebook a proposito dei nuovi provvedimenti anti-Covid che il Governo si appresta ad adottare e contro un giudice onorario del Tribunale di Pescara, avvocato in pensione e fotografo alle partite di calcio.

 

Sono l’origine di un duro e inedito provvedimento della dirigenza del Lanciano Calcio 1920, militante nel campionato di Eccellenza abruzzese, che ha interrotto ogni rapporto con il calciatore Antonio Illiano, centrocampista di origini napoletane, autore del post sulla pagina Facebook di un sito di informazione.

 

“A partire da questo momento non è più del Lanciano – dice la società in una nota – Il nostro è un progetto che guarda ben oltre il campo: la nostra società vuole e deve essere un esempio da seguire dentro e fuori dal terreno da gioco. Certi comportamenti sono assolutamente inammissibili e la società si riserva di valutare eventuali azioni legali al riguardo del danno d’immagine procurato”.

 

 

Il giocatore rossonero si è giustificato asserendo che gli improperi, apparsi sulla pagina Fb del sito di informazione Videocittà di Lanciano, sono opera di un fratello che sarebbe entrato sul social dal suo account. Il Lanciano 1920 aggiunge “Presa visione delle espressioni incresciose e degli insulti rivolti dal proprio tesserato Antonio Illiano sotto un post della pagina Facebook di una famosa testata locale, si scusa innanzitutto con il signor Dario Rapino, vittima delle ingiustificate ingiurie, e con la redazione di Videocittà, testata che ha dovuto assistere ed essere coinvolta in questo imbarazzante episodio”.

 

 

L’avvocato Rapino commenta: “Mi ha contattato più volte la famiglia del calciatore e mi ha chiesto scusa. Ne prendo atto e le accetto. Ma l’episodio mi è dispiaciuto perché sta diventando usuale che qualsiasi commento si faccia su Fb ti insultano. Illiano non lo querelo. Per me la vicenda è chiusa, ma d’ora in avanti le querele le farò per altri, perché non se ne può più di insulti. Quanto al provvedimento adottato, esso riguarda esclusivamente il Lanciano 1920; è un problema tra lui e la società”. L’ambiente calcistico lancianese attende eventuali ripensamenti della società.

 

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