Il giallo della partita Ornano-Annunziata Giulianova: sarà ripetuta per una sospensione che non c’è stata

Ultimo Aggiornamento: sabato, 4 Novembre 2017 @ 12:09

Giulianova. La partita termina dopo un’espulsione per doppia ammonizione al 43′, quando il giocatore sanzionato, insieme ad altri compagni di squadra, contesta animosamente e per qualche minuto l’espulsione. In settimana la decisione di non omologare il risultato e ripetere la gara, disputata domenica 2 febbraio tra l’Ornano Calcio e l’Annunziata Giulianova e  valida per il campionato di terza categoria.

I dirigente del sodalizio giuliese non comprendono “le decisioni del Giudice Sportivo” e ha già chiesto di fissare un appuntamento con Di Provvido, responsabile della Delegazione FIGC LND della provincia di Teramo.

“Noi, come pensiamo tutti coloro che partecipano al campionato provinciale di Terza Categoria, spendiamo soldi, anche in questi periodi, impieghiamo tempo, tolto alle nostre famiglie ed al nostro lavoro, ci sacrifichiamo personalmente solo per soddisfare una passione che ci unisce in un esercito di volontari che quotidianamente regge tutto il movimento del calcio. Ed il fatto che militiamo nell’ultima categoria non legittima la mancanza di rispetto”. È il commento dell’Annunziata Giulianova che ripercorre i tratti salienti della gara contro l’Ornano: “La partita in questione, nonostante alcuni atti violenti di qualche soggetto, scorre senza clamori sotto il  punto di vista comportamentale, soprattutto grazie alla compagine giuliese che non risponde alle provocazioni, ma pensa solamente a giocare. Già in inferiorità numerica, grazie all’espulsione diretta di un suo giocatore, l’Ornano era sotto di 2 gol a 1. L’arbitro, forse per la sua giovane età e, forse, per la sua poca esperienza, era in balia delle provocazioni di alcuni giocatori della squadra casalinga, ma stava lo stesso portando la partita ad un suo regolare epilogo. Alla fine della partita, il fattaccio. Un calciatore dell’Ornano, dopo aver commesso l’ennesimo fallo, si scaglia contro l’avversario appena colpito e, con quest’ultimo ancora a terra dolorante, lo schiaffeggia. Ripetiamo. Un calciatore dell’Ornano, dopo aver commesso l’ennesimo fallo, si scaglia contro l’avversario appena colpito e, con quest’ultimo ancora a terra dolorante, lo schiaffeggia. Questo comportamento assurdo riceve le contestazioni addirittura da tutti i tifosi di casa con anche il presidente stesso dell’Ornano che resosi conto del comportamento scellerato invita il suo ragazzo ad abbandonare il campo. Ma, appena sanzionato con il cartellino rosso, in campo scoppia il putiferio solo tra le file dell’Ornano che con tutta la panchina e con dei dirigenti entra in campo e circonda l’arbitro, minacciandolo delle peggio cose”.

La squadra giuliese precisa che non ci sia stato “nessun accenno di rissa ne tanto meno di risposta a tanta violenza da parte di alcun giocatore ospite, anzi, sempre cercando di difendere fisicamente l’arbitro, cercano di rabbonire gli animi. Tanto è vero che l’arbitro, dopo che lo scalmanato finalmente abbandonava il campo, considerata abbondantemente terminata la partita, esegue il triplice fischio. E qui non serve neanche ricordare il mitico mister Boskov che asseriva ‘partita finisce quando arbitro fischia’. Le squadre abbandonano tranquillamente il campo tutti convinti che la partita, anche se con un finale non degno di un evento sportivo, fosse regolarmente terminata”.

A questo punto succede qualcosa di particolare: “l’arbitro, fisicamente ed emotivamente provato, riesce comunque a compilare la regolare distinta di fine partita dove si evincono, tra gli espulsi, solo i due giocatori dell’Ornano. Le distinte vengono regolarmente firmate e vidimate, quindi consegnate. Nessuna altra informazione né comunicazione viene data. Quindi si notano due signori che, senza presentarsi ufficialmente, vanno ad interloquire con l’arbitro in privato. Sicuramente conoscenti e/o amici del presidente dell’Ornano, con il quale si appartano in colloquio in modo e maniera estremamente amichevole. Il lunedì, sul sito della Federazione, al posto del risultato appare l’acronimo DGS. Ed il sospetto che non tutto sia andato per il verso giusta aleggia. Tanto è vero che la società dell’Annunziata Giulianova, a scanso di spiacevoli equivoci, invia una mail, seguita da una raccomandata, nella quale si ribadisce lo scontato, ossia che la partita è regolarmente terminata, al triplice fischio per 1 a 2. A pensar male – commenta l’Annunziata Giulianova – si fa peccato però spesso non si sbaglia. Questo adagio popolare viene confermato, purtroppo, giovedì scorso leggendo il Comunicato Ufficiale n° 34 della Delegazione Provinciale FIGC/LND di Teramo. La partita è da considerarsi da ripetere. Ci permettiamo di riportare uno stralcio di ciò che è scritto sul C.U. perché già nello stesso si evincono delle incongruenze macroscopiche: ‘….. dopo aver espulso il calciatore Franchi Cristian dell’Ornano lo stesso rifilava un schiaffo ad un giocatore a terra provocando una reazione da parte della squadra avversaria scatenando una rissa fra le due squadre  …..’.

la società giuliese ribadisce che “ l’unica reazione della squadra dell’Annunziata Giulianova è stata quella di difendere fisicamente il compagno a terra e quella di salvaguardare l’incolumità dell’arbitro assediato e circondato dalla squadra dell’Ornano”.

Nel regerto si legge che “due calciatori Franchi Cristian dell’Ornano e Catalli Luca dell’Annunziata si spintonano , la partita mi sfugge di mano e da li decido di sospendere la partita perchè per me era la cosa migliore da fare”.

Secondo l’Annunziata Calcio “non è giustificabile che per degli spintoni si pensi di interrompere una partita, spintoni che non ci sono stati : gli unici attacchi e gli unici rischi per l’incolumità dell’arbitro sono arrivati da parte di tutta la squadra dell’Ornano; inoltre, nel pieno rispetto delle regole, anche gli espulsi fuori dal campo devono essere riportati sulla distinta riepilogativa che l’arbitro, quando ritiene che tutto abbia avuto termine, consegna insieme alle distinte ed ai documenti. Nella distinta che il signor arbitro ci ha consegnato NON è iscritto tra gli espulsi il nostro giocatore Catalli, primo perché non ha commesso nulla per dover essere espulso, secondo perché sembra (?!) quasi che ha posteriori si sia creato il presupposto di una rissa, trasformando una partita regolarmente terminata in campo in una partita sospesa per rissa”,

Ma secondo la Federazione “poichè dal rapporto e dal supplemento di rapporto non sono state meglio circostanziate situazioni anche in relazione alla rissa scoppiata in campo, non essendo peraltro emerse condizioni gravi tal da provocare la sospensione della gara, si delibera che la stessa venga ripetuta”.

“Certo che non sono state meglio circostanziate situazioni in relazione alla rissa scoppiata in campo: non è scoppiata nessuna rissa in campo, almeno non tra le due squadre, ma – precisa l’Annunziata – tra l’Ornano e il signor arbitro; certo che non sono emerse condizioni gravi tali da provocare la sospensione della gara: la gara non è stata sospesa, è terminata regolarmente, con il triplice fischio. La tanto paventata rissa non è mai stata provocata tanto meno ingaggiata, sicuramente non tra le due squadre. Sicuramente il nostro Presidente, durante il confronto con la Federazione riuscirà a ricevere tutte le risposte alle sue semplici domande. Non vogliamo pensare che basti un comportamento sopra le righe da attivare, al termine di una partita durante la quale si è in svantaggio, per poterci permettere la speranza/certezza nella ripetizione della partita stessa. Aspettando questo incontro e prima di concludere con questo comunicato, l’Annunziata Giulianova chiede l’omologazione del risultato meritato e maturato sul campo con la sua vittoria per 2 a 1. Inoltre l’annullamento delle due giornate di squalifica al nostro Luca Catalli perché non  è stato mai espulso”.

La società giuliese poi lancia un appello “a tutti coloro che hanno passione nel calcio, che in queste categorie si trasforma in mille altre sfaccettature, a tutti i giocatori, a tutti i presidenti e dirigenti, a tutti i nostri figli, vorremmo chiedere di continuare a credere nelle Regole che lo Sport, che il Calcio cercano di insegnarci per meglio portare avanti la nostra più grande avventura, la nostra Vita”.

 

Giulianova. La partita termina dopo un’espulsione per doppia ammonizione al 43′, quando il giocatore espulso, insieme ad altri compagni di squadra, contesta animosamente l’espulsione. In settimana la decisione di non omologare il risultato e ripetere la gara, già disputato domenica 2 febbraio tra tra l’Ornano Calcio e l’Annunziata Giulianova.

I dirigente del sodalizio giuliese non comprendono “le decisioni del Giudice Sportivo” e ha già chiesto di fissare un appuntamento con Di Provvido, responsabile della Delegazione FIGC LND della provincia di Teramo.

 

“Noi, come pensiamo tutti coloro che partecipano al campionato provinciale di Terza Categoria, spendiamo soldi, anche in questi periodi, impieghiamo tempo, tolto alle nostre famiglie ed al nostro lavoro, ci sacrifichiamo personalmente solo per soddisfare una passione che ci unisce in un esercito di volontari che quotidianamente regge tutto il movimento del calcio. Ed il fatto che militiamo nell’ultima categoria non legittima la mancanza di rispetto”. È il commento dell’Annunziata Giulianova che ripercorre i tratti salienti della gara contro l’Ornano: “La partita in questione, nonostante alcuni atti violenti di qualche soggetto, scorre senza clamori sotto il punto di vista comportamentale, soprattutto grazie alla compagine giuliese che non risponde alle provocazioni, ma pensa solamente a giocare. Già in inferiorità numerica, grazie all’espulsione diretta di un suo giocatore, l’Ornano era sotto di 2 gol a 1. L’arbitro, forse per la sua giovane età e, forse, per la sua poca esperienza, era in balia delle provocazioni di alcuni giocatori della squadra casalinga, ma stava lo stesso portando la partita ad un suo regolare epilogo. Alla fine della partita, il fattaccio. Un calciatore dell’Ornano, dopo aver commesso l’ennesimo fallo, si scaglia contro l’avversario appena colpito e, con quest’ultimo ancora a terra dolorante, lo schiaffeggia. Ripetiamo. Un calciatore dell’Ornano, dopo aver commesso l’ennesimo fallo, si scaglia contro l’avversario appena colpito e, con quest’ultimo ancora a terra dolorante, lo schiaffeggia. Questo comportamento assurdo riceve le contestazioni addirittura da tutti i tifosi di casa con anche il presidente stesso dell’Ornano che resosi conto del comportamento scellerato invita il suo ragazzo ad abbandonare il campo. Ma, appena sanzionato con il cartellino rosso, in campo scoppia il putiferio solo tra le file dell’Ornano che con tutta la panchina e con dei dirigenti entra in campo e circonda l’arbitro, minacciandolo delle peggio cose”.

 

La squadra giuliese precisa che non ci sia stato “nessun accenno di rissa ne tanto meno di risposta a tanta violenza da parte di alcun giocatore ospite, anzi, sempre cercando di difendere fisicamente l’arbitro, cercano di rabbonire gli animi. Tanto è vero che l’arbitro, dopo che lo scalmanato finalmente abbandonava il campo, considerata abbondantemente terminata la partita, esegue il triplice fischio. E qui non serve neanche ricordare il mitico mister Boskov che asseriva ‘partita finisce quando arbitro fischia’. Le squadre abbandonano tranquillamente il campo tutti convinti che la partita, anche se con un finale non degno di un evento sportivo, fosse regolarmente terminata”.

 

A questo punto succede qualcosa di particolare: “l’arbitro, fisicamente ed emotivamente provato, riesce comunque a compilare la regolare distinta di fine partita dove si evincono, tra gli espulsi, solo i due giocatori dell’Ornano. Le distinte vengono regolarmente firmate e vidimate, quindi consegnate. Nessuna altra informazione né comunicazione viene data. Quindi si notano due signori che, senza presentarsi ufficialmente, vanno ad interloquire con l’arbitro in privato. Sicuramente conoscenti e/o amici del presidente dell’Ornano, con il quale si appartano in colloquio in modo e maniera estremamente amichevole. Il lunedì, sul sito della Federazione, al posto del risultato appare l’acronimo DGS. Ed il sospetto che non tutto sia andato per il verso giusta aleggia. Tanto è vero che la società dell’Annunziata Giulianova, a scanso di spiacevoli equivoci, invia una mail, seguita da una raccomandata, nella quale si ribadisce lo scontato, ossia che la partita è regolarmente terminata, al triplice fischio per 1 a 2. A pensar male – commenta l’Annunziata Giulianova – si fa peccato però spesso non si sbaglia. Questo adagio popolare viene confermato, purtroppo, giovedì scorso leggendo il Comunicato Ufficiale n° 34 della Delegazione Provinciale FIGC/LND di Teramo. La partita è da considerarsi da ripetere. Ci permettiamo di riportare uno stralcio di ciò che è scritto sul C.U. perché già nello stesso si evincono delle incongruenze macroscopiche: ‘….. dopo aver espulso il calciatore Franchi Cristian dell’Ornano lo stesso rifilava un schiaffo ad un giocatore a terra provocando una reazione da parte della squadra avversaria scatenando una rissa fra le due squadre …..’.

 

la società giuliese ribadisce che “ l’unica reazione della squadra dell’Annunziata Giulianova è stata quella di difendere fisicamente il compagno a terra e quella di salvaguardare l’incolumità dell’arbitro assediato e circondato dalla squadra dell’Ornano”.

 

Nel regerto si legge che “due calciatori Franchi Cristian dell’Ornano e Catalli Luca dell’Annunziata si spintonano , la partita mi sfugge di mano e da li decido di sospendere la partita perchè per me era la cosa migliore da fare”.

 

Secondo l’Annunziata Calcio “non è giustificabile che per degli spintoni si pensi di interrompere una partita, spintoni che non ci sono stati : gli unici attacchi e gli unici rischi per l’incolumità dell’arbitro sono arrivati da parte di tutta la squadra dell’Ornano; inoltre, nel pieno rispetto delle regole, anche gli espulsi fuori dal campo devono essere riportati sulla distinta riepilogativa che l’arbitro, quando ritiene che tutto abbia avuto termine, consegna insieme alle distinte ed ai documenti. Nella distinta che il signor arbitro ci ha consegnato NON è iscritto tra gli espulsi il nostro giocatore Catalli, primo perché non ha commesso nulla per dover essere espulso, secondo perché sembra (?!) quasi che ha posteriori si sia creato il presupposto di una rissa, trasformando una partita regolarmente terminata in campo in una partita sospesa per rissa”,

 

Ma secondo la Federazione “poichè dal rapporto e dal supplemento di rapporto non sono state meglio circostanziate situazioni anche in relazione alla rissa scoppiata in campo, non essendo peraltro emerse condizioni gravi tal da provocare la sospensione della gara, si delibera che la stessa venga ripetuta”.

 

“Certo che non sono state meglio circostanziate situazioni in relazione alla rissa scoppiata in campo: non è scoppiata nessuna rissa in campo, almeno non tra le due squadre, ma – precisa l’Annunziata – tra l’Ornano e il signor arbitro; certo che non sono emerse condizioni gravi tali da provocare la sospensione della gara: la gara non è stata sospesa, è terminata regolarmente, con il triplice fischio. La tanto paventata rissa non è mai stata provocata tanto meno ingaggiata, sicuramente non tra le due squadre. Sicuramente il nostro Presidente, durante il confronto con la Federazione riuscirà a ricevere tutte le risposte alle sue semplici domande. Non vogliamo pensare che basti un comportamento sopra le righe da attivare, al termine di una partita durante la quale si è in svantaggio, per poterci permettere la speranza/certezza nella ripetizione della partita stessa. Aspettando questo incontro e prima di concludere con questo comunicato, l’Annunziata Giulianova chiede l’omologazione del risultato meritato e maturato sul campo con la sua vittoria per 2 a 1. Inoltre l’annullamento delle due giornate di squalifica al nostro Luca Catalli perché non è stato mai espulso”.

 

La società giuliese poi lancia un appello “a tutti coloro che hanno passione nel calcio, che in queste categorie si trasforma in mille altre sfaccettature, a tutti i giocatori, a tutti i presidenti e dirigenti, a tutti i nostri figli, vorremmo chiedere di continuare a credere nelle Regole che lo Sport, che il Calcio cercano di insegnarci per meglio portare avanti la nostra più grande avventura, la nostra Vita”.