Teramo Calcio-Scartozzi: un addio tra mille polemiche

scartozzi_danieleTeramo. Il matrimonio tra Daniele Scartozzi (nella foto) ed il Teramo Calcio finisce nel peggiore dei modi. Due giorni fa, in un’intervista rilasciata ad un’altra testata giornalistica, sono arrivate le parole al veleno del presidente Campitelli (“Sono rimasto profondamente deluso da Daniele Scartozzi”), riprese ieri in modo ancor più duro e pesante dall’addetto stampa Umberto Sorgentone (“Non si dica in giro che non è una questione di soldi, perché lo è. Il rifiuto di Scartozzi è incomprensibile soprattutto perché il giocatore è arrivato a torneo in corso, è stato infortunato ed ha commesso anche qualche leggerezza di troppo durante il campionato”).

Nel primo pomeriggio di oggi, invece, è arrivata puntuale la risposta del centrocampista ex Cavese, sottoforma di comunicato stampa che pubblichiamo integralmente:

Non era mia intenzione parlare della fine del mio rapporto con la Teramo Calcio, ma sono rimasto profondamente deluso e amareggiato dal comportamento di persone con le quali ho lavorato per un anno in perfetta sintonia. A seguito delle dichiarazioni rilasciate lo scorso 27 giugno dal Presidente Campitelli al quotidiano Il Centro e in data odierna dall’Avv. Sorgentone al quotidiano La Città, mi vedo costretto a chiarire la mia posizione essendo stato chiamato in causa mio malgrado. Sono arrivato a Teramo a fine settembre 2010 per partecipare ad un “progetto Teramo” previsto anche per il campionato successivo. Per giocare nella mia Città e nella Società che la rappresenta sono sceso di ben due categorie, ma con vero entusiasmo perché ne avevo condiviso il progetto. Quest’anno ero certo di rinnovare con il Teramo e, in virtù dell’accordo verbale dello scorso anno, non pensavo neppure di dover ridiscutere nulla, per cui consideravo una formalità l’incontro con la Società, che mi ha convocato per lo scorso 21 giugno. Nell’incontro non solo venivo “incolpato” di essermi infortunato, ma mi veniva prospettata anche l’eventualità di essere relegato in panchina. Risposi che ero abituato a sudarmi il posto e non a pretenderlo a priori. Quanto alla questione infortuni, ricordavo alla Società che per un mese e mezzo avevo giocato con un problema all’adduttore che, inevitabilmente, si era trasformato in strappo muscolare e che, a seguito della frattura al gomito, ero tornato in campo dopo soli 10 giorni (e non 40 come di norma). Comunque in quel colloquio furono questi ed altri gli indizi che mi portarono a pensare che non c’era più bisogno di me e che l’intento era quello di mettermi in condizione di tirarmi indietro. E non si venga a dire che il rapporto col Teramo è finito perché ho già un accordo con un’altra squadra, perché così non è e perché, fino a soli due giorni fa, vedevo il mio futuro soltanto nella mia Città. Ringrazio i tifosi che mi hanno sostenuto, la Società per la fiducia che mi ha accordato in passato, gli allenatori Cifaldi e Ammazzalorso e i compagni di squadra per avere trascorso un anno sportivamente difficile, ma proprio per questo pieno di soddisfazioni morali anche se non culminato nella tanto auspicata promozione.
Daniele Scartozzi

 

Quale sarà, a questo punto, la reazione della società biancorossa? Nelle prossime ore si saprà se la torrida estate teramana sarà scossa da un’altra pagina di roventi polemiche…

Francesco Graduato