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Cirsu quanto ci costi? Lettera aperta ai Comuni del Consorzio

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Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 14:18

di_matteo_emiliaMosciano. “Cirsu ma quanto ci costi?” è la domanda con la quale si apre la lettera aperta inviata da Emilia Di Matteo, consigliere comunale di Alternativa per Mosciano, a tutti i consiglieri di maggioranza e di minoranza dei Comuni del Cirsu (Bellante, Giulianova, Morro d’Oro, Mosciano S. Angelo, Notaresco, Roseto degli Abruzzi). La proposta di Emilia Di Matteo è quella di istituire un gruppo di studio e ricerca sulla condizione economica di Cirsu e Sogesa e sui possibili scenari futuri.

 

 

Pubblichiamo la lettera completa:

“Carissimi  colleghi Consiglieri Comunali, a Mosciano Sant’Angelo il 23 luglio 2011 si è consumato un altro tragico atto della vicenda CIRSU – SOGESA.
Come due anni fa, hanno portato in discussione in Consiglio una decisione su CIRSU di rilevante importanza, senza prima informarci e senza averci consegnato la documentazione (chissà se anche con voi faranno altrettanto?)
Come due anni fa, non ha relazionato la maggioranza ma è stato invitato a parlare al Consiglio il Presidente del CIRSU Dott. Ziruolo, che ci avrebbe dovuto spiegare con i giusti termini la bontà dell’operazione socio-finanziaria che il Consiglio di Amministrazione CIRSU ha proposto ai sei Comuni soci.
In pratica, CIRSU dovrebbe liquidare il socio privato di SOGESA con 2,5 milioni di euro (che non sono noccioline) e dovrebbe riappropriarsi dell’autorizzazione, che la Regione Abruzzo ha emesso ad agosto 2010, per la costruzione della discarica “Grasciano 2”.
Per questa operazione, proposta dal Consiglio di Amministrazione di CIRSU e definita “ACCORDO TRANSATTIVO” -di cui non conosciamo i dettagli perché non ci è stato consegnato nessun documento a riguardo-, il Collegio Sindacale di CIRSU ha espresso PARERE NON FAVOREVOLE, che non abbiamo avuto il piacere di leggere e di cui non ci è stata neanche riferita la motivazione.
Ho fatto due domande al Presidente Dott. Ziruolo:
1. Se egli era a conoscenza della data prevista per la scadenza del contratto tra SOGESA e socio privato, a cui purtroppo non ha saputo dare una risposta plausibile;
2. Le motivazioni per cui non aveva proceduto in via amministrativa o giudiziaria nei confronti della Regione Abruzzo, come chiesto dal nostro Consiglio Comunale a novembre 2010, per la richiesta di annullamento per illegittimità dell’autorizzazione della discarica a SOGESA a causa della mancanza del titolo di proprietà e/o di disponibilità del terreno interessato, a cui purtroppo ha risposto dicendo che la documentazione di CIRSU e SOGESA era in archivi polverosi e di difficile accesso, per cui non gli è stato possibile adempiere a tale compito.
Quindi, il Consiglio di Amministrazione CIRSU ci propone di liquidare il socio privato di SOGESA senza che sia stata accertata la data di scadenza del rapporto contrattuale –e di conseguenza senza averne valutato l’effettivo valore societario- e senza aver contestato alla Regione Abruzzo la illegittimità dell’autorizzazione alla costruzione della discarica rilasciata a SOGESA.
Ma non basta:
alla richiesta di valutazione del reale valore di SOGESA il Dott. Ziruolo ha risposto: “ZERO”.
Dunque, se ho ben capito:
CIRSU non possiede i 2,5 milioni di euro per la transazione: sarà un pagherò verso il socio privato (a quando?);
CIRSU non possiede i soldi per costruire la nuova discarica: accederà a mutui bancari;
CIRSU non possiede i soldi per rinnovare il polo tecnologico di Grasciano: farà altri debiti con le banche, sperando in finanziamenti regionali;
CIRSU non possiede i soldi per mettere in sicurezza la prima discarica chiusa: continuerà a fare debiti con le banche;
CIRSU non possiede i soldi per rinnovare il parco mezzi per il “porta a porta” in tutti i sei Comuni: ancora debiti.
Ora, da quanto emerso dal dibattito, la gestione della nuova discarica -alla fine dei cinque anni di vita- dovrebbe portare a CIRSU un risultato economico positivo totale di 11,5 milioni di euro…FORSE, mentre i debiti sopra esposti sono tutti reali e con un impegno immediato.
Intanto la Regione Abruzzo fa la voce grossa –la stessa Regione che ha creato di fatto questo contenzioso quando ha concesso ad una società (SOGESA) di costruire una discarica su un terreno di altri (CIRSU)?- e impone la scadenza del 10 agosto per definire i rapporti amministrativi tra CIRSU e SOGESA, al fine di volturare in capo a CIRSU l’autorizzazione per la costruzione della nuova discarica:
ALTRIMENTI, come risulta agli atti, “dovrà attivare i previsti poteri sostitutivi al fine di realizzare l’impianto di smaltimento e garantire la continuità dei servizi”.
ALTRIMENTI, secondo me, alla scadenza potrebbe concedere una nuova autorizzazione a CIRSU –legittimo proprietario del terreno- senza che si debba così pagare oggi 2,5 milioni di Euro al socio privato di SOGESA.
Non so voi, ma io sicuramente ho bisogno di capire meglio questa operazione:
di conoscere il motivo del parere negativo del Collegio Sindacale (che, in considerazione del fatto che si tratta di soldi esclusivamente pubblici, sarà doverosamente oggetto di attenzione anche da parte della Corte dei Conti);
di conoscere meglio le vicende contrattuali tra SOGESA e il socio privato;
di accertare le motivazioni che hanno portato la Regione Abruzzo a concedere un’autorizzazione a realizzare la discarica ad una società che non aveva la disponibilità del terreno (terreno che è di proprietà di CIRSU e, quindi, dei Comuni soci -per cui patrimonio pubblico INDISPONIBILE?-).
E, come buoni padri e madri di famiglia, dobbiamo pretendere di comprendere meglio se spendere 2,5 milioni di Euro dei nostri concittadini è la migliore scelta possibile –ma soprattutto l’unica- per rendere finalmente efficiente, efficace ed economicamente vantaggioso questo benedetto sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti, facendo comunque attenzione a che questa operazione, invece, non porti al dissesto finanziario tutti i sei comuni soci (a proposito, il Prof.Dott.Ziruolo mi ha dato –in parole povere- della megera porta iella, così se l’operazione va male sa già a chi addossare le colpe).
Invito [anche su Facebook]  tutti i Consiglieri dei Comuni soci del CIRSU a costituire un gruppo di studio e ricerca per la dettagliata analisi della problematica socio-economica che riguarda le nostre partecipate CIRSU e SOGESA, per cui, io per prima, metto a disposizione la documentazione già in mio possesso e le conoscenze in materia.
Infine, vista la gravità delle motivazioni addotte,
esorto tutti i Consiglieri Comunali ad assumere scelte consapevoli”.

Emilia Di Matteo

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