Giulianova, Comitati di Quartiere: assemblea al Paese convocata senza l’approvazione del presidente

DELIBERIAMOCI-ANCORA-logo-jpg1-1024x703Gulianova. Mentre impazza la polemica politica sui comitati di quartiere a Giulianova e il ruolo dell’associazione Demos e del suo presidente Carlo Di Marco, nasce il caso dell’assemblea nel quartiere paese. Nella serata di ieri il presidente del Comitato di Quartiere, Valerio Semproni, ha inviato una missiva alla stampa, ai delegati e all’assessore Forcellese, comunicando che la convocazione del Comitato di Quartiere “Paese” del 16 settembre non sarebbe valida perché organizzata senza l’approvazione del presidente.

La lettera integrale:

In riferimento alla convocazione di cui all’oggetto, decisa autonomamente dai cinque Delegati in carica senza aver prima accertato l’avvenuta informazione del Presidente, l’inspiegabile assenza di una condizione oggettiva ed essenziale a motivazione dell’iniziativa intrapresa fa sì che la Riunione da Voi fissata per lunedì 16 settembre risulti inefficace ai fini della valenza delle decisioni assunte, pur non limitando l’informale utilità di un sempre opportuno scambio di idee.
Credendo nei regolamenti ma non nell’abuso dei regolamenti, richiamo la Cortese Attenzione dei Signori Delegati sulla successione cronologica delle circostanze che hanno portato alla attuale, spiacevole situazione:
•    Venerdì 13 settembre alle ore 18,34 la Delegata Dr.ssa Giusy Branella, con mail diretta ai “Cari tutti” proponeva “al Presidente del Quartiere Paese di convocare una riunione urgente di Comitato prima di giovedì prossimo”, ricordando “a Valerio”, “che siamo cinque, e sottolineo cinque delegati,” e che “in qualità di Presidente di un Comitato di Quartiere è tenuto/obbligato” – senza specificare le motivazioni a sostegno – “a tener conto della volontà della maggioranza” per poi esclamare che “la democrazia consiste in questo!”)
•    Sabato 14 settembre alle ore 9,41 (cioè, dopo le serali, notturne e mattutine 9 ore e 33 minuti) la Delegata Dr.ssa Giusy Branella, scrivendo al Prof. Di Marco dell’Associazione Demos, chiedeva “di provvedere alla formalizzazione e alla massima divulgazione della Convocazione urgente …” ecc. ecc.
•    Sabato 14 settembre alle ore 15,40 (6 ore più tardi) il Presidente, scrivendo a tutti, affermava di “aver avuto problemi con il computer per tutta la giornata di ieri” (13 settembre); “oggi sono stato al lavoro fino ad ora (15,40)…non ho potuto guardare le mail”, che era “d’accordo per una riunione urgente di Comitato…” e che, però, “per motivi lavorativi” gli era “impossibile nei giorni di lunedì, martedì e mercoledì” proponendo, quindi, “giovedì alle 20”.
•    Sabato 14 settembre alle ore 17,06 (1 ora e 26 minuti dopo), la Dr.ssa Giusy Branella – nella sua terza lezione nell’arco di 22 ore e 32 minuti (dalle 18,34 di venerdì 13/9 alle 17,06 di sabato 14) sui principi della democrazia e mettendo generosamente in dubbio la sincerità del Presidente – informava il “Caro Valerio” che “purtroppo abbiamo già convocato la riunione e sono partite tutte le comunicazioni…in assenza di una tua risposta (sollecitata dalla sottoscritta)” rimproverandogli di aver “avallato molteplici irregolarità” comodamente dimenticando di citarne almeno una.
Trascurando l’elementare circostanza che un Presidente, oltre che impossibilitato, ben difficilmente può sospettare:
1.    che alle sue spalle si stia organizzando una riunione urgente di Comitato per esaminare “i risultati   dell’Assemblea” di un giorno prima nel corso della quale, in presenza del pubblico, nessun Delegato aveva sollevato osservazioni critiche da giustificare, un giorno dopo, le “reiterate richieste” di cui si parla nella lettera di Convocazione a firma Maddalena Creati la quale, nella saggezza del Delegato anziano, aggiunge che “non è pervenuta risposta alcuna in palese dispregio dei principi di collegialità e della rispettabilità dei delegati (qui si configurerebbero gli estremi di una azione legale anche a carico di chi ha sottoscritto le parole della Creati “per presa visione e approvazione”.
2.    e che nessun Delegato promotore del “processo” al Presidente abbia pensato di cercarlo al telefono di casa o a quello dello studio odontoiatrico – entrambi sull’elenco telefonico – né al suo cellulare o a quello, forse noto a qualcuno, di Elda Tomassini Semproni, puntualmente notata con disappunto nei suoi interventi in Assemblea.

Non può, pertanto, non cogliere di sorpresa e generare stupore l’iniziativa in oggetto; della quale i promotori non potranno che assumersi ogni responsabilità di fronte ai cittadini; anche a causa della frettolosa quanto ingiustificata pubblicizzazione della stessa.
In conclusione, l’evidenziata arbitrarietà dell’adunanza fissata dai “cinque delegati” per lunedì 16 settembre presso la sala riunioni del Comando dei Vigili Urbani rende necessario il posticipo alla prima data utile, come a tutti Loro proposto nella mia mail del 14 settembre, ovvero  giovedì 19 – alle ore 20,00 –  sede da precisare.

A disposizione come sempre per un lavoro finalizzato a dare utili risposte alle attese dei cittadini, saluto tutti distintamente.

Valerio Semproni, Presidente del Quartiere del Paese