Sisma, oltre 800 le istanze presentate dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione VIDEO

Sono 848 le istanze presentate – fino al 14 settembre scorso – sulla piattaforma Mude (Modello Unico Digitale per l’Edilizia) dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione post sisma 2016-17 della Regione Abruzzo, un numero pari a quelle presentate complessivamente dalle strutture omologhe di Lazio e Umbria nello stesso periodo.

 

 

E’ il dato principale emerso questa mattina a Pescara, nel corso di un incontro promosso dal sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Mario Mazzocca, per fare il punto sull’attività dell’Usr insieme al direttore della struttura Michele D’Alberto.

“Un risultato raggiunto – ha spiegato Mazzocca – nonostante la dotazione organica del nostro ufficio sia di appena 29 unità di personale, a fronte delle 70 di Lazio e Umbria e delle 220 della Marche. Per colmare questa carenza abbiamo avviato le procedure per il reclutamento di altri 21 dipendenti, 15 dalle graduatorie Formez/Ripam e 6 attraverso agenzie interinali.

La verifica dei danni provocati dagli eventi sismici del 2016 e del 2017, che in Abruzzo sono stati aggravati anche dalle eccezionali nevicate del gennaio dello scorso anno, hanno infatti evidenziato che le stime iniziali che ci assegnavano un peso del 10 per cento sul totale (a fronte del 14 del Lazio, del 14 dell’Umbria e del 62 delle Marche), con conseguente riparto delle relative risorse in termini di fondi e personale, non fosse adeguato per affrontare l’emergenza.

Di qui la decisione di implementare l’organico dell’Usr, che fino a oggi ha emesso 94 decreti di contributo per un importo pari a circa 20 milioni di euro”. Un’attività portata avanti tra difficoltà non solo di natura burocratica, ma anche provocate dal continuo verificarsi di ulteriori calamità, come i dissesti idrogeologici per i quali è stata finalmente pubblicata – nei giorni scorsi – l’ordinanza commissariale che garantisce la copertura finanziaria agli interventi riguardanti Campli, Civitella del Tronto, Atri e Cortino per complessivi 15 milioni di euro. Mazzocca e D’Alberto hanno posto l’accento anche sulla situazione dei Comuni dell’Alto Aterno, dove le scosse sismiche del 2016 e del 2017 sono andate ad aggravare i danni provocati dal terremoto dell’Aquila del 2009, incidendo su opere per le quali la ricostruzione era già iniziata.

Questo ha comportato una sovrapposizione di normative diverse, con un allungamento dei tempi di istruttoria, anche a causa del criterio cronologico con cui l’Usr deve evadere le pratiche. Per superare il disagio D’Alberto ha istituito un gruppo di lavoro che si occuperà esclusivamente delle pratiche riguardanti la parte aquilana del cratere sismico, così da ridurre la tempistica e i disagi ai cittadini.