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Sciopero trasporto pubblico in Abruzzo. Il bilancio dei sindacati

Ultimo Aggiornamento: lunedì, 16 Settembre 2019 @ 13:08

Adesioni molte alte con punte alla Panoramica, all’Ama e alla Baltour (aziende che espletano il servizio urbano a Chieti, L’Aquila e Teramo). Alla Tua si sono registrate forti adesioni soprattutto nelle aree interne destinatarie di provvedimenti regionali per la privatizzazione dei servizi.

 

Soppressi quattro treni. Ancora disagi nelle scuole.
Si sono registrati, a detta delle sigle sindacali, comportamenti antisindacali per limitare il diritto di sciopero.

Sono alcuni degli spunti, forniti dalle organizzazioni sindacali, sullo sciopero del trasporto pubblico oggi in Abruzzo.

La Filt Cgil esprime grande soddisfazione per la forte adesione dei lavoratori allo sciopero di 4 ore indetto contro la politica regionale dei trasporti. Nonostante alcuni deprecabili comportamenti antisindacali da parte di talune aziende con l’obiettivo di far fallire lo sciopero, la mobilitazione indetta dalla Filt Cgil e che ha visto il coinvolgimento degli oltre duemila addetti che operano nel trasporto pubblico locale, ha fatto registrare, come da consuetudine per questo settore, una straordinaria adesione.

Il trasporto urbano si è letteralmente fermato a Chieti, Teramo e L’Aquila con punte vicine al 100%, dato ancora più significativo se consideriamo che due delle tre imprese che operano in questi tre capoluoghi di provincia, sono peraltro aziende private ovvero imprese dove l’adesione allo sciopero è normalmente inferiore alla media.

Anche il trasporto extraurbano regionale ha fatto registrare adesioni importanti con punte del 70% soprattutto nelle aree interne dove risultano particolarmente evidenti e quindi percepiti dai lavoratori i problemi e le tematiche alla base della dichiarazione di sciopero: mezzi obsoleti ed insufficienti, mancanza di investimenti nel materiale rotabile, tagli di risorse e riduzione dei servizi, ricorso alle privatizzazioni, degrado delle sedi aziendali, aziende sull’orlo del fallimento, sub affidamenti e dumping contrattuale, mancanza del biglietto unico su base regionale, altissima evasione tariffaria ma soprattutto l’assenza di un piano regionale dei trasporti e di una vera riforma che interessi l’intero comparto.

Anche il trasporto ferroviario gestito dalla società regionale di trasporto TUA, ha fatto registrare significative adesioni che hanno comportato la soppressione di quattro treni.

La Filt Cgil Abruzzo Molise unitamente alla propria Confederazione, torna a sollecitare la politica regionale a confrontarsi con le parti sociale su un tema come quello della mobilità collettiva che da anni denota importanti criticità e un fenomeno diffuso di disservizi per l’utenza come stanno a testimoniare le numerose denunce e le situazioni di disagio verificatesi in concomitanza con l’avvio dell’anno scolastico.

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