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Ospedali secondo livello in Abruzzo. Marsilio: quella di Albani è opinione personale

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Ultimo Aggiornamento: venerdì, 12 Giugno 2020 @ 11:20

“Non conosco la ragione per la quale il dottor Albani abbia espresso la sua personale opinione sui dea di secondo livello in Abruzzo, visto che era in commissione per parlare in qualità di referente per l’emergenza sanitaria.

 

Ad ogni modo e a scanso di equivoci e fraintendimenti, è bene ribadire che si tratta di una sua opinione personale, che non coinvolge né impegna in alcun modo l’amministrazione regionale”.

 

Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

Mauro Febbo. Premesso che non ho nulla da eccepire sulla professionalità del Prof. Albani e sull’eccellente lavoro svolto come responsabile regionale della task force Coronavirus a cui va sicuramente un grande ringraziamento, ma il suo intervento, seppur autorevole, inerente l’individuazione dell’unico ospedale di II livello possibile a Pescara, è e rimane solo un suo personale auspicio”.

 

Questo il commento dell’assessore regionale Mauro Febbo che aggiunge come “questo governo regionale ha già presentato una prima individuazione di rete ospedaliera al tavolo di monitoraggio della sanità e dell’economia, confermando il DEA di II livello funzionale ricomprendendo entrambi i nosocomi di Chieti e Pescara e mi permetto di ricordare al Prof. Albani che Chieti dispone di un ospedale clinicizzato. Inoltre, e sicuramente di questo non è a conoscenza il Prof. Albani, il Governo Regionale ha già autorizzato il Direttore Generale della ASL Lanciano Vasto Chieti Thomas Schäl, accantonando la faraonica, inutile e irrealizzabile idea del project financing di D’Alfonso e Paolucci, alla progettazione definitiva e alla realizzazione della palazzina denominata “Lotto Z”.

 

Questo nuova palazzina permetterà finalmente al nosocomio di supplire alle attuali deficienze di spazio dovute alle “chiusure” dei “corpi C e F”, ma anche l’implementazione di strutture, a cominciare dal Pronto Soccorso e OBI, così come dei macchinari, con la demolizione del “Corpo G” e la realizzazione del bunker per radiologia, da tempo auspicata dal Prof. Domenico Genovesi. Pertanto – conclude Febbo – fughe in avanti sono in contrasto con le reali necessità sanitarie messe in evidenza proprio nella recente gestione dalla pandemia Covid-19. Quindi è del tutto evidente che dobbiamo fare scelte tese ad assicurare l‘Assistenza sanitaria all’intero comprensorio Chieti-Pescara”.

 

 

 

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