Manca la copertura finanziaria: impugnata la legge regionale per i ristori di attività produttive e turistiche

Impugnata la legge regionale abruzzese sui ristori per le attività produttive e turistiche. Il motivo risiede nella mancanza di copertura finanziaria.

 

Il Consiglio dei Ministri, infatti, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, ha esaminato quindici leggi delle Regioni e delle Province Autonome, tra queste è stato deciso di impugnare la legge della Regione Abruzzo n. 32 del 20/11/2020, recante “Provvedimenti di cui all’articolo 109, comma 2-bis, lettera b), decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, per interventi finalizzati alla ripresa post COVID-19 delle attività produttive e turistiche del territorio e ulteriori disposizioni” in quanto la disposizione di cui all’articolo 2 risulta priva di copertura finanziaria, in violazione dell’articolo 81, terzo comma, della Costituzione.

 

Roberto Santangelo (vice-presidente vicario del consiglio regionale). Mi preme far notare che – alla data dell’approvazione della norma – le somme impegnate risultavano “libere, accertate, riscosse, disponibili e non vincolate” (come da certificazione del dirigente del servizio analisi economica, statistica e monitoraggio del Consiglio Regionale). Trovo la situazione paradossale e assurda, soprattutto nel momento in cui si tratta di un provvedimento con chiari risvolti sociali (è infatti rivolto all’abbattimento dei canoni di locazione degli affittuari degli alloggi del progetto Case e dei MAP de L’Aquila già assegnatari di alloggi Ater inagibili a seguito del Sisma 2009).

 

Appresa la notizia, ho prontamente inviato una comunicazione al Direttore Generale dell’Ente per avere chiarimenti riguardanti le palesi omissioni che hanno portato all’impugnazione della norma (LR 32/2020 art. 2). Personalmente già il 30 novembre 2020 (con lettera protocollata) sensibilizzavo gli uffici competenti a monitorare la situazione. Occorre comprendere come e perché siano rimasti inutilizzati i 200mila euro che essendo già allocabili e disponibili, erano previsti a copertura della misura. Confido nell’impegno del Presidente Marco Marsilio affinché comunichi al Presidente del Consiglio l’avvenuta mancata comunicazione, reintroducendo quindi la norma che è stata ingiustamente impugnata. In questo senso deve essere inoltre vagliato l’operato del servizio Bilancio per capire cosa non abbia funzionato e stabilire se ci siamo responsabilità soggettive.