L’Abruzzo si confronta e programma il proprio futuro con i fondi europei 2021-2027 NOSTRO SERVIZIO

Ultimo Aggiornamento: lunedì, 16 Dicembre 2019 @ 14:48

Essere parte attiva e integrante di un’Europa più intelligente, più verde, più connessa, più sociale, più vicina ai cittadini, più attenta alle risorse.

La Regione Abruzzo volta pagina, inverte la rotta e dialoga con il territorio per programmare interventi e progetti in previsione dei nuovi fondi europei 2021-2027.

A Roseto, nei locali di Villa Paris, la Regione ha incontrato gli operatori abruzzesi dei vari settori economici, sociali, culturali nell’ambito dell’iniziativa “Il futuro è partecipato”.

Presente il gota della politica abruzzese, con il presidente Marco Marsilio in prima linea. Tra i relatori anche Vito Borrelli, vice capo della Commissione Europea in Italia. Marsilio ha bacchettato il precedente governo regionale per non aver mai dialogato con le parti, col territorio.

L’Abruzzo però ora è ripartito. Ha la capacità di investire i fondi europei stanziati nell’annualità 2014-2020. Si guarda ora al futuro, ai prossimi 7 anni. E fondamentale diventa il confronto con gli attori, ovvero gli imprenditori, le Università per la ricerca, col tessuto sociale abruzzese.