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Abruzzo, commissione pari opportunità si confronta con centri antiviolenza e case rifugio

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Ultimo Aggiornamento: venerdì, 15 Maggio 2020 @ 16:35

L’Aquila. La Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo, per le competenze ad essa riservate dalla Legge Regionale n. 26/2012, in materia di discriminazione in generale e, in particolare, delle discriminazioni di genere – estese a tutte le iniziative di contrasto all’emergenza del fenomeno della violenza di genere, con la finalità di farsi parte attiva delle politiche di contrasto del predetto fenomeno, riunitasi nella giornata di ieri, ha incontrato in videoconferenza le responsabili dei Centri antiviolenza e le Case rifugio per donne maltrattate operanti nel territorio regionale.

 

All’incontro, sono state presenti le rappresentanti delle strutture ammesse ai finanziamenti di cui al DPCM 9 novembre 2018 “Fondo per le politiche relative ai diritti e alla pari opportunità 2018” e L.R. 31/2006 “Disposizioni per la promozione ed il sostegno dei centri antiviolenza e delle case di accoglienza per le donne maltrattate”, assegnati dalla Regione Abruzzo con DPF013-150 del 2.12.2019 e precisamente i Centri Antiviolenza: “ALPHA” di Chieti, “Maja” di Guardiagrele, “Donatella Tellini” di L’Aquila, “La libellula” di  Sulmona, “Cav” di Castel di Sangro, “Donne di Ortona”, “Non Sei Sola” di Ortona, “Ananke” di Pescara, “Liberadiosa” di Sulmona, “Dafne e DonnAttiva” di Vasto e Lanciano, la “Casa Rifugio delle Donne” di Sulmona, la “Casa rifugio delle Donne” nella Marsica e la “Casa Blu” di San Vito Chietino. 

Hanno partecipato inoltre gli Assessori alle politiche sociali dei Comuni di San Vito Chietino e  di Castel di Sangro, nonché le consulenti legali del Centro “ALPHA” del “Cav DonnAttiva” e del “Cav Dafne”. La finalità di tale audizione, spiega la Presidente della CPO regionale Avv. Maria Franca D’Agostino, è stata quella “di acquisire informazioni in ordine alle esperienze, alle criticità ed alle proposte utili per l’effettivo esercizio delle competenze istituzionali della Commissione ed a vantaggio della individuazione delle soluzioni più adeguate per le attività dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, nell’interesse della miglior tutela delle persone assistite”.

Inoltre, prosegue la Presidente della CPO, “si intende dare impulso ad un adeguamento della vigente normativa regionale – LR 31/2006 – al quadro normativo nazionale e nell’interesse di monitorare le realtà esistenti, al fine di individuare gli strumenti più adeguati e concretamente realizzabili per il supporto della maggiore efficacia delle azioni dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, tanto più gravate dalle condizioni restrittive imposte dall’emergenza sanitaria in corso e dall’inevitabile conseguente sopravvenienza di nuove urgenze”.

La Presidente, al termine dell’audizione, si è detta soddisfatta in quanto sono stati rilevati elementi utili, nonché validi spunti di riflessione, sui quali la CPO si metterà subito al lavoro. Su tali iniziative, inoltre, la Commissione ha ricevuto pieno appoggio da parte dell’Assessore Regionale alle Pari Opportunità, dott.ssa Nicoletta Verì, che, nella giornata di mercoledì 13 maggio, presso la sede regionale dell’Assessorato di Pescara, ha incontrato ufficialmente la Presidente della Commissione Pari Opportunità, accogliendo così l’invito della Commissione e ponendo le basi di una collaborazione per la realizzazione di interventi in favore dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, particolarmente in difficoltà per l’emergenza sanitaria.

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