Infrastrutture, con la nomina di 29 commissari ripartono le grandi opere

Con la nomina di 29 commissari straordinari da parte del Ministero delle Infrastrutture prendono il via 57 opere pubbliche che i cittadini aspettavano da tempo. Una buona notizia per il Paese e per le maestranze che saranno impiegate se si pensa alle oltre 68mila unità medie annue per i prossimi 10 anni “.

 

Cosi’ in una nota la deputata del MoVimento 5 Stelle e componente della Commissione Trasporti Carmela Grippa. “Parliamo di 16 infrastrutture ferroviarie, 11 opere idriche, 3 infrastrutture portuali, 14 stradali, una metropolitana e 12 caserme di sicurezza che metteranno in moto 82,7 miliardi di euro, di cui 33 già finanziati mentre la restante parte sarà completata grazie alle risorse nazionale e a quelle derivanti del Next generation Eu. Della somma complessiva, 36,3 miliardi di euro sono destinati al Sud, 21,6 miliardi al Nord, 24,8 al Centro Italia.

 

Bene, tra queste opere, l’inserimento di quelle ferroviarie previste per la regione Abruzzo come il completamento del raddoppio Pescara-Bari e Linea Roma-Pescara e la Ss16 Adriatica e la Ss 17 Appennino Abruzzese e Appulo Sannitico per le infrastrutture stradali”. “Le nomine – conclude la parlamentare consentiranno di avviare subito i lavori di opere commissariate, che andranno ad aggiungersi ai molti cantieri che hanno già cominciato l’attività e che, grazie a un’intesa con i sindacati siglata lo scorso dicembre, consentono l’esecuzione dei lavori h24. Lavori che consentiranno di liberare risorse con importanti ricadute economiche e occupazionali, e che faranno ripartire l’economia in un settore strategico che tanto e’ stato penalizzato dalla pandemia. Con prudenza ed in sicurezza ridaremo il segno positivo all’economia”.