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Il vino abruzzese sempre più protagonista nel mondo delle guide

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Ultimo Aggiornamento: giovedì, 21 Marzo 2019 @ 0:00

È ormai passato il tempo della presentazione delle guide dei migliori vini italiani ed è giunto il momento di fare un resoconto sul comportamento e sul gradimento dei vini abruzzesi nei confronti dei degustatori professionali.

Sappiamo da anni che le guide orientano il gusto degli appassionati di vino, ma segnano anche le tendenze e scoprono le novità in un mondo in continua evoluzione e trasformazione. Nel fare una panoramica sulle 7 guide più importanti (AIS Vitae, Bibenda, Cernilli, Espresso, Gambero Rosso, Slow Wine e Veronelli) possiamo verificare lo strapotere delle due regioni enologicamente più rappresentative per numeri e per qualità dei vini, vale a dire il Piemonte e la Toscana.

L’Abruzzo si posiziona nel bel mezzo, tra le regioni forti e quelle meno forti, con una media di circa 15 Vini premiati come eccellenti da ogni guida (complessivamente, registriamo 94 premi). Il dato confortante da rimarcare è che per cinque guide su sette (Bibenda, Cernilli, Gambero Rosso, Slow Wine e Veronelli) il numero di vini premiati aumenta rispetto allo scorso anno, per una di esse (AIS Vitae) il numero si mantiene invariato e per una sola (Espresso) si registra una flessione.

Ciò testimonia la costante crescita, nel corso degli ultimi anni, della qualità e della rappresentatività dei nostri vini in un panorama nazionale in cui le regioni a forte vocazione enologica ancora dimostrano di saper essere competitive.

L’Abruzzo sopravanza, come vini premiati da alcune guide, regioni come la Sardegna, l’Umbria, il Lazio, il Trentino (per ben 4 guide su sette) e l’Emilia Romagna, tutti territori che possono annoverare veri e propri campioni in bottiglia di indiscussa fama, anche mondiale.

Andando a spulciare quali vini sono stati premiati dalle guide, dobbiamo necessariamente omaggiare il Montepulciano d’Abruzzo Doc 2013 della cantina Valentini di Loreto Aprutino, ritenuto essere un vino top da ben 6 delle 7 guide (al pari di Barolo, di Trento Doc e di Franciacorta). Fa da scia al mito dei vini abruzzesi, l’ottima performance dello Zanna Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo Riserva Docg 2013 della storica cantina Illuminati (premiato da 4 guide su 7): un vino che fa dell’eleganza la sua nota principale e che fa parlare di sé per gli ottimi e costanti risultati ogni anno. A seguire, con meno menzioni ma comunque con ottimi risultati (premio come vini top ricevuto da 3 guide su 7), lo Spelt Montepulciano d’Abruzzo Riserva Doc 2015 di Fattoria La Valentina, il Neromoro Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo Riserva Docg 2014 di Fattoria Nicodemi, il Trebbiano d’Abruzzo Doc 2014 sempre della cantina Valentini e il Vigneto di Sant’Eusanio Montepulciano d’Abruzzo Doc 2016 di Valle Reale.

Un panorama, quello disegnato dalle guide, che infonde fiducia a tutto il movimento del vino abruzzese ma che richiama anche ad uno sforzo per tutti gli addetti al settore verso un ulteriore innalzamento della qualità del prodotto, verso forme di pubblicità più penetranti, verso la promozione di un territorio oltre che di un prodotto e verso l’esaltazione della tipicità dei nostri vitigni autoctoni. Tutto questo mentre il Vinitaly 2019 è alle porte, dove al nostro vino e ai nostri produttori viene concessa una vetrina per dimostrare e mostrare la propria bravura. Siamo sicuri che sapranno farlo.

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