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Il Governo impugna la legge regionale sui Trabocchi: le reazioni

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Ultimo Aggiornamento: giovedì, 1 Agosto 2019 @ 17:41

Il Consiglio dei ministri nella riunione di ieri pomeriggio ha deciso, tra le altre cose, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Erika Stefani, di impugnare – citiamo dalla nota ufficiale diffusa dal Governo, l a legge della Regione Abruzzo n. 7 del 10/06/2019, recante “Integrazioni e modifiche alle leggi regionali 11 agosto 2009, n. 13 (Modifiche ed integrazioni alla L.R. 71/2001 (Rifinanziamento della L.R. n. 93/1994 concernente: Disposizioni per il recupero e la valorizzazione dei trabucchi della costa abruzzese) e norme relative al recupero, alla salvaguardia e alla valorizzazione dei trabocchi da molo, anche detti “caliscendi” o “bilancini”, della costa abruzzese) e 19 dicembre 2001, n. 71 (Rifinanziamento della L.R. n. 93/1994 concernente:

 

Disposizioni per il recupero e la valorizzazione dei trabucchi della costa teatina)”, in quanto alcune norme riguardanti i trabucchi si pongono in contrasto con la disciplina di tutela dettata dal codice dei Beni culturali e del paesaggio, in violazione dell’art. 117, secondo comma, lett. s), della Costituzione.

L’articolo 117 è quello che sancisce le competenze esclusive dello Stato, tra le quali c’è appunto anche (comma “s”) la tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali.

 

Il delegato regionale del WWF Luciano Di Tizio, che proprio domani passerà il testimone al nuovo delegato, così commenta l’intervento del Governo: “Una decisione sacrosanta che ferma una legge sbagliata. I trabocchi hanno di per sé una enorme importanza culturale, di richiamo turistico e anche economica, ma devono restare quello che sono: macchine da pesca sulle quali, accanto a una tranquilla attività di ristorazione, devono essere presenti momenti di educazione ambientale, visite guidate e quant’altro può contribuire a valorizzare queste antiche strutture e la costa da loro caratterizzata. Non possono essere trasformati in grandi ristoranti sull’acqua che poco o nulla hanno a che fare con la tradizione.

 

La commissione regionale che ha esaminato la bozza di legge aveva avuto l’opportunità di raccogliere le opinioni delle associazioni, tra le altre WWF, Italia Nostra, FAI e Legambiente: le ha sentite ma non le ha ascoltate. Tutte chiedevano infatti una sostanziale modifica delle legge, nel senso su accennato, ma la politica locale ha, come troppo spesso accade, semplicemente ignorato le opinioni delle associazioni. Questa bocciatura rimette invece la palla al centro: si potrà elaborare una legge migliore nell’interesse di tutti gli abruzzesi e non esclusivamente di pochi”.

 

Mauro Febbo. “Non condividiamo le motivazioni espresse da parte del Governo centrale sulla norma regionale inerente i Trabocchi e quindi faremo ricorso nelle sedi opportune. Ricordo come la Regione è intervenuta, doverosamente e tempestivamente, per salvaguardare uno dei brand d’Abruzzo più conosciuti attraverso delle norme chiare e finalizzate al rispetto e salvaguardia dell’ambiente, dell’economia e dell’immagine della Costa dei trabocchi e dell’intera regione. Tuttavia, – conclude Febbo –  come ampiamente annunciato, e spiegato già in sede di Consiglio regionale, durante la sua approvazione, questa legge è un passaggio propedeutico ad una norma più completa e organica per la quale i tempi di approvazione saranno diversi rispetto a due mesi fa quando eravamo a ridosso della stagione estiva”.

 

Sospiri e Campitelli. L’impugnazione della Legge sui Trabocchi non significa che la legge sia stata cancellata ma piuttosto che, dopo aver letto le motivazioni del provvedimento, valuteremo se recepire delle modifiche o se difenderci dinanzi alla Corte Costituzionale. Da parte del Consigliere Paolucci non crediamo, invece, ci sia nulla di che essere felici o, peggio, gongolare, visto che parliamo di un provvedimento legislativo adottato nell’interesse delle nostre attività imprenditoriali, dunque oggi non ci pare ben comprensibile quale sia la chiave di lettura del consigliere Pd”.

 

È il commento del Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e dell’assessore delegato Campitelli alla notizia del provvedimento di impugnazione della legge approvata lo scorso 10 giugno. “Prima di ogni altra cosa dovremo attendere di leggere le motivazioni del provvedimento per capire con precisione cosa sia stato contestato dinanzi alla Corte Costituzionale – hanno detto il Presidente Sospiri e l’assessore Campitelli – subito dopo organizzeremo la difesa delle nostre ragioni, valutando eventualmente le modifiche proposte alla legge, perché è chiaro che noi riteniamo assolutamente valida la norma approvata, soprattutto uno strumento di difesa, tutela e valorizzazione di quella che è una nostra tipicità, tutta abruzzese, quella dei trabocchi sul mare ai quali va data una possibilità di sviluppo e recupero. Qualunque altro commento, considerazione, o espressione di soddisfazione per quell’impugnazione, da parte dell’opposizione di sinistra, ci pare quanto meno spregiudicato o comunque imprudente e leggero”.

 

Andrea Colletti. “Il consiglio dei Ministri, su indicazione del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Erika Stefani, Lega Nord, ha giustamente deciso di impugnare la legge della Regione Abruzzo sui Trabocchi e ha certificato l’incapacità di governo dell’attuale Giunta regionale. Un’armata Brancaleone che fino ad oggi non ha prodotto niente, se non un grande interesse nell’occupare poltrone” sono le parole del deputato Andrea Colletti “in quanto alcune norme riguardanti i trabucchi si pongono in contrasto con la disciplina di tutela dettata dal codice dei Beni culturali e del paesaggio, in violazione della Costituzione”.

“A rendere più evidente questa incapacità è che ad evidenziarla è un Ministro leghista che giustamente di fronte a tanta incapacità non può non prenderne atto procedendo come previsto dalle norme. La Lega romana sconfessa una giunta di cui fa parte e questo è l’unico aspetto positivo della vicenda” sottolinea Colletti.
“L’auspicio è che la norma venga abrogata e si possa procedere a legiferare sul tema nel rispetto dei trabocchi, della loro storia e del ruolo che hanno e possono avere nell’offerta turistica abruzzese. Visti i risultati prodotti fino ad oggi, dalla giunta Marsilio non credo ci sarà questo contributo” conclude Colletti.

 

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