Grandinata in Abruzzo, non ci saranno i risarcimenti: scatta l’interrogazione parlamentare

Il presidente della regione Abruzzo Marco Marsilio ha scritto al Presidente della regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, nella qualità di presidente della Conferenza delle Regioni, e ai Presidenti delle Regioni Marche, Molise e Puglia, per sollecitare un intervento comune nei confronti del Governo ai fini del riconoscimento dello stato di emergenza a seguito della eccezionale grandinata del 10 luglio scorso.

Il Presidente Bonaccini ha pienamente condiviso l’iniziativa e assicurato che se ne farà portatore a nome di tutte le regioni interessate.

 

Interviene la Deputata del Movimento 5 stelle, Daniela Torto, in seguito alla notizia secondo cui i rimborsi per i danni ricevuti a seguito della violenta grandinata del mese di luglio, avvenuta in Abruzzo, non ci saranno.

 

“Sembra che il Consiglio dei Ministri non riconoscerà all’Abruzzo lo stato di emergenza per la violenta grandinata di luglio che ha distrutto auto, danneggiato immobili pubblici e privati e devastato diverse coltivazioni; eppure ricordo che solo per la città di Francavilla al Mare, la più colpita dall’evento, pare siano stati stimati circa 60 milioni di euro di danni tra beni pubblici e privati.

 

Per non parlare di Pescara in cui sono state effettuate oltre dieci mila domande per il rimborso dei danni ricevuti o di Montesilvano, con una stima approssimativa di circa 5 milioni di euro, di cui più della metà riferita a beni privati”. Continua la deputata: “Non si può fare finta di niente!
Sono soprattutto i privati a pagarne direttamente le spese e non si possono lasciare i cittadini da soli!
Ero intervenuta in Parlamento e lo tornerò a fare perché non si dimentichino le case che hanno ricevuto danni rilevanti a tetti e finestre, i canali di raccolta delle acque piovane, il danneggiamento di strade e marciapiedi. Sembrerebbe che i requisiti per dichiarare lo stato d’emergenza non ci siano perché la forte grandinata non ha comunque fatto attivare misure straordinarie di assistenza alla popolazione.

 

Ritengo che, qualora non ci fossero tali requisiti, le istituzioni nazionali debbano trovare un altro strumento per aiutare le popolazioni e le istituzioni che sono state danneggiate. Non ci si può permettere di fermarsi di fronte ad un tecnicismo, mentre la violenza della grandinata ha effettivamente causato moltissimi danni, stimati in Abruzzo in 222 milioni di euro. In un periodo di forte contrazione economica come questo, lo Stato deve intervenire concretamente e in favore di tutte quelle famiglie che sono state costrette a dovere mettere le mani ai propri risparmi in seguito alla grandinata di luglio.

 

Se le norme vigenti non prevedono il rimborso per i danni provocati da un evento di quelle proporzioni, allora credo sia necessario apportare le opportune modifiche”. Conclude la pentastellata Daniela Torto, “presenterò alla Presidenza del Consiglio dei Ministri un’interrogazione, innanzitutto per sapere se la notizia di stampa corrisponde al vero e, in caso affermativo, quali siano le motivazioni che hanno determinato la non concessione dello stato di emergenza. Mi batterò per quella parte dell’Abruzzo ferita dalla violenta grandinata affinché non rimanga senza aiuto. Sto valutando anche la possibilità di presentare in commissione V della Camera dei Deputati proposte sulla legge di Bilancio per aiutare l’Abruzzo”.