Fondi per il mondo della ristorazione: accuse incrociate

“Dobbiamo aver proprio colto nel segno con il comunicato di ieri se, a stretto giro di posta, si sono scomodati a risponderci tutti e tre i capigruppo del centrodestra per cercare, goffamente, di difendere l’Amministrazione Marsilio che ha, ancora una volta, preso in giro i ristoratori abruzzesi convocandoli in pompa magna per una inutile riunione solo per fare propaganda contro il Governo e dire loro che la Regione non gli avrebbe dato un euro per ristorarli degli ultimi mesi di chiusura, a differenza di quanto promesso e di quanto hanno fatto altre regioni italiane, come appunto l’Emilia Romagna, che invece di dare 12 milioni di euro al Napoli Calcio ha pensato ai suoi imprenditori ed all’indotto di un settore strategico” ribattono i Consiglieri Regionali del Pd, Dino Pepe e Silvio Paolucci.

 

“Eppure i capigruppo della maggioranza, invece di spiegarci e spiegare ai ristoratori abruzzesi il perché non hanno previsto nulla in bilancio per questo settore quando invece hanno destinato, giustamente, 2,5 milioni di euro alle associazioni culturali hanno preferito giocare come al solito “a scarica barile” con il Governo” prosegue la nota. “Avremmo poi voluto che illustrassero perché hanno osteggiato, in maniera compatta, l’emendamento previsto dal centrosinistra che prevedeva fondi per 1 milione di euro per la ristorazione regionale. In ultimo ci sarebbe piaciuto capire come mai nel decreto Cura Abruzzo 1 e 2 non hanno previsto risorse per questa categoria!”.

 

I sindacati e le associazioni dei ristoratori, in sede di discussione di bilancio avevano portato tre proposte a sostegno del comparto: il già citato ristoro regionale per gli esercizi pubblici che sono stati costretti a rimanere chiusi; sgravi fiscali su addizionali e/o Irap e fondi garanzia per le imprese che hanno difficoltà di accesso. Le prime due sono state bocciate, sulla terza c’è stata una apertura, ma non un impegno vero e proprio per cui restiamo in attesa che venga convocato uno specifico tavolo almeno sul credito” dichiarano i Consiglieri Regionali del Partito Democratico.

 

“Se Testa, D’Incecco e Febbo non vogliono rispondere a noi almeno lo facciano ai sindacati che, ancora una volta, sono stati presi in giro dopo essere stati convocati per la classica passerella a favore di telecamera tanto amata da Marsilio e dai suoi si son sentiti dire che avrebbero dovuto fare ulteriori debiti per andare avanti perché la Regione a guida centrodestra, tanto solerte nell’elargire fondi ad altre categoria, aveva deciso di abbandonare i ristoratori ed i loro dipendenti” concludono Pepe e Paolucci.

 

 

Lega Abruzzo: Conte rispetti la Costituzione. “Gli imprenditori del settore Food di tutta la penisola, da Trento a Bari, si appellano alla Costituzione della Repubblica italiana che riconosce a tutti i cittadini, all’art.4, il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.Varie proteste contro le decisioni contenute nei vari Dpcm, in attesa del prossimo già “in cottura”, che si possono racchiudere in un unico grido di aiuto e di dolore: la richiesta di poter tornare a lavorare nel pieno rispetto delle norme anti contagio. Dal corteo dei “grembiuli bianchi”, svoltasi ieri a Trento composto da 300 automobili con al seguito oltre 600 persone, ha sfilato per la città con i grembiuli sistemati sulle macchine e con manifesti riportanti lo slogan della manifestazione: #basta; all’iniziativa dei commercianti che, con l’hastag #ioApro1501, si sono riuniti con la decisione unanime di riaprire tutto a partire dal 15 gennaio 2021.

 

Altrettanto faranno i ristoratori, la sera del 15 gennaio apriranno i loro locali per poi chiudere alle ore 22 in ottemperanza al coprifuoco. Il premier Conte ha l’obbligo di rispettare la Costituzione e, ove non ci fossero le condizioni sanitarie per poter lavorare, deve proveddere a ristori adeguati e immediati come giustamente reclamano i ristoratori abruzzesi” così in una nota il Gruppo Lega Salvini Premier in Consiglio regionale.