Fase due in Abruzzo. La Regione: l’ordinanza sulle spiagge (che non riaprono il 18) va modificata

“ Siamo stati la Regione apripista con l’ordinanza che, di fatto, ha dimezzato le misure richieste dal protocollo Inail , sempre nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, pur di andare incontro alle esigenze dei 780 balneatori abruzzesi, figuriamoci se non siamo favorevoli ad un’ulteriore modifica.

 

 

Con il presidente Marsilio attendiamo l’ufficialità delle indicazioni riportate nel DPCM per procedere a diminuire le distanze tra ombrelloni” lo affermano gli assessori con delega al demanio Nicola Campitelli e con delega al turismo Mauro Febbo a seguito della trattativa tenutasi, ieri, tra il presidente Marsilio e il premier Conte nella conferenza Stato-Regioni. Conferenza in cui Conte ha sottolineato che non è necessario il rispetto letterale delle misure e si sarebbe concordata una superficie di almeno dieci metri quadri per ogni ombrellone, mentre l’ordinanza della Regione Abruzzo ne prevede 12 “ aggiungono chiarimenti su un’impugnazione in corso  “ una fake news quella che gira in questi momenti, il Ministro Boccia non ha impugnato l’ordinanza n. 59 della Regione Abruzzo” proseguono.

 

” Ci preme sottolineare che, dal 18 maggio, non è consentito l’accesso alle spiagge, incluse quelle libere che dovranno, successivamente, essere regolamentate. Per la tintarella in riva bisogna aspettare l’apertura della stagione balneare, la cui data sarà contenuta nel DPCM” chiosano gli assessori.