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Erosione costiera, opere irrigue nel Fucino: i provvedimenti del consiglio regionale

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Ultimo Aggiornamento: martedì, 19 Novembre 2019 @ 16:11

E’ stato approvato il progetto di legge che prevede la compartecipazione della Regione Abruzzo per la valorizzazione, il recupero e il miglioramento ambientale delle opere irrigue nel Fucino oltre a interventi per fronteggiare il grave fenomeno dell’erosione della costa.

 

Nel dettaglio, con il provvedimento la Regione concede un contributo di 250 mila euro al Comune di Trasacco, per l’anno 2019, a titolo di compartecipazione agli oneri derivanti dai lavori urgenti e indifferibili necessari per la ristrutturazione dell’opera architettonica “Tre Portoni”, della zona ad essa adiacente nonché per irreggimentare il flusso delle acque che vi scorrono.

 

E’ previsto un contributo straordinario di 100 mila euro destinato al Consorzio di Bonifica Ovest al fine di realizzare interventi infrastrutturali di ammodernamento ed efficientamento delle rete di distribuzione idrica a servizio della Marsica orientale, nonché il dragaggio e la pulizia del fondale del bacino artificiale posto a monte dell’opera di presa situata sul fiume Giovenco. Inoltre, al fine di fronteggiare il grave fenomeno dell’erosione della costa abruzzese, è autorizzata la spesa di 750 mila euro per ciascuna annualità degli anni 2020 e 2021.

 

Il provvedimento prevede, inoltre, un contributo straordinario di 50 mila euro destinato al Comune di Oricola per la realizzazione di una elisuperficie a servizio del territorio della Piana del Cavaliere. La norma, infine, autorizza la spesa di 488mila euro per sostenere, nelle annualità 2020 e 2021, l’organizzazione del “Festival internazionale dell’animazione cross-mediale e della tv dei ragazzi – Cartoons on the Bay”.

 

Lorenzo Sospiri. “E’ stata approvata dal Consiglio regionale la legge che permette alla Regione di erogare subito 1milione e mezzo di euro per finanziare opere urgenti utili a fronteggiare i danni causati dall’ultima emergenza maltempo, soprattutto su tutta la fascia costiera abruzzese, e a mitigarne gli effetti. La norma è stata varata dopo aver anche incontrato alcuni operatori balneari delle aree più colpite, messi in ginocchio dalle mareggiate, e i rappresentanti di tutte le Associazioni di categoria dei balneari, con i quali abbiamo condiviso la linea di azione tracciata dalla Regione Abruzzo.

 

Il fondo verrà subito investito per le opere di ripristino e ripascimento dell’arenile e per la realizzazione di nuove barriere che serviranno per proteggere il litorale per l’imminente stagione invernale. Ovviamente ringraziamo per la collaborazione istituzionale dimostrata tutte le forze politiche che oggi hanno sostenuto l’iniziativa del Governo Marsilio”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri all’esito della riunione.
“Come abbiamo riferito già nel corso della riunione con i sindaci dei vari territori appena ieri pomeriggio, complessivamente il fondo per gli interventi da attuare dopo le mareggiate dei giorni scorsi, ammonta a 3milioni e mezzo di euro, 2 milioni stanziati subito dalla giunta regionale, e 1milione e mezzo, appunto, erogato dal Consiglio regionale – ha sottolineato il Presidente Sospiri – e la tempestività di tale intervento finanziario credo che testimoni in modo tangibile e concreto la vicinanza istituzionale del nostro Governo a una problematica tanto sentita e reale, che, affrontata l’emergenza, merita una valutazione sostanziale e di merito per progettare opere che abbiano una valenza definitiva a protezione del litorale, al fine di evitare di dover sempre correre dietro alle urgenze.

 

Nel frattempo già da ieri è stata inviata a Roma la richiesta per il riconoscimento dello stato di calamità naturale all’Abruzzo, anche perché i danni generati dalle mareggiate sono evidenti, immediatamente riscontrabili, e anche facilmente quantificabili. E soprattutto è evidente che non possono essere finanziariamente affrontati in solitudine né dai privati né solo da Regione e Comuni, ma hanno necessariamente bisogno di un supporto di stato, specie in una regione come l’Abruzzo alla quale la natura, negli ultimi anni, non ha risparmiato nulla in termini di disastri ambientali, a partire dal terremoto. Su quella richiesta attiveremo tutti i canali parlamentari abruzzesi perché ancora una volta è in gioco il futuro del nostro territorio e la sua economia, di cui la costa con le sue attività e le migliaia di posti di lavoro, è sicuramente uno dei motori trainanti”.

 

Sara Marcozzi. “Siamo favorevoli allo stanziamento dei fondi per intervenire con urgenza dove si sono avuti danni sul nostro litorale, ma ancora una volta assistiamo alla confusione in cui si trova il centro destra su ogni tema. Ho visto Consiglieri di maggioranza affermare cose opposte a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro, tra chi ritiene di avere la soluzione a portata di mano e chi invece espone la necessità di attendere il parere dei tecnici per capire come intervenire”.

 

“Al tempo stesso – continua – il Presidente Marsilio ha affermato che i danni sono stimati sui 50 milioni di euro, ma non ha specificato come questa quantificazione sia stata fatta. La realtà è che ci troviamo un’altra volta a dover affrontare un’emergenza maltempo sulla costa abruzzese, senza che il governo regionale di turno strutturi un piano per agire sulla prevenzione. Un copione che si ripete ogni anno, senza che nessuno dimostri di avere una visione a lungo termine. Il motivo mi sembra chiaro: la realizzazione di un progetto cantierabile, realistico e ben studiato, non è spendibile in termini di consenso elettorale perché, con ogni probabilità, la sua realizzazione definitiva arriverebbe a legislatura terminata”.

 

“Io sfido la maggioranza a pensare all’Abruzzo dei prossimi 15 o 20 anni, non a quello della prossima tornata elettorale. Scrivere emendamenti o chiedere fondi allo Stato per aiutare i balneatori è doveroso per tamponare le emergenze, ma non si può assistere ogni anno ai soliti disagi senza che sia strutturato un piano a lungo termine. Il centro destra ha davanti a sé altri quattro anni e mezzo per governare la Regione, hanno tutto il tempo per iniziare un percorso e dare una soluzione concreta a un problema che ci trasciniamo dietro da decenni. Vedremo se vorranno realmente pensare agli abruzzesi, e non a capitalizzare il consenso per la prossima elezione”, conclude.

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