Decreto sisma, D’Alberto al premier Conte: “Approvare i nostri emendamenti”

I Comuni al centro dell’agenda di Governo.

Dal premier Giuseppe Conte ai ministri che hanno incontrato i sindaci riuniti in assemblea ad Arezzo sono arrivati impegni, in manovra e non solo, a sostenere gli enti territoriali e la promessa di evitare di chiedere ulteriori sacrifici. Lo Stato “non deve più – ha detto Conte – far cassa a danno dei Comuni”, definiti più volte “alleati”. Occorre, ha insistito il presidente del Consiglio, “superare definitivamente la stagione dei tagli lineari, che ha privato i territori di risorse preziose, penalizzando soprattutto gli investimenti e le infrastrutture”.

Messaggi forti sono stati trasmessi all’Anci anche da Luciana Lamorgese, che ha ribadito come il suo ministero dell’Interno sia “la casa delle autonomie” e ha evidenziato come priorità quella di “favorire gli enti che dal punto di vista finanziario hanno la possibilità di assumere personale, anche oltre gli attuali vincoli normativi legati alla capacità di turn over”.

Conte ha annunciato che nel decreto terremoto la misura ‘resto al sud’ sarà estesa anche al centro Italia. Infine non ha dimenticato chi ha subito danni dal maltempo degli ultimi giorni: “Senza alcuna distinzione, stiamo raccogliendo tutte le richieste di stato di emergenza. Giovedì – ha proseguito – abbiamo un ulteriore Consiglio dei ministri in cui porteremo tutte le richieste che ci sono pervenute e che abbiamo istruito: non vi lasceremo soli”.

LE PAROLE DI D’ALBERTO ”È il tempo del coraggio nel cambiare e approvare norme che ci aiutino, che semplificano, che diano strumenti e risorse. È il tempo di dare fiducia ai sindaci che sono in trincea per dare risposte ai cittadini e ai territori”. Per questi motivi il presidente dell’Anci Abruzzo Gianguido D’Alberto all’Ansa spiega che ”Conte ci ha confermato come ci siano delle difficoltà a reperire ulteriori risorse per il Decreto Sisma, mentre ci ha garantito che c’è la volontà di convertire in legge il Decreto – insiste il sindaco di Teramo – Noi confidiamo nel suo impegno come lui stesso ha ribadito all’Anci. Il Decreto Sisma è l’ultimo appello per i nostri territori: invitiamo quindi il Parlamento ad approvare gli emendamenti presentati proposti dall’Anci che sono fondamentali. Nel frattempo noi garantiamo la totale mobilitazione affinchè il nostro diritto alla ricostruzione sia garantito”.