Crisi idrica, Febbo: ‘Regione al lavoro per recuperare le inadempienze di Paolucci e compagni’

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Ultimo Aggiornamento: lunedì, 23 Agosto 2021 @ 16:42

Chieti. “Con le ultime dichiarazioni sull’emergenza idrica il consigliere regionale Silvio Paolucci si procura un clamoroso autogol”. A dichiararlo è il capogruppo regionale di Forza Italia Mauro Febbo che spiega come “l’esponente del Partito Democratico vuole far credere agli abruzzesi di avere la soluzione in tasca utilizzando la programmazione dei fondi FSC 21/27 e PNRR, quando proprio lui è stato l’artefice del famoso Masterplan, 2014/2020 scritto dal Governo D’ Alfonso, da 750 milioni di euro inserendo zero euro sul sistema idrico regionale. Ricordo proprio all’ex assessore al Bilancio regionale che i milioni di euro inseriti nel Masterplan erano e sono immodificabili e che sono stati polverizzati in ben 387 progetti al fine di accogliere i desiderata di tanti e di tutti, magari amici degli amici, senza avere una strategia unitaria e complessiva, tantomeno una progettualità unitaria sul sistema idrico. Infatti questo governo regionale non ha trovato proprio nessun progetto serio, efficace e complessivo sul servizio idrico regionale. Come nulla è stato fatto dalla precedente amministrazione regionale per portare avanti gli impianti duali, che avevo portato avanti con i Consorzi di Bonifica nel 2009/2014, ossia implementazione degli impianti sia delle acque potabili sia di quelle non potabili.

Inoltre Paolucci mente quando parla del sistema di depurazione abruzzese poiché è stato proprio la giunta Chiodi a far ripartire, attraverso un serio crono programma di ben 138 milioni di euro per il miglioramento e realizzazione dei nuovi impianti di depurazione. Rammento, inoltre, agli esponenti del Partito democratico – continua Febbo – quando si era insediata la giunta Chiodi l’Abruzzo era la regione con il più basso tasso di depurazione delle acque in Italia e in Europa e con coraggio abbiamo investito con una terapia d’urto investendo concretamente su progetti per la depurazione delle acque reflue in modo da alzare la quota di depurazione a livello nazionale perché era intollerabile permettersi una situazione del genere. Quindi in materia di depurazione e qualità delle acque invito Paolucci a raccontare la verità e non solo quello che vorrebbe far apparire. Mentre è recente l’intervento proprio del Presidente Marsilio presso il Dipartimento per la programmazione economica ed il CIPE dove è stato ricordato che sono passati troppi anni da quando lo Stato ha fatto gli ultimi stanziamenti nel settore del sistema idrico che oggi, in alcuni casi, registra una dispersione di acqua superiore addirittura al 50%. Il deficit infrastrutturale che la regione Abruzzo ha accumulato negli anni è molto grave e occorrerebbero centinaia di milioni per rifare le nostre reti idriche e i nostri acquedotti. Ossia un progetto unico e complessivo per dare una risposta risolutiva e migliorativa. D’altronde come dimostrato con il lavoro fatto da questo governo regionale sull’annoso problema dell’erosione della costa dove è stato elaborato un progetto unitario e con un investito di ben 154 milioni di euro. Infine voglio anche ricordare a Paolucci come il ruolo dell’Ersi è quello della programmazione dei fondi e non può spendere direttamente le risorse destinate all’emergenza idrica. Quindi – conclude Febbo – invito Paolucci a smetterla ad indossare i panni del professorino come se questo governo regionale non sapesse come investire i Fondi per lo Sviluppo e la Coesione 2021/2027 e quelli inerenti il PNRR. La Regione e questa giunta ha ben presente le attuali criticità del sistema idrico ed è al lavoro per intervenire con un progetto unitario, unico e complessivo”.

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