Covid19, approvato il Cura Abruzzo 2: i principali provvedimenti

Approvato in serata il progetto di legge “Disposizioni urgenti a favore dei settori turismo, commercio al dettaglio ed altri servizi per contrastare gli effetti della grave crisi economica derivante dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

 

La norma denominata “Cura Abruzzo 2” prevede uno stanziamento complessivo di 70 milioni di euro in favore di numerose misure d’intervento per diversi settore dell’economia regionale: a favore del settore del turismo, del piccolo commercio, di alcuni servizi alla persona che sono stati obbligati alla chiusura o che hanno avuto sospesa l’attività indirettamente per le misure di restrizione, che hanno risentito del grave turbamento economico derivante dell’emergenza sanitaria. Alcune cifre: 40 milioni di euro a fondo perduto per il settore del commercio, artigianato, professionisti, asili da zero a sei anni e per contributi affitti studenti, 1,7 milioni di euro per i comuni delle “zone rosse” e 1 milione di euro per i comuni che hanno dovuto sostenete le spese per l’emergenza Covid , 7 milioni di euro per aiuti alle famiglie, 3 milioni di euro per Associazioni sportive dilettantistiche e Associazioni culturali, 4 milioni di euro per il turismo balneare, 3 milioni di euro per erogare tutte le borse di studio tramite le Adsu, 1,5 milioni di euro per attivare il sisma bonus sugli immobili pubblici.

 

I restanti punti all’ordine del giorno, ovvero il progetto di legge sulla medicina dello sport, le nomine (Garanzie Statutarie, Garante per l’infanzia e l’adolescenza, la designazione di un componente in seno al Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo) e la discussione dei documenti politici, sono rinviati alla prossima seduta del Consiglio che si terrà martedì 26 maggio alle ore 15.00.

 

Mauro Febbo. Si tratta di una legge importante, una base economica vitale da cui partire per aiutare il sistema economico regionale e integrare le risorse, da noi giudicate, esigue del Governo nazionale la cui capacità finanziaria è sicuramente più importante di quella delle Regioni. Peraltro può agire in deficit, mentre noi no. Vengono introdotte misure per imprese, partite Iva e professionisti, per un investimento complessivo nel tempo che sfiora gli 80 milioni di euro. Abbiamo al momento la disponibilità di 40 milioni di euro ottenuti attraverso la rimodulazione dei fondi Fesr e Fse e di altre riprogrammazioni su cui comunque stiamo ancora lavorando”.

 

Sono parole dell’assessore alle attività produttive e turismo, Mauro Febbo a margine del consiglio regionale di oggi che ha visto l’approvazione della proposta di legge 118/2020 presentata dalla maggioranza a sostegno delle imprese abruzzesi a seguito dell’emergenza Covid. “Interveniamo – ha proseguito Febbo – con un fondo perduto per la perdita di incassi nel mese di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019, del 15 % per tutte le imprese e professionisti fino ad un volume d’affari di 120.000 (il Governo il 20%); del 7,5% per volume d’affari da 120 a 400.000 e 5% da 400.000 a un milione. Per le circa 180 agenzie di viaggi con un contributo di EUR 3.000 ciascuna in considerazione del danno subito ma anche del fatto che non ripartiranno presto purtroppo. Si tratta di strumenti in favore delle imprese e dei professionisti per supportarle nella crisi legata all’emergenza Covid-19”. Il progetto di legge era stato approvato ieri a maggioranza dalla terza commissione consiliare Attività produttive.

 

Esprimiamo immensa soddisfazione per l’importante  norma appena  approvata  dal Consiglio regionale che consente la prima fase di rilancio alla nostra regione ancora provata dall’emergenza sanitaria e dalle pesanti conseguenze economiche che ne sono scaturite. Famiglie, imprese, turismo, commercio, sport, studenti e asili, sono i principali ambiti cui si rivolge la legge, insieme ad altre misure, come l’intervento sulle zone rosse, il sismabonus ed ecombonus per le Ater, così come gli aiuti  in favore del prezioso mondo dell’informazione, volte a sostenere ulteriori settori, tutti compromessi dalla crisi da covid-19. Disposizioni urgenti per l’Abruzzo, per la sua economia, con il chiaro obiettivo di non lasciare indietro nulla e nessuno. Si tratta di uno sforzo notevole per le casse regionali, che raggiunge quasi i 60 milioni di euro,  ma un atto dovuto  senza il quale  la nostra regione rischierebbe di non farcela. La parte preponderante della L.118 riguarda il contributo a fondo perduto destinato al turismo e al commercio, comparti economici che hanno maggiormente vissuto una condizione di stallo patendo  una crisi senza precedenti. Una delle leggi più importanti approvate dalla Regione  che, unitamente al Cura Abruzzo 1 ed ai sussidi nazionali, auspichiamo che possa  cominciare a far intravedere  uno spiraglio di luce in fondo al tunnel al sistema economico finanziario abruzzese”.

Così, il capogruppo ed il consigliere di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale,  Guerino Testa e Mario Quaglieri.