Covid, Abruzzo in controtendenza rispetto al dato nazionale: crescono i ricoveri. Occupato il 44% delle rianimazioni

In controtendenza con i dati nazionali, aumenta il numero dei ricoveri in Abruzzo. Sono 790 i pazienti ospedalizzati, cioè 56 in più di ieri.

 

Al momento è occupato da pazienti Covid-19 il 43,93% dei posti letto di terapia intensiva disponibili nelle quattro Asl abruzzesi.

Gli attualmente positivi al virus sono 152 più di ieri ed arrivano a quota 18.192. In particolare, 714 pazienti, 55 in più rispetto a ieri – nel totale odierno sono compresi 29 ricoveri riferiti alla giornata di domenica e non inseriti nel report di ieri – sono ricoverati in terapia non intensiva e 76 (+1) in terapia intensiva. Il dato sui pazienti in rianimazione, analogo a quello del 3 aprile, giorno peggiore dell’emergenza primaverile, è il secondo più alto in assoluto dopo il record di 77 raggiungo sabato.

Sono 173 i posti letto di terapia intensiva a disposizione delle quattro Asl. Ai 94 esistenti già prima dell’emergenza, si sono aggiunti i 66 previsti dal piano di riordino della rete ospedaliera Covid-19 ed altri 13 predisposti negli ultimi giorni.

Al momento, del totale dei posti di rianimazione disponibili – senza considerare i 29 presenti tra l’Ematologia di Pescara e le cliniche private convenzionate, pure a disposizione in caso di assoluta emergenza – è occupato il 43,93% delle unità, a fronte di una soglia di allarme pari al 30%.