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Coronavirus, la Fiom chiede sicurezza sui luoghi di lavoro e proclama lo stato di agitazione

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 13 Marzo 2020 @ 11:52

La Fiom Abruzzo e Molise ha proclamato lo stato di agitazione dei metalmeccanici di tutti i settori e attività in modo da coprire i lavoratori in quelle situazioni nelle quali possano emergere situazioni di mancata sicurezza, in tema di contenimento del contagio da Covid19, sui luoghi di lavoro.

 

 

Qualora le condizioni di sicurezza non fossero previste o attuabili, la Fiom di concerto con i rappresentanti sindacali dichiarerà lo sciopero a tutela dei lavoratori.

 

La posizione

 

Il Decreto della Presidenza del Consiglio dell’11 marzo 2020, ha proclamato il blocco di molte attività eccetto quelle essenziali.

Lo stesso Decreto lascia il libero arbitrio alle aziende produttive sulle chiusure per gestire l’emergenza da Coronavirus. Una scelta inconcepibile che mette a rischio decine di migliaia di Lavoratori e propri familiari nelle nostre regioni. In questo contesto assistiamo al fatto che alcune aziende responsabilmente gestiscono la situazione fermando le attività, altre, prese dalla confusione, adottano misure nella speranza che possano salvare le attività e la salute dei Lavoratori, altre ancora lasciano al caso la gestione della sicurezza e continuano a lavorare come se nulla fosse. Infine, ci sono tantissime aziende non sindacalizzate dalle quali nessuno avrà mai nessun riscontro.

In questo contesto, dove il Governo allarga la cassa integrazione a tutti ma dimentica di impedire i licenziamenti, la FIOM Abruzzo Molise, consapevole della situazione complicata che stanno affrontando i Metalmeccanici, chiede alle istituzioni tutte, Governo, Regione Abruzzo, Regione Molise di agire per la tutela della salute di quei lavoratori che non possono fermarsi per la delicatezza dell’attività svolta, attraverso rigorosissimi controlli e disposizioni di sicurezza e per tutti gli altri di dare l’indicazione di fermarsi per ragioni di emergenza pubblica.

Sui media in queste ultime ore è sempre più forte il grido d’allarme.

Il sistema sanitario locale che chiede a gran voce alle aziende che possono farne a meno la donazione dei dispositivi di protezione individuali in eccesso.

Siamo in difficoltà. Abbiamo tutti il dovere di contenere il virus! La FIOM Abruzzo Molise chiede una moratoria sui licenziamenti e che vengano utilizzati gli ammortizzatori sociali.

La FIOM Abruzzo Molise chiede agli organi competenti (ASL, Carabinieri, Prefetture e Regioni) di effettuare i sopralluoghi nelle aziende produttive per verificare se vengono rispettate le norme di sicurezza per contrastare il COVID-19.

 

 

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