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Consiglio regionale, surrogati i consiglieri diventati assessori: ecco chi entra all’Emiciclo VIDEO

Ultimo Aggiornamento: martedì, 19 Marzo 2019 @ 17:43

L’Aquila. I cinque consiglieri supplenti, che sostituiscono quelli nominati in Giunta, entrano ufficialmente nel Consiglio regionale d’Abruzzo, anche se materialmente lo faranno solo nella prossima seduta.

 

 

L’Assemblea, nella seduta di oggi, la prima di lavoro dopo l’esordio dell’undicesima legislatura di martedì scorso, ha proceduto alla presa d’atto dei consiglieri nominati alla carica di assessore regionale, e alla sostituzione temporanea degli stessi con affidamento della supplenza, per l’esercizio delle funzioni, ai primi dei non eletti nei vari collegi elettorali.

Una novità introdotta nell’estate scorsa con la riforma elettorale della passata estate, dalla precedente maggioranza, di centrosinistra.

 

 

I supplenti sono Antonietta La Porta, primo candidato non eletto, nella lista “Lega Salvini Abruzzo” nella circoscrizione di L’Aquila, in sostituzione dell’assessore Emanuele Imprudente, vice presidente della Giunta, Fabrizio Montepara, Lega,

circoscrizione di Chieti, in sostituzione dell’assessore Nicola Campitelli, Luca De Renzis, Lega, circoscrizione di Pescara, in sostituzione dell’assessore Nicoletta Verì, Mario Quaglieri, Fratelli d’Italia, circoscrizione di L’Aquila, in sostituzione dell’assessore Guido Liris, Daniele D’Amario, Forza Italia, circoscrizione di Chieti, in sostituzione dell’assessore Mauro Febbo. Non sarà sostituito Piero Fioretti, assessore esterno della Lega.

 

 

Il Consiglio ha discusso il programma di governo, illustrato nella prima seduta della scorsa settimana da parte del presidente della Regione Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia.

Il consigliere dell’opposizione del centrosinistra Sandro Mariani, di Abruzzo insieme, ha subito bocciato l’ipotesi di sostituire con un supplente anche il sottosegretario alla presidenza della Giunta, Umberto D’Annuntiis, di Forza Italia, come già annunciato da Marsilio, mediante una modifica del regolamento.

 

 

 

“Quando nella passata legislatura è stata istituita la figura del sottosegretario, – ha attaccato Mariani – voi avete gridato allo scandalo, ho assistito in aula a urla, e strappi di capelli. Ora non solo non abolite questa figura, ma volete addirittura ‘surrogare’ anche lui, parificandolo ad un assessore. Vi avverto che ci opporremo con tutte le nostre forze”.

 

 

Concetto espresso anche dal capogruppo del Partito democratico, Silvio Paolucci: “Non potrete impedire il nostro ostruzionismo per la surroga del sottosegretario, non superate le colonne d’Ercole”.

 

Gli interventi. Il Consiglio regionale, dopo aver preso atto della sospensione dei consiglieri nominati alla carica di assessore, ha discusso il programma presentato dal Governatore Marsilio presentato nella scorsa seduta. Il primo ad intervenire è stato Sandro Mariani (Abruzzo in Comune) che ha dichiarato: “Da consigliere regionale cercherò di fare un’opposizione costruttiva cercando di salvaguardare gli interessi della mia provincia. Dalla lettura del programma ho visto poca attenzione alle aree interne teramane e alla montagna teramana, sarò inoltre vigile sulla riorganizzazione sanitaria dei presidi teramani.

Serve attenzione del governo regionale sulla ricostruzione teramana. Segnalo che nonostante i voti riportati dalla Lega, la provincia di Teramo ha avuto scarso riconoscimento dal governo regionale.” Per Americo Di Benedetto (Legnini Presidente): “Quello presentato dal Presidente Marsilio è un programma privo della sua percorribilità. Primo problema della nostra regione è il lavoro. Sulla ZES servono accordi con le regioni Lazio, Marche e Molise. Sulla ricostruzione non è più possibile tollerare una ricostruzione a macchia di leopardo.

 

” Sempre dall’opposizione, il capogruppo del Pd Silvio Paolucci, ha sottolineato come: “Nel programma di governo e nella stessa composizione della giunta regionale ho registrato una certa estraneità del Presidente Marsilio. Questo governo regionale è stato deciso a Roma da tre segretari di partito. Non condivido la lettura socio-economica che fa dell’Abruzzo nella sua relazione, siamo al contrario largamente la regione con il maggior tasso di occupazione nel centro-sud. Troppo vaga la sua intenzione di riformulare gli interventi del Masterplan Abruzzo. E sulla sanità non è corretto scrivere che la regione è ben lunga dal raggiungere il risanamento perché è un falso.”

 

Sara Marcozzi a nome del maggior gruppo di opposizione (M5S) ha posto in evidenza che: “Da questo governo regionale vogliamo sapere se hanno una visione a 10/20 anni su quello che sarà l’Abruzzo. La nostra sarà un’opposizione leale e costruttiva e lavoreremo nell’interesse di tutto il territorio regionale e non delle singole province. Saremo intransigenti ogni qual volta vedremo che prevarrà l’interesse di pochi rispetto a quello generale. Mi auguro che il Presidente Marsilio non sia sordo alle nostre richieste e che si comporti in maniera differente rispetto a chi l’ha preceduto.”

 

E’ stata quindi la volta per la maggioranza, della consigliera Marianna Scoccia (DC-UDC): “Sono convintamente una donna di centro-destra e a chi mi chiede se faccio parte di questa maggioranza rispondo senza dubbio che ne faccio parte. Sono un membro della maggioranza e voterò in favore dei provvedimenti del governo regionale. Mia attenzione sarà rivolta alla sanità territoriale e in particolare alla modifica del Decreto Lorenzin affinchè si possa potenziare la medicina territoriale. Altre battaglie che seguirò sono il punto nascita di Sulmona e la salvaguardia dei tribunali minori. ” Il candidato Presidente del centro-sinistra Giovanni Legnini (Legnini Presidente) ha dichiarato invece: “Mi aspettavo un posizionamento del governo regionale almeno su alcuni dei grandi temi che riguardano l’Abruzzo.

Non chiediamo le linee di azione, ma quantomeno la loro individuazione. Come si può non dire nulla o poco sulla ricostruzione, sui pedaggi autostradali o ad esempio sul sito di Bussi dove c’è stato un grande dibattito in campagna elettorale?Dico questo perché ritengo che per valorizzare il lavoro del Consiglio regionale è necessario che si entri con trasparenza nel merito delle questioni. Devo registrare che questo avvio di legislatura è un’occasione mancata per quanto riguarda l’individuazione delle priorità regionali. Finora si è trattato dell’esposizione di un esercizio retorico.

 

Se voi non proporrete le soluzioni da parte nostra non tarderemo ad avanzare proposte. Ad esempio ritengo che vada assunta immediatamente una posizione sul dibattito dell’autonomia differenziata facendo sentire la nostra voce.” E’ intervenuto inoltre il capogruppo della Lega,Pietro Quaresimale: “Il Programma esposto da Marsilio è dettagliato e ben formulato e dimostra conoscenza della regione. Il risultato elezioni dimostra il fallimento del governo regionale uscente e del Pd. Sul cratere sismico da ex sindaco di Campli voglio dire che l’Ufficio di Ricostruzione teramano è stato un fallimento. Dobbiamo cambiare rotta, noi saremo dalla parte di Marsilio per una politica di rinnovamento.”

 

A nome di Forza Italia, ha parlato Mauro Febbo, che si è soffermato sulle graduatorie dei fondi europei: “Mentre le altre regioni stanno discutendo della prossima programmazione 2021/2027 l’Abruzzo resta indietro nella capacità di spesa dei vecchi fondi. Il programma di Marsilio è conciso e realistico, non sono le 176 pagine di D’Alfonso dove si prometteva di tutto. Sull’agricoltura avete chiuso i centri di ricerca, mentre non avete fatto nulla sulla costruzione dei nuovi ospedali. Le poche cose che la precedente maggioranza ha approvato è per merito della responsabilità della nostra opposizione.

 

Al contrario vostro abbiamo scritto un programma reale che non è un libro dei sogni.” Sempre per la maggioranza di governo, Guerino Testa (Fratelli d’Italia) : “Marsilio ha sempre dimostrato concretezza e normalità nelle sue azioni. Le linee programmatiche di mandato hanno avuto anche un buon riscontro delle minoranze e sono fiducioso che saranno cinque anni fruttuosi perché in questo Consiglio ci sono uomini e donne con esperienza importanti. Saranno importanti i rapporti che il Presidente riuscirà ad avere con Roma e Bruxelles”.

 

La replica di Marsilio. In conclusione del dibattito il Presidente della Giunta regionale Marco Marsilio ha replicato: ”Abbiamo presentato un programma ambizioso e mi rendo conto che non vinceremo tutte le sfide che ci siamo prefissati. Partiamo da condizioni difficili e capisco che chi avuto l’onere di guidare questa regione in precedenza senta l’esigenza di rivendicare il lavoro fatto. Se i conti della sanità si riveleranno buoni vorrà dire che non dovremo continuare ad operare tagli agli abruzzesi.

Altra preoccupazione – ha precisato Marsilio – è legata all’agricoltura dove abbiamo rendicontato spese pari al 20 per cento, faremo il tifo affinché questo capitolo trovi una soluzione. Sulla questione del terremoto ho annunciato più volte che è un’assoluta priorità. La tragedia della ricostruzione è sotto gli occhi di tutti, ho già pubblicato il bando per il nuovo direttore dell’USR. Ho un report sulle poche decine di pratiche fatte in questi anni, domani sarò a Teramo per incontrare i sindaci teramani e i tecnici dell’USR, per ricevere le loro segnalazioni. In merito ai presidi sanitari e sui punti nascita presenteremo un progetto al Ministero sperando di avere il Ministro Grillo dalla nostra parte. Così come speriamo di avere Toninelli dalla nostra parte sull’alta velocità Roma-Pescara, che l’ha definita una priorità nazionale. Potrei dire stessa cosa sulla salvaguardia dei tribunali con il Ministro Bonafede. Su tutte queste partite – ha aggiunto Marsilio –  auspico che tutti facciano la loro parte.

Per la Zes e le autorità portuali percorreremo la strada nel rispetto delle norme, non posso non ricordare che chi ci ha preceduto aveva deliberato di fare una ZES con il Molise mentre la stessa regione si era accordata con la Puglia. Nelle Marche in questo momento si stanno preoccupando se l’Abruzzo se ne va con il Lazio. L’autonomia delle regioni (rispondendo a Legnini) ricordo che uno dei fautori è anche il governatore dell’Emilia Romagna, non sono solo i governatori della Lega ad averla chiesta.

 

Su questo argomento ho detto più volte che non ho pregiudizi ma credo vada fatta in una cornice di solidarietà nazionale e con la dovuta perequazione e solidarietà. Dobbiamo fare i conti per capire se conviene agli abruzzesi avere un rapporto nuovo e diverso con lo Stato centrale – ha concluso il Governatore – considerando che non partiamo con le stesse condizioni di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Se mi verranno date le dovute garanzie non avrò problemi ad intraprendere questo percorso.”

 

 

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